{"id":2222,"date":"2010-04-28T21:53:50","date_gmt":"2010-04-28T21:53:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2222"},"modified":"2010-04-28T21:53:50","modified_gmt":"2010-04-28T21:53:50","slug":"lettere-museruola-alla-tassa-dei-rifiuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2222","title":{"rendered":"Lettere &#8211; Museruola alla tassa dei rifiuti"},"content":{"rendered":"<p>Preoccupati della piega che sta prendendo la faccenda della tariffa sui rifiuti, abbiamo ritenuto di inviare questo invito, a mezzo stampa, alla nostra Amm. comunale e AMIU affinch\u00e9 riflettano e abbandonino \u201cla mediocrit\u00e0 per l&#8217; eccellenza\u201d quale criterio da seguire nelle loro scelte in materia di ciclo dei rifiuti.<br \/>\nLasciamo da parte le sigle che ci hanno solo complicato la vita negli ultimi anni e parliamo di quella che i cittadini dovranno continuare a pagare perch\u00e9 il Comune continui ad occuparsi dei loro rifiuti. Innanzitutto lasciamo da parte anche la parola rifiuto a cui molti, in particolare i governi che si sono succeduti, continuano a dare significati atti solo ad aggirare il fisco, e parliamo invece di materiale post consumo, che e&#8217; tutto ci\u00f2 che buttiamo via ma che pu\u00f2 trovare ancora un suo impiego: i rottami con cui si fanno ormai da tempo le auto senza estrarre altro minerale dal sottosuolo, la plastica delle bottiglie dell&#8217; acqua minerale con cui facciamo i maglioni, lo scarto di cucina con cui concimiamo il nostro giardino e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nTariffa e materiali post consumo un binomio che pu\u00f2 risolvere il problema che assilla come tante citt\u00e0 anche Genova: se separi gli scarti della tua cucina dalla plastica della bottiglia di acqua minerale, la carta del tuo giornale dal vetro della tua bottiglia di birra, produci materiale post-consumo pronto per essere riutilizzato con innegabili vantaggi economici rispetto al fatto di utilizzare la materia prima. Le industrie risparmiano, la nazione pure e lo stesso deve essere per il cittadino che e&#8217; l&#8217;artefice primo di questo guadagno e grazie a questo \u201cpremio\u201d il ciclo virtuoso e&#8217; mantenuto.<br \/>\nIl ministro Ronchi ci aveva pensato inventando la tariffa, cio\u00e8 il meccanismo secondo cui chi produce pi\u00f9 rifiuti paga di pi\u00f9, come d&#8217;altronde si fa da sempre per l&#8217;acqua, il gas e l&#8217;energia elettrica.<br \/>\nSono passati ormai 13 anni da quel decreto ma nonostante gli inviti della comunit\u00e0 europea ad applicare il principio del \u201cchi inquina paga\u201d, l&#8217; Italia non solo li ignora, ma applica indebitamente alla tassa sui rifiuti un altra tassa chiamata IVA.<br \/>\nAdesso la Corte Costituzionale se ne e&#8217; accorta e denuncia la truffa che anche l&#8217; Agenzia della Entrate conferma: milioni di Euro indebitamente presi dalle tasche degli Italiani sotto forma di IVA dovranno essere restituiti.<br \/>\nO forse no, sarebbe infatti sufficiente riformare il modo con cui si paga la tassa sui rifiuti applicando il principio che nel lontano &#8217;97 ispir\u00f2 il Decreto Ronchi: i Comuni continuerebbero a prelevare l&#8217; IVA sulla tariffa dei rifiuti e il cittadino, che pur dovrebbe continuare a pagarla, avrebbe per\u00f2 la possibilit\u00e0 di risparmiare e lo farebbe producendo meno rifiuti, realizzando in fondo ci\u00f2 che a parole tutti si augurano avvenga prima o poi.<br \/>\nMa con italica fantasia il nostro amministratore locale \u201ctrova l&#8217;inganno\u201d: pur di non complicarsi la vita, dando il giusto riconoscimento ai cittadini che producono meno rifiuti, bizantinamente ma anche prepotentemente cancella dal vocabolario il vero significato di tariffa e lo sostituisce con uno di comodo che gli permetta di assoggettarlo all&#8217; IVA.<br \/>\nE&#8217; inutile dire che si tratta di una squallida mossa che non solo perpetua un furto ai danni della collettivit\u00e0 ma contraddice ogni bench\u00e9 minima intenzione di risolvere il problema dei rifiuti in maniera sostenibile.<br \/>\nE purtroppo a tutto questo non e&#8217; rimasta immune neppure Genova, dove Comune e AMIU stanno febbrilmente balbettando per una soluzione che lasci, prima di tutto, le cose come stavano prima, alla faccia delle Direttive europee e, quel che e&#8217; pi\u00f9 grave, anche delle belle intenzioni sul ciclo dei rifiuti che stanno dimostrando.<br \/>\nInvece, viste le loro intenzioni anche ambientalmente \u201cvirtuose\u201d per ci\u00f2 che riguarda certi aspetti del ciclo dei rifiuti, potrebbero dimostrare coraggio e sposando l&#8217;eccellenza al posto della solita \u201cmediocrit\u00e0\u201d, rilanciare i Progetti Porta a Porta di Sestri e Pontedecimo adottando in via sperimentale tariffazione personalizzata (tipo Priula) e, perch\u00e9 no, nel frattempo invitare i cittadini ad autocertificare il proprio sforzo di riduzione e differenziazione dei materiali post-consumo attraverso iniziative come il compostaggio domestico, l&#8217; uso dei pannolini riutilizzabili, l&#8217;acqua liscia e gasata alla spina nei ristoranti, e la diffusione di stoviglie riciclabili al posto di quelle usa e getta nella ristorazione collettiva.<br \/>\n<em>(Franco Montagnani &#8211; Legambiente Liguria Circolo G. Rebora San Pier d&#8217; Arena)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preoccupati della piega che sta prendendo la faccenda della tariffa sui rifiuti, abbiamo ritenuto di inviare questo invito, a mezzo stampa, alla nostra Amm. comunale e AMIU affinch\u00e9 riflettano e abbandonino \u201cla mediocrit\u00e0 per l&#8217; eccellenza\u201d quale criterio da seguire nelle loro scelte in materia di ciclo dei rifiuti. 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