{"id":2245,"date":"2010-05-12T23:51:16","date_gmt":"2010-05-12T23:51:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=2245"},"modified":"2010-05-12T23:51:16","modified_gmt":"2010-05-12T23:51:16","slug":"economia-le-lire-son-tornate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2245","title":{"rendered":"Economia &#8211; Le lire son tornate"},"content":{"rendered":"<p>Nella via pi\u00f9 centrale di Voltri, affollata di passanti, compranti e automobili, in un negozio, ben in vista sulla vetrina buona, un cartello annuncia che si accettano pagamenti anche in lire.<br \/>\nSi rimane increduli, quasi trasecolati; si fanno cinque passi avanti nel marciapiede con il dubbio di aver letto bene, un po\u2019 sommersi dal grigiore che confonde e affastella il paesaggio. Si torna indietro per verificare, per vedere se \u00e8 proprio vero, o se non ha la consistenza di un raggio di sole in questi giorni.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nE invece no, \u00e8 proprio vero, bello chiaro, chiare lettere. Si accettano le lire; le lire son tornate. Ulteriori ragguagli: il negozio vende scarpe e oggetti in pelle, ha una sua elegante dignit\u00e0, sicuramente appartiene al tessuto urbano del Ponente genovese. E propone sconti formidabili, del 40%; sulle merci esposte, come tanti altri negozi pieni di merci e vuoti di persone. Desolatamente vuoti.<br \/>\nMa le lire sono il problema, il dilemma drammatico. Sono il residuo tardivo di un passato che non muore e un po\u2019 ci soffoca, o sono l\u2019annuncio triste, la promessa nefasta di un futuro di regressione catastrofica, nazionalistica ed egoistica? Hanno il sapore del buco nel materassi, della mattonella mobile nel pavimento, della pentola interrata, con i connessi buchi, interramenti e povert\u00e0 intellettuali e materiali, oppure disvelano con chiarezza le furbizie, l\u2019arroganza e i fallimento di un cartaceo trionfo allo sbando e che per la seconda volta ha sfiorato il tracollo senza escludere che di volta ce ne possa essere una terza.<br \/>\nAffiorano alla mente la faccia e le parole di Tremonti, cos\u00ec lontano da Voltri eppure cos\u00ec vicino, al telegiornale pi\u00f9 seguito e pi\u00f9 svergognato.<br \/>\nCon voce contrita e occhi defilati, con parlata lenta e meditata, ci ha svelato che grazie al suo eroismo e al super-eroismo del suo capo Berlusconi, finalmente grande statista, l\u2019euro \u00e8 stato salvato dagli speculatori, la catastrofe finanziaria ed industriale di mezza Europa tamponata con un forte ombrello di protezione, i risparmi degli italiani tutelati dal rischio di diventare polvere o sterco del diavolo nella versione pi\u00f9 dispregiativa. Certo le tasche degli italiani, ormai sesto apparato sensoriale di apprensione della realt\u00e0, dopo la vista, l\u2019udito, l\u2019olfatto, il gusto e il tatto, allegramente proclamato nell\u2019orgia linguistica da demenza pervasiva, son salve, almeno provvisoriamente.<br \/>\nE molti italiani, come sempre maestri nella furbizia, l\u2019hanno subito imparato, ne hanno fatto tesoro, collante culturale, folklorico e politico. Meglio le tasche salve, anche se solo per miracolo e mistero, che tutti gli altri sensi funzionanti, che il pensiero e l\u2019intelligenza attivi e vivi.<br \/>\nE poi, non si sa mai, la lira c\u2019\u00e8 sempre e meno male che la lira c\u2019\u00e8.<br \/>\nDomanda: ma gli odiosi speculatori, i vampiri del mercato, i ladri senza regole e senza onore, non sono amici, sodali, elettivamente affini, votanti e procacciatori di voti, soci liberisti adoranti del capo del governo e dei suoi sottomessi?<br \/>\n<em>(Angelo Guarnieri)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella via pi\u00f9 centrale di Voltri, affollata di passanti, compranti e automobili, in un negozio, ben in vista sulla vetrina buona, un cartello annuncia che si accettano pagamenti anche in lire. 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