{"id":2199,"date":"2010-04-14T21:59:49","date_gmt":"2010-04-14T21:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2199"},"modified":"2010-04-14T21:59:49","modified_gmt":"2010-04-14T21:59:49","slug":"teatro-agnese-dolce-agnese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2199","title":{"rendered":"Teatro &#8211; Agnese dolce agnese"},"content":{"rendered":"<p><IMG height=\"233\" alt=\"\" hspace=10 src=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/images\/OLI256gio.jpg\" width=\"350\" align=left>Si muove lentamente Agnese. Bloccata dagli anni e dalla casa vicina al bosco, nella quale vive lontana dalla gente. Si muove costretta in una bolla di ricordi fissati nel tempo, dolorosamente nitidi negli anni. Per nulla sfuocati. Agnese arriva in scena accompagnata dalle cose che abitano il suo quotidiano: la terra da curare, il bucato da stendere, un tavolo dove mangiare. E una solitudine che difende la sua vecchiaia ma le piega l\u2019anima. Le luci di scena si spengono e si accendono su di lei portando lo spettatore in un\u2019esistenza dove ogni giorno \u00e8 uguale all\u2019altro. Agnese \u00e8 una donna di campagna. Della sua solitudine si parla in paese, di questo suo stare ostinatamente segregata in casa, ed \u00e8 proprio in paese che viene segnalata ad un giovane di citt\u00e0 in cerca di occupazione. Forse s\u00ec, l\u00ec c\u2019\u00e8 bisogno di braccia giovani, abili al lavoro. Il ragazzo in quella casa viene ruvidamente accolto: un materasso in cucina e la legna da spaccare. Il giovane \u00e8 gentile. Lavora molto. La sua pazienza si svela in un sorriso aperto. Ma di tagliare l\u2019erba grama lui non vuol sapere e nemmeno di mangiare cibo proveniente dall\u2019uccisione di altri esseri viventi. Lui non pu\u00f2 potare gli alberi. E quando lei lo invita a cenare il piatto pieno rimane intatto, allontanato con un gesto.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\n<em>Agnese odiosa Agnese<\/em> di Davide Tolu, regia di Marco Pasquinucci \u00e8 andato in scena il 9 e 10 aprile al Teatro Garage di Genova. Interpreti Matteo Manetti, Stefania Maschio, Marco Pasquinucci.<br \/>\nNella pi\u00e8ce l\u2019incontro struggente di due universi distanti, per generazione e provenienza, ma capaci di comprendersi perch\u00e9 comunque in ascolto l\u2019uno dell\u2019altro. Ognuno porta in scena il suo dolore: Agnese i ricordi della guerra partigiana, dei tedeschi, delle morti, il ragazzo uno spaesamento profondo e la consapevolezza che la sua generazione, a differenza di quella di Agnese, combatte contro un nemico tragicamente invisibile. Su di loro, all\u2019improvviso, sbucher\u00e0 l\u2019addetto del canone TV, per dar voce con sferzante ironia all\u2019inconsistente ostinazione di un apparato incapace di accettare che si possa fare a meno di un apparecchio televisivo.<br \/>\nL\u2019epilogo di questa bella storia non va raccontato.<br \/>\nAgnese odiosa Agnese guarda alla lotta partigiana e ai giovani di oggi con uguale densit\u00e0. C\u2019e da sperare che qualche scuola se ne accorga.<br \/>\nProssime repliche: il 25 aprile ore 11.00 alla sede dell&#8217;Anpi, Passeggiata Anita garibaldi, a Nervi; e il 28 agosto ore 21.00 a Pertuso \u2013 Alessandria &#8211; presso la divisione Pinan Cichero.<br \/>\n<em>(Giovanna Profumo)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si muove lentamente Agnese. Bloccata dagli anni e dalla casa vicina al bosco, nella quale vive lontana dalla gente. Si muove costretta in una bolla di ricordi fissati nel tempo, dolorosamente nitidi negli anni. Per nulla sfuocati. 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