{"id":2084,"date":"2010-01-13T00:17:28","date_gmt":"2010-01-13T00:17:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2084"},"modified":"2010-01-13T00:17:28","modified_gmt":"2010-01-13T00:17:28","slug":"cultura-i-semi-della-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2084","title":{"rendered":"Cultura &#8211; I semi della democrazia"},"content":{"rendered":"<p>Pochi, tra coloro che escono dalla stazione di Torino Porta Nuova e si trovano dinnanzi a corso Vittorio Emanuele II sanno che il quartiere che corre sulla loro sinistra, San Secondo \u2013 Crocetta, ospit\u00f2 sino alla seconda met\u00e0 degli anni Trenta un gruppo di uomini, vicendevolmente maestri e compagni gli uni degli altri, ai quali dobbiamo la nascita della nostra Repubblica e la nostra Costituzione. Chi ha visitato la mostra dedicata al centenario della nascita di Norberto Bobbio, presso l&#8217;Archivio di Stato di Torino, terminata domenica scorsa, ha avuto modo di ripercorrere le loro Storie di impegno e amicizia nel \u2018900.<br \/>\nBobbio e i suoi compagni di liceo e di universit\u00e0, tra i quali Vittorio Foa, Giorgio Agosti, Leone Ginzburg, Massimo Mila, Alessandro Galante Garrone, Franco Antonicelli, Giulio Einaudi e tanti altri ancora, si opposero con intransigenza al regime fascista. Interpreti di un inflessibilit\u00e0 morale, eredit\u00e0 di Piero Gobetti, fatta propria e vissuta anche nella condivisione delle piccole cose quotidiane.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nLa loro linfa anim\u00f2 prima il movimento di Giustizia e Libert\u00e0, debellato definitivamente con una retata nel 1935, e le brigate partigiane omonime del Partito d&#8217;Azione poi. La Resistenza fu il banco di prova della loro maturit\u00e0. Da giovani ragazzi divennero pienamente adultamente uomini, come Dante Livio Bianco diceva ad Agosti nel dicembre del \u201844. \u201cAnche la Resistenza, come la vita di Gobetti, ha avuto un carattere giovanile. Ma la maturit\u00e0 degli uomini veri non contraddice la giovinezza\u201d, scriveva Carlo Levi a Piero Calamandrei. Giovent\u00f9 non significava esenzione dalla responsabilit\u00e0, ma li caratterizzava per una spontanea condotta morale che non li trasform\u00f2 mai in santi militanti o predicatori dell&#8217;ideologia e nemmeno, successivamente, in politici di professione. Quando il Partito d&#8217;Azione si sciolse dopo la prima tornata elettorale della Repubblica, ricordava Bobbio, \u201cogni suo militante scelse la sua strada: la maggior parte, come me \u2026 non \u00e8 pi\u00f9 entrata nella poli tica attiva e si \u00e8 dedicata agli studi e alla professione\u201d. Questo non significa che in loro vennero meno spirito critico e sensibilit\u00e0 sociale, ma piuttosto che non si ammorbarono mai dell&#8217;amor della poltrona. Le vite di questi uomini sono state eccezionalmente semplici, lievi e senza velleit\u00e0. Agli occhi di oggi appaiono cos\u00ec lontane, sebbene cos\u00ec vicine nel tempo, tanto da far pensare amaramente che la Resistenza, vissuta in prima persona come autodeterminazione di un popolo, si sia rivelata un momento alto di pochi, non condiviso diffusamente.<br \/>\nSe le parole con cui ne La Rivoluzione Liberale Piero Gobetti descriveva gli italiani sotto il Fascismo, indicazione d&#8217;infanzia e trionfo della facilit\u00e0, come popolo \u201ddall\u2019abito cortigiano, lo scarso senso della responsabilit\u00e0, \u2026 il vezzo di attendere dal deus ex machina la propria salvezza\u201d, suonano ancora attuali dopo novant&#8217;anni, forse vale anche la pena di nutrire fiducia che i semi di queste esperienze torinesi non siano andati perduti.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.centenariobobbio.it\/mostra.shtml\">http:\/\/www.centenariobobbio.it\/mostra.shtml<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/\">(Maria Alisia Poggio) <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pochi, tra coloro che escono dalla stazione di Torino Porta Nuova e si trovano dinnanzi a corso Vittorio Emanuele II sanno che il quartiere che corre sulla loro sinistra, San Secondo \u2013 Crocetta, ospit\u00f2 sino alla seconda met\u00e0 degli anni Trenta un gruppo di uomini, vicendevolmente maestri e compagni gli uni degli altri, ai quali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[258,16,12],"tags":[],"class_list":["post-2084","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-258","category-cultura","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2084\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}