{"id":2394,"date":"2015-03-27T09:15:00","date_gmt":"2015-03-27T08:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2394"},"modified":"2020-04-28T18:43:44","modified_gmt":"2020-04-28T17:43:44","slug":"oli-423-regionali-2015-il-ritorno-dei-boiardi-e-la-scelta-di-pagano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2394","title":{"rendered":"OLI 423: REGIONALI 2015 &#8211; Il ritorno dei boiardi e la scelta di Pagano"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" style=\"float: left; margin-right: 1em; text-align: left;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/DSCN0120.jpg\" style=\"clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/DSCN0120.jpg\" height=\"400\" width=\"300\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">(ex Voto a San Torpete &#8211; Genova)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>C&#8217;erano una volta i boiardi di stato.<br \/>Il temine negli anni Ottanta indicava il gotha di dirigenti, voluti dalla politica, che gestiva aziende pubbliche e che ne decideva i destini. Uomini potentissimi capaci di scelte sciagurate.  Ancora oggi le conseguenze delle loro decisioni  bruciano sul tessuto produttivo del paese.<br \/>Esistono nuove tipologie di boiardi?<br \/>Scelgono bene?<br \/>La recente vicenda delle elezioni regionali liguri induce a pensare che i boiardi esistano, pronti a dettare a sinistra l&#8217;agenda politica della Liguria. Il sostegno, come candidato &#8220;antipaita&#8221; a Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco, parlamentare e ormai ex Pd di area &#8220;civatiana&#8221;, \u00e8 un segnale del clima che si respira nei partiti di di sinistra a livello nazionale, dove si punta su un <i>carino&nbsp;<\/i>dal passato politico innocuo, piuttosto che su un cooperante internazionale, sindaco per due mandati di La Spezia, con una militanza nel Pci.<br \/>Se sono gli uomini a fare la storia, quella di Luca Pastorino non tiene il confronto con quella di Giorgio Pagano e nemmeno sar\u00e0 una minaccia per Raffaella Paita, visto lo spessore politico dell&#8217;avversario.<br \/>Si sarebbe potuto avere di pi\u00f9,  con buona pace di Pastorino che garantisce una campagna politica &#8220;col sorriso&#8221;, quando in Liguria da tempo, non c&#8217;\u00e8 nulla da ridere.  Si poteva convergere su Pagano, scelto da primarie di area e presentato agli elettori di sinistra dopo una lunga serie di incontri.  Ma cos\u00ec \u00e8 andata e la pubblicazione di un carteggio mail di don Farinella non ha certo favorito l&#8217;unit\u00e0.<br \/>E in nome di quella unit\u00e0 a sinistra, Pagano ha ritirato la propria candidatura. Ma si \u00e8 reso disponibile a parlare di programmi e propore buona politica.<br \/><b>(Giovanna Profumo)<\/b><br \/><b><br \/><\/b>Ecco il testo integrale della sua lettera inviata alla stampa il 26 marzo 2015:<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<p><i>In queste settimane ho lavorato, insieme a molti amici, al progetto di una \u201ccoalizione civile, sociale e popolare\u201d, alternativa al sistema dominante in Liguria. Un progetto capace di guardare a sinistra ma non solo, perch\u00e9 vuole mobilitare le coscienze e le passioni civiche di tutte le persone ammutolite di fronte a consuetudini stratificate di malaffare, mediocrit\u00e0 politica, assenza di visione, danni costanti alla cosa pubblica e al territorio. La forza di questo progetto \u00e8 tutta nella capacit\u00e0 di coinvolgere e aggregare dal basso, di creare fiducia non solo attraverso iniziative e vertenze politiche ma anche e soprattutto attraverso pratiche solidali e mutualistiche capaci di dare risposte concrete ai bisogni delle persone.<\/i><br \/><i>Ho cercato fino all\u2019ultimo l\u2019alleanza, in vista delle elezioni regionali, con i piccoli partiti della sinistra, <\/i><\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<p><i>ma il tentativo \u00e8 stato reso impossibile da una operazione politica vecchia e stantia, organizzata da minoranze partitiche che contano sempre meno, non hanno una reale visione alternativa e si rifugiano da tempo in una cultura minoritaria e perdente che parla a pochissimi e allontana le tante persone disamorate dalla politica per colpa di questa politica. Non rinnego il tentativo, che andava fatto: ma l\u2019esito \u00e8 stato fallimentare, e le responsabilit\u00e0 politiche sono evidenti.  Non esistono dunque le condizioni perch\u00e9 io possa accettare la proposta che mi \u00e8 stata fatta dal candidato a Presidente e dai dirigenti nazionali dei piccoli partiti di aderire a questa operazione assumendo il ruolo di capolista.<\/i><br \/><i>In questi giorni ho discusso a lungo con gli amici che mi hanno proposto e sostenuto. E\u2019 cresciuto il consenso attorno a noi, forte era ed \u00e8 la spinta a presentare una lista civica alle elezioni. Ma ho voluto ancora una volta compiere un atto di responsabilit\u00e0, l\u2019ultimo: ho deciso di ritirare la candidatura. L\u2019ho fatto nel nome della lotta alle frammentazioni e alle divisioni, un sentimento da molti condiviso, di cui mi sono fatto carico.&nbsp;<\/i><br \/><i>Spero che questo atto possa ancora far riflettere sulla mia proposta, finora rifiutata, di una nuova candidatura unitaria, che eviti il danno di una dispersione dei consensi all\u2019interno del campo dei cittadini impegnati per il cambiamento, potenzialmente maggioritario.<\/i><br \/><i>Confesso che il mio rientro nella politica tradizionalmente intesa, dopo otto anni di impegno sociale e culturale dal basso, \u00e8 stato drammatico. Ora sono pienamente consapevole che l\u2019obiettivo che mi ha sempre mosso, quello della riforma dei partiti e della loro apertura alla societ\u00e0, deve fare i conti con quella che purtroppo \u00e8 la realt\u00e0: oggi sopravvivono i resti disperati di un sistema che ha condotto allo smantellamento inesorabile di una politica ormai screditata agli occhi dei cittadini.<\/i><br \/><i>Il mio atto non \u00e8 per\u00f2 di abbandono, anzi: ho deciso di lavorare per costituire il movimento \u201cLa Buona Onda\u201d, con l\u2019obbiettivo di costruire insieme alle tante altre associazioni -a partire da \u201cAltra Liguria\u201d, che con tanto calore mi ha accolto- e a tutte le persone interessate la \u201ccoalizione civile, sociale e popolare\u201d della Liguria. Una grande forza civica organizzata, radicata nei territori, che collabori con le forze di base e civiche che si battono per un cambiamento radicale. Durante la campagna elettorale stimoleremo il dibattito pubblico con interventi sui principali problemi della regione. Costruiremo un osservatorio sulle politiche regionali, con proposte specifiche e un monitoraggio stretto di chi governer\u00e0. Soprattutto ci impegneremo per una cultura politica nuova, che potr\u00e0 supportare la nascita di liste civiche di cambiamento alle elezioni future e rafforzare un processo dal basso come contributo della Liguria alla coalizione sociale che sta crescendo nel Paese. La \u201cBuona Onda\u201d di entusiasmo, di centinaia di proposte di programma che mi sono arrivate, testimonia che la voglia di un cambiamento radicale \u00e8 molto forte. \u201cLa Buona Onda\u201d organizzer\u00e0 questa spinta genuina e popolare: non \u00e8 una scelta di testimonianza, ma ha lo spirito di una alternativa di governo.<\/i><br \/><i>Un grazie di cuore alle migliaia di persone che in questi giorni hanno voluto manifestarmi affetto e vicinanza politica, a \u201cAltra Liguria\u201d, ai Verdi e soprattutto agli amici del \u201cgruppo di San Torpete\u201d, i primi a credere in me.<\/i><br \/><i>Giorgio Pagano  <\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(ex Voto a San Torpete &#8211; Genova) C&#8217;erano una volta i boiardi di stato.Il temine negli anni Ottanta indicava il gotha di dirigenti, voluti dalla politica, che gestiva aziende pubbliche e che ne decideva i destini. Uomini potentissimi capaci di scelte sciagurate. 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