{"id":2174,"date":"2010-03-17T18:41:02","date_gmt":"2010-03-17T18:41:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2174"},"modified":"2010-03-17T18:41:02","modified_gmt":"2010-03-17T18:41:02","slug":"citta-ode-allamiu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2174","title":{"rendered":"Citt\u00e0 &#8211; Ode all&#8217;Amiu"},"content":{"rendered":"<p><IMG height=\"134\" alt=\"\" hspace=10 src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/amiu.jpg\" width=\"490\" align=left><br \/>\nCapita di ricevere un regalo, o magari di interpretare come regalo un atto di buon governo del territorio, forse scontato, forse doveroso, di certo atteso. L\u2019umore, comunque, migliora immediatamente. Cos\u00ec pochi giorni fa la sparizione dei cassonetti della spazzatura e relativi ammassi di rifiuti collaterali dalla piazzetta dietro la cosiddetta \u201ccolonna infame\u201d e dal vicoletto poco pi\u00f9 sotto, ha diffuso in Via del Campo una ventata di primaverile allegria. Al loro posto, in Vico dei Fregoso, un ordinato locale a piano terra, illuminato di blu, con i contenitori per la raccolta differenziata: carta, lattine, plastica, vetro.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nSpropositata reazione di gratitudine per un fatto tutto sommato ordinario? Forse, ma a favore della gratitudine gioca il fatto che questo cambiamento \u00e8 saltato fuori senza che in zona vi fossero appelli, raccolte di firme, comitati di quartiere. Pu\u00f2 darsi che siano giunti fino a Via del Campo gli effetti della azione dei \u201cliberi cittadini della Maddalena&#8221; (nel caso: grazie!), o forse l\u2019amministrazione comunale ha semplicemente messo a fuoco un problema e gli ha dato soluzione.<br \/>\nDi fatto questa azione apparentemente minimale porta con s\u00e9 un bel po\u2019 di ottime conseguenze. La prima \u00e8 che i cassonetti ammucchiati erano diventati l\u2019informale, ma frequentatissimo, orinatoio del quartiere. Ora piazzetta e vicolo sono tornati ad essere piazzetta e vicolo, luoghi percorribili, magari per andare nelle strade dietro Via del Campo, nel cosiddetto ghetto, che non viene pi\u00f9 separato dalla zona urbana e \u201ccivilizzata\u201d da barricate di spazzatura, deiezioni umane e topi. Gi\u00e0 i topi. Contemporaneamente alla rivoluzione della spazzatura \u00e8 stata fatta una derattizzazione come si deve, e i topi sono clamorosamente diminuiti. Qui in zona c\u2019erano molto pi\u00f9 degli otto topi pro capite della canzone di Max Manfredi. C\u2019erano riunioni di topi, assemblee di topi, manifestazioni di topi. Tutti in zona eravamo diventati abili nel lancio del sacchetto della rumenta: centrare il cassonetto stando a qualche metro di distanza per evitare l\u2019incontro coi topi in fuga dopo l\u2019impatto.<br \/>\nPulizia e decoro hanno tuttavia il loro prezzo. Lo pagano i topi, appunto, sterminati dalle esche e messi alla fame dalla sparizione delle ricche riserve di cibo prima a portata di zampa, ed ora confinate in un locale ostile. I topi in genere fanno orrore, a meno che ci si mettano i film di cartoni animati. Da Walt Disney a Ratatouille. Allora la loro immagine si trasfigura, e noi nella nostra ipocrisia, solidarizziamo, ci divertiamo e commuoviamo. Ma qui, in via del Campo, nella concretezza dei vicoli, tra uomini e topi un rapporto, alla fine, si era creato: ricordo l\u2019incontro, una sera, tra lo spazzino di mezzanotte ed uno dei topi di quartiere: \u201cCosa fai in giro a quest\u2019ora? E\u2019 ora che vai a casa, vai, vai \u2026\u201d. Cos\u00ec, amichevolmente, senza aggressioni o colpi di scopa.<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita di ricevere un regalo, o magari di interpretare come regalo un atto di buon governo del territorio, forse scontato, forse doveroso, di certo atteso. L\u2019umore, comunque, migliora immediatamente. 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