{"id":2413,"date":"2015-02-19T19:10:00","date_gmt":"2015-02-19T18:10:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2413"},"modified":"2020-04-28T18:43:45","modified_gmt":"2020-04-28T17:43:45","slug":"oli-421-turismo-non-e-una-citta-per-turisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2413","title":{"rendered":"OLI 421: TURISMO &#8211; Non \u00e8 una citt\u00e0 per turisti"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<p><\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cvidlocandina.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/cvidlocandina.jpg\" height=\"400\" width=\"240\" \/><\/a><\/div>\n<p>Bel colpo, complimenti!<br \/>Siamo a Genova in Strada Nuova, oggi via Garibaldi. Dal 2006 riconosciuta dall\u2019Unesco come Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 nell\u2019ambito del complesso dei Palazzi dei Rolli, l\u2019originale sistema che tra 1576 e 1664 individu\u00f2 e classific\u00f2 circa 160 dimore private in grado di offrire degna ospitalit\u00e0 di Stato ai forestieri illustri.<br \/>Trascorrono i secoli, cambiano gli stranieri e soprattutto il concetto di accoglienza. Il sontuoso palazzo che nel Cinquecento fu di Angelo Giovanni Spinola ospita oggi una banca dall\u2019altisonante nome tedesco, ma il cartello posto all\u2019entrata esprime una considerazione per coloro che vi si affacciano a dir poco insultante e molto genovese, secondo certi standard attuali. \u201cPROPRIET\u00c0 PRIVATA \/ Si pregano i \/ Sigg. Visitatori \/ di non \/ sporcare \/ l\u2019atrio \/ BENI SOTTO TUTELA\u201d.<br \/>La falsa cortesia del \u201cSi pregano i Sigg. Visitatori\u201d si stempera subito nel perentorio invito a \u201cnon sporcare l\u2019atrio\u201d, dando a chiunque del potenziale sozzone. Il tutto sormontato da una lapidaria dichiarazione di propriet\u00e0 privata, quasi che se fosse un bene pubblico potrebbe essere invece impunemente lordato. A rafforzare il concetto, il tutto \u00e8 concluso dal\u2019annotazione che si tratta di \u201cbeni sotto tutela\u201d.<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3_20150218_170619.jpg\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/3_20150218_170619.jpg\" height=\"240\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>Che ci si preoccupi della tutela del bene \u00e8 chiaro anche per la cura con cui sono stati predispostii i vistosi cordoni corredati da targhe \u201cVIETATO SEDERSI\u201d, posti davanti ai due monumentali e solidi sedili in muratura concepiti e realizzati quattro secoli e mezzo fa per consentire a tutti di sostare, riposandosi nella bella atmosfera del vasto atrio affrescato. Essi sono tuttora in perfetto stato di conservazione, malgrado le innumerevoli terga che si sono appoggiate nel tempo sui loro lastroni di ardesia. A titolo di confronto, nell\u2019atrio del poco distante Palazzo Rosso \u2013 di propriet\u00e0 pubblica \u2013 due ben pi\u00f9 delicate panche in legno dipinto sono a completa disposizione di chi desidera sedervisi. Evidentemente i responsabili della gestione di questo palazzo paventano orde di barbari invasori pronti a stravaccarsi sui sedili per farne scempio e a bivaccare spargendo immondizie.  Meglio prevenire, anche a costo di suscitare i commenti ora infastiditi e ora sarcastici di coloro \u2013 italiani e stranieri &nbsp;\u2013 che notano questi cartelli improntati a quella tipica genovesit\u00e0 fortunatamente sempre meno diffusa ma che stenta a morire, con la sua chiusura cos\u00ec ben sbeffeggiata da Fabrizio Casalino nell\u2019esilarante ridoppiaggio di celebri film, giocato sul tema dell\u2019accoglienza ligure:<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" allowfullscreen=\"\" data-thumbnail-src=\"https:\/\/ytimg.googleusercontent.com\/vi\/1t_Eyl6jXsk\/0.jpg\" frameborder=\"0\" height=\"266\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/1t_Eyl6jXsk?feature=player_embedded\" width=\"320\"><\/iframe><\/div>\n<p>Sia pur con le migliori intenzioni, le suddette scritte ottengono uno sgradevole effetto respingente che ben si lega alla generale sciatteria presente ovunque ormai da anni tra cantieri eterni, marciapiedi e strade sconnesse, aiuole rinselvatichite, arredi urbani trasandati (in primis i vergognosi, luridi e sgangherati vespasiani di via Turati e soprattutto piazza Caricamento, a due passi dall\u2019Acquario e accanto alla sosta dei pullman di comitive allibite).<br \/>Genova \u00e8 sicuramente \u201cMORE THAN THIS\u201d \u2013 come recita lo slogan del nuovo logo promozionale della citt\u00e0 \u2013 ma fa ben poco per darlo a vedere. Cerchiamo tutti, cittadini e pubbliche amministrazioni, di dedicarci con impegno e orgoglioso entusiasmo a invertire la rotta.<br \/><b>(<i>Ferdinando Bonora \u2013<\/i> fotografie dell\u2019autore &#8211; filmato da internet) <\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bel colpo, complimenti!Siamo a Genova in Strada Nuova, oggi via Garibaldi. 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