{"id":2100,"date":"2010-01-20T12:55:12","date_gmt":"2010-01-20T12:55:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2100"},"modified":"2010-01-20T12:55:12","modified_gmt":"2010-01-20T12:55:12","slug":"informazione-la-rai-lancia-le-donne-nella-macchina-del-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2100","title":{"rendered":"Informazione &#8211; La Rai lancia le donne nella macchina del tempo"},"content":{"rendered":"<p>Grande il fascino dei viaggi nel tempo. Ed \u00e8 difficile dire se seduca di pi\u00f9 l\u2019idea di andare a vedere cosa succedeva davvero, quotidianamente, negli anni dietro di noi, al di sotto della trama dei libri che abbiamo letto, o quella di buttare uno sguardo in avanti, negli anni di cui non avremo nemmeno questo: del resto \u00e8 uno dei gran dispiaceri del morire quello di non poterne sapere proprio niente. Questo tarlo ha iniziato a roderci da met\u00e0 \u2018800 in avanti: Jules Verne (Dalla terra alla luna, 1865); Mark Twain (Un americano alla corte di Re Art\u00f9, 1889); H. G . Wells (La macchina del tempo, 1889) hanno aperto la strada che poi la fantascienza ha percorso in lungo e in largo.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPer\u00f2 la teoria della relativit\u00e0 ci ha fatto uscire dalla fantasia pura: la dimensione del tempo si \u00e8 aggiunta alle altre tre, ed abbiamo lasciato dietro di noi l\u2019universo Newtoniano, per giungere a quello Einsteniano in cui il dato universale non \u00e8 pi\u00f9 il tempo ma la velocit\u00e0 della luce, con la conseguenza che il tempo scorre diversamente per due osservatori che si muovano a diverse velocit\u00e0, fino all\u2019estremo per cui \u201cUn orologio che si muove alla velocit\u00e0 della luce \u00e8 praticamente fermo. In quello speciale sistema di riferimento si perde la nozione del tempo\u2026\u201d (vedi Sander Bais \u201cRelativit\u00e0 \u2013 Guida illustrata molto speciale\u201d Edizioni Dedalo).<br \/>\nApplicazioni pratiche, concrete, che tocchino la nostra quotidianit\u00e0? Finora niente, per\u00f2\u2026<br \/>\nPer\u00f2 qualcosa si sta muovendo: esperimenti condotti in grande segretezza nel quadro di un progetto internazionale in cui l\u2019Italia potrebbe avere un ruolo significativo. Alcuni osservatori ipotizzano anzi che il progetto stia entrando in una fase pi\u00f9 avanzata, e che dalle prove di laboratorio si stia passando \u2013 ancora in forma non dichiarata \u2013 a interventi nel reale. Negli ultimi tempi, infatti, sono stati registrati episodi di palese rottura della continuit\u00e0 spazio temporale nel corso di due edizioni del TGR di Radio3. Primo episodio: in una notizia sull\u2019andamento dell\u2019et\u00e0 media in Europa ha fatto improvvisamente irruzione la frase: \u201cIn Italia, dove solo una donna su due lavora, il sesso debole arriva agli 84 anni di et\u00e0\u201d. Secondo episodio: in una cronaca sul fatto del padre obbligato a passare l\u2019assegno alla figlia trentenne si \u00e8 ascoltata la frase \u201cE dovr\u00e0 corrisponderlo almeno fino a quando la ragazza non trover\u00e0 il suo Principe Azzurro\u201d.<br \/>\nAlcune sessantenni ci hanno riferito di avere avuto sintomi di spaesamento, vertigine, senso di irrealt\u00e0, seguiti da stato depressivo. Era una trentina di anni che non sentivano espressioni come \u201csesso debole\u201d, \u201cprincipe azzurro\u201d.<br \/>\nFatta salva la libert\u00e0 di ricerca scientifica, esprimiamo forti riserve sulla legittimit\u00e0 etica di esporre la popolazione ignara a questo genere di esperimenti.<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande il fascino dei viaggi nel tempo. 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