{"id":2119,"date":"2010-02-03T00:14:48","date_gmt":"2010-02-03T00:14:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2119"},"modified":"2010-02-03T00:14:48","modified_gmt":"2010-02-03T00:14:48","slug":"societa-si-prega-di-lasciar-sedere-i-giovanissimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2119","title":{"rendered":"Societ\u00e0 &#8211; Si prega di lasciar sedere i giovanissimi"},"content":{"rendered":"<p>Salgo su un autobus in orario non di punta. Pochi passeggeri, quasi tutti seduti.<br \/>\nSolo un sedile appare libero, davanti a una giovane donna \u2013 non avr\u00e0 trent\u2019anni, tipo sportivo \u2013 che accomodata in uno dei vis-\u00e0-vis sgrida il figlio: l\u2019esuberante ragazzino, di circa 6 o 7 anni, invece di starsene buono di fronte a lei saltella vivace qua e l\u00e0, incurante degli inviti a risedersi al suo posto, che resta vuoto. Cos\u00ec mi ci siedo io, uomo di 56 anni.<br \/>\nA questo punto la mamma rincara i rimproveri: \u201cEcco, hai visto?! Non hai voluto ubbidirmi ed ora ci si \u00e8 seduto il signore. Ben ti sta, stupido!\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMa subito dopo, in un sussulto di materne cure, aggiunge: \u201cDai, vieni, ti lascio il posto io\u201d. Si alza e finalmente il bimbo, calmato e mortificato, si siede in faccia a me, dov\u2019era la mamma che ora in piedi continua la ramanzina.<br \/>\nResto allibito (e ovviamente seduto). Non mi permetto di dire nulla: ciascuno educhi i propri figli come meglio crede.<br \/>\nMa ne approfitto per proporre una riflessione su un fenomeno sempre pi\u00f9 diffuso \u2013 di cui l\u2019episodio narrato non \u00e8 che un caso limite \u2013 alimentato da un\u2019informazione non scritta, ma costituita come spesso avviene dall\u2019esempio, in questa circostanza perverso e da tenere attentamente sotto osservazione, com\u2019\u00e8 nelle corde di OLI.<br \/>\nDa qualche anno sui bus \u00e8 invalso l\u2019uso di far sedere i piccoli e, se non vi son posti a sufficienza, genitori o nonni se ne restano in piedi, senza curarsi per giunta se vi siano altre persone anziane o in difficolt\u00e0.<br \/>\nDietro l\u2019apparente attenzione all\u2019infanzia a costo di sacrificar se stessi, si compie in realt\u00e0 una prassi diseducativa nei confronti di persone che, se molto piccole, possono benissimo star sedute in braccio agli adulti e, se un po\u2019 pi\u00f9 grandicelle e sane, possono benissimo starsene in piedi. Se il mezzo \u00e8 affollato e sobbalza, meglio imparare al pi\u00f9 presto sulla propria pelle da un lato a convivere con gli altri anche nel disagio condividendolo, dall\u2019altro a tenersi e a non cadere, cosa che pu\u00f2 essere scomoda ma di certo non impossibile quando si \u00e8 in buona salute, pieni di vitalit\u00e0 e di energie.<br \/>\nIl messaggio veicolato a questi bambini da tale atteggiamento iperprotettivo \u2013 insieme a tante altre situazioni \u2013 \u00e8 alquanto inquietante per gli esiti che pu\u00f2 avere nella loro formazione di cittadini, sempre pi\u00f9 inclini a considerarsi al centro dell\u2019attenzione, a ritenere che tutto sia loro dovuto in nome di una malintesa libert\u00e0 che \u00e8 quella di fare i propri comodi incuranti delle esigenze altrui. Senza dar loro la possibilit\u00e0 di cominciare a maturare fin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 la consapevolezza di esser parte di una comunit\u00e0 nella quale l\u2019esercizio dei propri diritti comporta responsabilit\u00e0 e doveri nei confronti degli altri e dei loro diritti.<br \/>\nCos\u00ec comodamente abituati, quando mai cominceranno ad alzarsi per cedere il posto non dico agli anziani, ma ai loro piccoli figli?<br \/>\n<em>(Ferdinando Bonora)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Salgo su un autobus in orario non di punta. Pochi passeggeri, quasi tutti seduti. 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