{"id":2429,"date":"2014-12-18T15:37:00","date_gmt":"2014-12-18T14:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2429"},"modified":"2020-04-28T18:43:49","modified_gmt":"2020-04-28T17:43:49","slug":"oli-419-guerre-siria-resistere-in-attesa-daiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2429","title":{"rendered":"OLI 419: GUERRE &#8211; Siria, resistere in attesa d&#8217;aiuto"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/zaatari2B1.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/zaatari2B1.jpg\" height=\"166\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>Mentre Mazen Darwish, giornalista e direttore del Centro per i media e la libert\u00e0 di espressione, cos\u00ec come centinaia di attivisti finiva in carcere, il regime con le amnistie liberava fondamentalisti e tagliagole .Questa prassi \u00e8 confermata anche dalla scrittrice siriana Samar Yazbek, alawita come il presidente siriano e <br \/>imprigionata come oppositrice. Quando si trovava nel Nord della Siria per dare sostegno alle donne dei campi profughi, racconta di avere parlato con diversi jihadisti:\u201cHo parlato con loro per un anno intero sulla linea del fronte\u2026 alcuni mi hanno detto che erano in prigione con me e che Bashar li aveva rilasciati nel mese di aprile 2011\u201d.<br \/>Un errore che &nbsp;compie chi si &nbsp;pone la domanda: \u201c\u00c8 meglio lo Stato Islamico o Asad?\u201d sta nel considerare Asad il male minore, facendo una distinzione tra l\u2019orco buono e l\u2019orco cattivo. Lo sbaglio \u00e8 porre come unica alternativa Asad all\u2019Is: la Siria non \u00e8 Asad, il pluralismo politico e il laicismo esistevano in Siria prima del colpo di stato di Hafez al Asad.<br \/>Quello che non sapete e che non vi dicono \u00e8 &nbsp;inoltre che &nbsp;in questo momento in Siria, sotto le bombe e sotto il giogo della dittatura e dei gruppi sedicenti islamici, una coraggiosa parte di cittadinanza resiste.<br \/>Resistono documentando le atrocit\u00e0, resistono scrivendo, resistono filmando, resistono riunendosi, resistono con la satira (cercate le meravigliose vignette quotidiane che arrivano dalla citt\u00e0 di Kafranbel- <a href=\"http:\/\/www.occupiedkafranbel.com\/\">www.occupiedkafranbel.com<\/a>), resistono andando a scavare tra le macerie, resistono non scappando dal territorio siriano.<br \/>Sono gli ultimi, sono il seme della speranza di un popolo .<br \/>Se e quando questo genocidio cesser\u00e0 torneranno i siriani scappati all&#8217;estero? Avranno voglia, avendone una minima possibilit\u00e0, di ricominciare una nuova vita partendo da zero? Di certo torneranno quelli che hanno ora formato tendopoli grandi come citt\u00e0 .Il campo profughi di Zaatari in Giordania \u00e8 &nbsp;la pi\u00f9 grande citt\u00e0 di quel paese, erano 25.000 mila unit\u00e0 tenda sparse in 5 km quadrati nel 2013.<br \/>Il pi\u00f9 grande esodo da quello del Ruanda, 6000 profughi in pi\u00f9 ogni giorno.<br \/>Diciassette milioni di persone pare abbiano abbandonato le proprie case, muovendosi dentro o fuori dal territorio siriano e questo su una popolazione di 22 milioni di abitanti!<br \/>Dopo circa tre anni le tende fornite in parte dall&#8217;UNCR e dalla mezza luna rossa nei vari campi organizzati in Giordania, Libano e Turchia, non reggono pi\u00f9 l&#8217;acqua. Basta poca pioggia e il terreno si trasforma in fango scivoloso come il sapone, quelli che hanno una stufa rischiano di morire bruciati, gli altri rischiano di morire di freddo in inverno e di caldo in estate.<br \/>Abbiamo visto i campi spontanei lungo il confine con la Turchia. Cercate di immaginare cosa vuol dire stare in una tenda estate e inverno, con qualche materassino e qualche coperta, un paio di pentole, nessuna intimit\u00e0, nessuna luce, nessuna possibilit\u00e0 di lavarsi . \u201cNon conosco nessuno\u201d dice una donna affranta. Sradicati da tutto. \u201cQui siamo pi\u00f9 al sicuro, ma questa \u00e8 vita ?.<br \/><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/globaleAI.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/globaleAI.jpg\" height=\"182\" width=\"320\" \/><\/a>Anche per questo alcuni resistono in citt\u00e0 bombardate quotidianamente come Aleppo (ma la lista \u00e8 lunghissima). Una \u201croulette russa\u201d in cui provi a vivere sapendo che presto potrebbe toccare a te o ai tuoi famigliari. Le bombe infatti cadono a \u201ccaso\u201d, non ci sono zone sicure, non ci sono motivazioni plausibili se non l&#8217;intento \u201cterroristico\u201d del governo siriano. Nel mirino sono soprattutto gli ospedali e le zone dove le persone si raccolgono, come i mercati.<br \/>Cosa si pu\u00f2 fare?<br \/>Intanto pretendere di essere informati su quanto accade. Considerare che ogni giorno arrivano profughi siriani sul territorio Italiano eppure non \u00e8 stato istituito un canale particolare di protezione. Una famiglia \u00e8 arrivata a piedi dalla Grecia! Solitamente transitano per Milano e hanno bisogno di tutto.<br \/>Per quanto riguarda Genova esiste una piccola associazione, \u201cTime for peace \u201c, che \u00e8 una vera rarit\u00e0 per il capitolo che affronta. Un piccolo gruppo di tecnici, ingegneri, ortopedici e di semplici volontari sono riusciti a creare delle validissime protesi ortopediche a basso costo per il terzo mondo. Si recano in Turchia, vicino al confine con la Siria e l\u00ec verificano le conseguenze dei bombardamenti indiscriminati. Una quantit\u00e0 vastissima di bambini, donne, anziani amputati e anche tra i giovani maschi coloro che hanno subito l&#8217;amputazione guerreggiando non sono la maggioranza. In dieci giorni, il tempo possibile che si pu\u00f2 prendere di ferie dal lavoro, riescono a fare, quasi non dormendo, una decina di protesi. Dipende molto dalla complicazione dei casi che si presentano.<br \/>Rendere autonoma una persona amputata libera un&#8217;intera famiglia dall&#8217;accudimento continuo. Per poter migliorare il loro lavoro avrebbero bisogno di fondi, per realizzare le protesi e finanziare lo stampo per produrre il nuovo ginocchio. Un ginocchio a basso costo, ma dalle prestazioni ideali &nbsp;che potranno distribuire a tutti i gruppi che fanno protesi a basso costo.<br \/>Per visionare i loro progetti : <a href=\"http:\/\/timeforpeacegenova.org\/\">timeforpeacegenova.org<\/a>.<br \/><i>In questo momento mi ha telefonato una delle due o tre persone arabofone che in Italia sono state prese spontaneamente come riferimento da chi sta viaggiando nel mediterraneo verso le nostre coste. \u201cHanno chiamato dalle acque libiche che stanno imbarcando acqua e affogheranno. Sai quante volte non so poi pi\u00f9 nulla di queste persone che chiamano? Una volta su dieci, una barca su dieci sparisce e l&#8217;unica cosa che rimane \u00e8 una telefonata. Io non posso far altro che avvisare la capitaneria, ma se non ho le coordinate e sono in acque libiche sono certa che non ne sapremo pi\u00f9 nulla\u201d.<\/i><br \/><b>(<i>Alessandra Raggi &#8211; <\/i>immagini da internet)<\/b><\/p>\n<p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre Mazen Darwish, giornalista e direttore del Centro per i media e la libert\u00e0 di espressione, cos\u00ec come centinaia di attivisti finiva in carcere, il regime con le amnistie liberava fondamentalisti e tagliagole .Questa prassi \u00e8 confermata anche dalla scrittrice siriana Samar Yazbek, alawita come il presidente siriano e imprigionata come oppositrice. 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