{"id":22,"date":"2004-05-25T14:18:28","date_gmt":"2004-05-25T14:18:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=22"},"modified":"2004-05-25T14:18:28","modified_gmt":"2004-05-25T14:18:28","slug":"pensiero-unico-1-onanismo-culturale-al-supermarket-mediatico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=22","title":{"rendered":"<i\/>Pensiero unico 1<\/i>. Onanismo culturale al supermarket mediatico"},"content":{"rendered":"<p>Non pi\u00f9 cittadini informati ma semplici consumatori di informazioni. Non pi\u00f9 protagonisti della societ\u00e0 democratica ma solo utenti del sistema. E&#8217; questo il percorso scivoloso che da qualche anno si starebbe mettendo in atto nella societ\u00e0 consumistica occidentale. L&#8217;allarme arriva da Cass Sunstein, docente di giurisprudenza alla Law School della Chicago University, che ha pubblicato le sue riflessioni sul rapporto tra democrazia e informazione in un saggio intitolato &#8220;Republic.com&#8221; e stampato in Italia dalla societ\u00e0 editrice &#8220;Il Mulino&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn sintesi, il ragionamento di Sunstein \u00e8 questo. Nel passato, a partire dal mondo antico e fino ai padri degli stati repubblicani, uno dei valori fondanti della democrazia era il dibattito pubblico, lo scambio di opinioni, la circolazione di idee. Dai fori alle assemblee parlamentari, dalle piazze agli oratori che improvvisano qualche contestazione in piedi su una sedia nei parchi, la libera dialettica delle voci \u00e8 sempre stata uno dei capisaldi della libert\u00e0 politica.<br \/>\nIl fatto nuovo \u00e8 che il dilagare del sistema consumistico ha fatto prendere una direzione prima sconosciuta al rapporto tra cittadino e informazione. In ci\u00f2 hanno assunto un posto di rilievo anche le nuove tecnologie che permettono di escludere a priori gli argomenti indesiderati. Oggi, scrive Sunstein, in molte parti del mondo &#8220;i consumatori sono in grado di vedere esattamente ci\u00f2 che vogliono. Quando il potere di filtrare diventa illimitato ogni persona pu\u00f2 decidere, in anticipo e con assoluta accuratezza, ci\u00f2 che trover\u00e0 o non trover\u00e0 creando qualcosa di molto simile a un universo di comunicazioni di propria scelta&#8221;. Ovvio come in questo contesto il supermercato per eccellenza sia il mondo di Internet. Non solo perch\u00e9 vi si pu\u00f2 trovare tutto. Ma anche perch\u00e9 qui pu\u00f2 essere messo in atto quel &#8220;potere di filtrare&#8221; che per Sunstein \u00e8 il tratto forse pi\u00f9 sintomatico del nuovo modo di intendere il rapporto tra informazione e cittadino. Per esempio, molti dei siti che permettono l&#8217;acquisto su Internet di beni che presuppongono un certo orientamento culturale (libri, musica, film) si stanno attrezzando per &#8220;venire incontro&#8221; all&#8217;utente. Gi\u00e0 in base ai primi acquisti, molti i supermarket  telematici sono in grado di capire quali sono le preferenze del cliente, e riescono poi a selezionare e a proporre solo quei prodotti che rientrano pi\u00f9 o meno nello stesso campo di interessi. Il cliente, insomma, viene condotto ad acquistare ci\u00f2 che si ritiene &#8220;faccia per lui&#8221;. &#8220;Sarebbe insensato affermare che tutto questo sia un male &#8211; scrive Sunstein &#8211; o che costituisca una perdita&#8221;. Eppure &#8220;non \u00e8 affatto insensato preoccuparsi del fatto che la conseguenza di questa crescita di comodit\u00e0 per milioni di persone sia la diminuzione del novero di incontri casuali con soggetti diversi, n\u00e9 preoccuparsi delle conseguenze che tale diminuzione avr\u00e0 sulla democrazia e sulla cittadinanza&#8221;.<br \/>\nUna tendenza che tocca da vicino la questione dei canali tematici digitali o non, a pagamento o non, dove l&#8217;assunto di base \u00e8 quello di avere una televisione personalizzata per ogni tipo di interesse e di orientamento; una televisione per la madre, un&#8217;altra per il padre e una terza per il figlio, come viene egregiamente illustrato nello spot sulla tiv\u00f9 digitale che va in onda in questi mesi.<br \/>\nEbbene, commenta Sunstein, &#8220;molte persone sembrano convinte del fatto che la libert\u00e0 consista nel rispetto delle scelte di consumo.<br \/>\nIn effetti, questa considerazione sembra sottendere un&#8217;approvazione entusiastica del principio della sovranit\u00e0 del consumatore. In questa prospettiva, l&#8217;obiettivo centrale di un sistema efficiente di libera espressione \u00e8 quella di garantire una scelta senza limiti&#8221;. In realt\u00e0, questa situazione polverizza lo scambio di opinioni e informazioni da sempre ritenuto la condizione fondante del sistema democratico. Ognuno rimane solo con i propri gusti e le proprie idee, e trova nel sistema delle comunicazioni e di Internet la possibilit\u00e0 di occuparsi solo di ci\u00f2 che gi\u00e0 interessa, di sapere solo ci\u00f2 che sar\u00e0 sicuramente di suo gradimento, di incontrare le persone che a grandi linee gi\u00e0 conosce e apprezza&#8230;<br \/>\n&#8220;Forse &#8211; osserva Sunstein &#8211; sarebbe meglio che la gente ascoltasse poche opinioni contrastanti piuttosto che una sola opinione continuamente ribadita&#8221;. Quando vengono meno gli scambi di idee e la condivisione di esperienze che sono alla base di una comunit\u00e0 degna di questo nome \u00e8 la stessa idea di interesse generale che viene meno. Finisce l&#8217;era della societ\u00e0 fondata sulla reale partecipazione democratica dei cittadini consapevoli. E nasce il mondo dominato dalle singole, e private esigenze di ogni consumatore di fronte al mercato. Come suggerisce il titolo del saggio, non pi\u00f9 &#8220;res publica&#8221;, ma &#8220;repubblica.com&#8221;.<br \/>\n<em>Il supermercato dell&#8217;informazione (riduzione di un testo proveniente dalla Redazione di Cunegonda Italia)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 18<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,13,4],"tags":[],"class_list":["post-22","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-15","category-informazione","category-media"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}