{"id":2238,"date":"2010-05-05T23:15:01","date_gmt":"2010-05-05T23:15:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2238"},"modified":"2010-05-05T23:15:01","modified_gmt":"2010-05-05T23:15:01","slug":"societa-lantirazzismo-genovese-e-la-sua-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2238","title":{"rendered":"Societ\u00e0 &#8211; L&#8217;antirazzismo genovese e la sua storia"},"content":{"rendered":"<p>Due mesi fa Genova ha visto, dopo molto tempo, una grande manifestazione per i diritti degli immigrati, organizzata dal Comitato 1 marzo. Dopo la manifestazione \u2013 come spiega Stefano De Pietro nel suo articolo <em>Dal primo marzo al primo maggio<\/em> &#8211; il comitato, in collegamento con altre citt\u00e0, ha proseguito la sua attivit\u00e0, ha definito obiettivi, progetta nuove iniziative.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nOsservando il nascere di questa nuova storia \u00e8 interessante ricordare proprio l\u2019esperienza genovese, dal 1993 al 2001, del Coordinamento delle Associazioni degli Immigrati della Liguria e del Forum Antirazzista di Genova. Il movimento genovese nacque come reazione all\u2019esplodere di un razzismo violento nella nostra citt\u00e0, in particolare nel centro storico, nel luglio del 1993, con le prime ronde razziste armate di bastoni e spranghe a caccia del diverso. Associazioni laiche e religiose, sindacati e singoli immigrati ed italiani iniziarono un lavoro quotidiano, faticoso e soprattutto unitario ottenendo ottimi risultati. La citt\u00e0 riusc\u00ec a superare la conflittualit\u00e0 nel centro storico ed a ribaltare la situazione diventando, dal 1997 al 2004, una delle citt\u00e0 italiane pi\u00f9 accoglienti, dove gli immigrati vivevano meglio e la convivenza tra immigrati e genovesi era la pi\u00f9 positiva. A Genova si susseguirono iniziative: una grande manifestazione antirazzista con diecimila partecipanti (1995), il corso per mediatori culturali, il primo mercatino multietnico perfettamente in regola per tasse e permessi, il protocollo d\u2019intesa per la scuola, la prima graduatoria per le case popolari che includeva gli immigrati, il primo protocollo di intesa tra questura ed associazioni per l\u2019espletamento delle pratiche di soggiorno, una continua interazione e contrattazione con gli enti locali e con la Regione \u2026 Genova \u00e8 stata inoltre la prima citt\u00e0 a modificare il proprio statuto comunale per dare il diritto di voto amministrativo agli immigrati residenti (2004).<br \/>\nQuel lavoro ha avuto successo perch\u00e9 era unitario e rispettoso di tutti i soggetti che volevano dare un contributo, perch\u00e9 era un lavoro fatto per la citt\u00e0, per il paese, dove prevaleva l\u2019interesse generale su quello particolare e perch\u00e9 era un lavoro fatto \u201ccon\u201d e non \u201cper\u201d gli immigrati. I singoli cittadini immigrati, erano continuamente coinvolti ed ascoltati, le loro opinioni erano rispettate e prese in considerazione. Le assemblee serali del Forum Antirazzista con gli immigrati che riempivano sempre il Teatrino di San Siro erano frequenti in citt\u00e0. I cittadini immigrati erano protagonisti principali del gruppo di coordinamento delle attivit\u00e0 del Forum.<br \/>\nQuando, nel 2001, finisce l\u2019esperienza del Forum Antirazzista non finiscono, in breve tempo, i suoi effetti. La storia recente dell\u2019antirazzismo genovese aiuta a spiegare il successo del primo marzo e pu\u00f2 dare forza alla nascita di un nuovo movimento.<br \/>\n<em>(Saleh Zaghloul)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due mesi fa Genova ha visto, dopo molto tempo, una grande manifestazione per i diritti degli immigrati, organizzata dal Comitato 1 marzo. 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