{"id":2073,"date":"2009-12-23T09:47:37","date_gmt":"2009-12-23T09:47:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2073"},"modified":"2009-12-23T09:47:37","modified_gmt":"2009-12-23T09:47:37","slug":"societa-certificare-identificare-separare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2073","title":{"rendered":"Societ\u00e0 &#8211; Certificare, identificare, separare"},"content":{"rendered":"<p>Chi non si augurerebbe nella vita di liberarsi da uno stato disforico permanente per toccar con mano un poco di euforia? Detto in parole povere, chi, in una pausa di lucidit\u00e0 da un costante senso d&#8217;inadeguatezza o dal limo della depressione, non vorrebbe tirarsene fuori per vivere, magari anche qualche momento di gioia?<br \/>\nCent&#8217;anni o pi\u00f9 di psicologia e psicanalisi non sono stati sufficienti alla societ\u00e0 italiana. Il machismo efficentista, che talvolta ha indossato la gonnella, e l&#8217;omert\u00e0 del nucleo familiare la fanno ancora da padrone. Si preferisce nascondere il disagio mentale, mettendolo in naftalina insieme agli abusi familiari.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn alternativa lo si pu\u00f2 tenere a bada nei binari delle attivit\u00e0 quotidiane, perfettamente elencate nella propria agenda. Guai a chi salta un appuntamento con il se stesso di cartapesta o dimentica l&#8217;anta dell&#8217;armadio aperta. A quel punto pu\u00f2 considerarsi fuori dai giochi, al di l\u00e0 di un fiume che non si pu\u00f2 guadare.<br \/>\nCon la disforia di genere, o disturbo dell&#8217;identita&#8217; di genere (DIG), siamo addirittura al paradosso. La diagnosi di DIG, condizione di una persona che si identifica nel sesso opposto a quello biologico o assegnato anagraficamente, \u00e8 essenziale per dar l&#8217;avvio ai passaggi, burocratici e non, che conducono un transessuale al cambio anagrafico. Alla DIG, inclusa nella categoria dei disturbi mentali, figlia forse della necessit\u00e0 di rispondere ad una burocrazia psicologizzata per l&#8217;occasione, non deve per\u00f2 corrispondere una patologia mentale. DIG, come un bollino che certifica, identifica e separa, senza cogliere tutte le sfumature che accompagnano il percorso di autodeterminazione interiore e sociale di una persona. La societ\u00e0 prende le distanze anche in questo caso, fatta eccezione per il venire in soccorso con un comodo ed automatico collocamento lavorativo: a chi decide di diventar da uomo donna (MtF) \u00e8 riservata la prostituzione.<br \/>\nChi guarda Genova e la Liguria da lontano la vede introversa e schiva. Forse proprio questa sua \u201casocialit\u00e0\u201d le ha permesso negli anni di avvicinarsi a questi esiliati. Accanto ad emarginati, transessuali e prostitute continua da anni il suo cammino la Comunit\u00e0 di San Benedetto al Porto. L&#8217;AIED di Albenga (SV) ospita uno spazio aperto ai transessuali che decidono autonomamente di rivolgervisi per la consulenza medica e legale, con il sostegno di gruppi di automutuoaiuto. Due storie ai margini ambientate a Genova sono state recentemente oggetto di un libro e di un film accolti positivamente dalla critica.<br \/>\nVale forse la pena ricordare dove nascono i fior&#8230;<br \/>\n<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disturbo_dell%27identit%C3%A0_di_genere\">http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disturbo_dell%27identit%C3%A0_di_genere<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.crisalide-azionetrans.it\/\">http:\/\/www.crisalide-azionetrans.it\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sanbenedetto.org\/\">http:\/\/www.sanbenedetto.org\/<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.aiedgenova.it\/easyNews\/NewsLeggi.asp?IDNews=30\">http:\/\/www.aiedgenova.it\/easyNews\/NewsLeggi.asp?IDNews=30<\/a><br \/>\n<em>(Alisia Poggio)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non si augurerebbe nella vita di liberarsi da uno stato disforico permanente per toccar con mano un poco di euforia? 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