{"id":2439,"date":"2014-12-05T19:15:00","date_gmt":"2014-12-05T18:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2439"},"modified":"2020-04-28T18:44:00","modified_gmt":"2020-04-28T17:44:00","slug":"oli-418-ilva-tutto-e-il-contrario-di-tutto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2439","title":{"rendered":"OLI 418 &#8211; ILVA: Tutto e il contrario di tutto"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/escher_relativity.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/escher_relativity.jpg\" height=\"383\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>Un quadro di Escher,  con le scale che finiscono nel nulla per ritrovare se stesse, capovolte. Sono quadri che sfidano l\u2019osservatore, accompagnandolo nell\u2019anticamera della follia. Ma l\u2019insieme che Escher tratteggia ha un suo equilibrio, una sua logica. Cos\u00ec se ne rimane incantati.<br \/>L\u2019Ilva pittoricamente \u00e8 questo: un quadro di Escher. E\u2019 tutto e il contrario di tutto. Il palcoscenico nazionale dove si mostrano le doti di un leader, l\u2019impegno del governo, la capacit\u00e0 a gestire l\u2019emergenza, la produzione a cui non si pu\u00f2 rinunciare, la tutela del territorio insieme alla salvaguardia dell\u2019occupazione. E piani. Molti e diversi, ognuno in contraddizione con l\u2019altro.<br \/>Come una matrioska l\u2019Ilva \u00e8 abbracciata da Taranto, anche lei oggetto delle suggestioni pi\u00f9 coraggiose, alla quale va riconosciuta la vocazione culturale e turistica. Dove oltre al Museo Archeologico \u2013 visitato di recente dal ministro Franceschini \u2013 si potr\u00e0 promuovere la citt\u00e0 \u201ccome unica citt\u00e0 spartana al mondo\u201d \u2013 superando l\u2019immaginario dato dall\u2019inquinamento \u2013 \u201cintercettando i milioni di cittadini che sono legati al mito di Sparta\u201d. Il presidente del senato Grasso pare stupito dalle sue stesse parole, ma ammette che la lettura del progetto, tra passione storica, sportiva e mediatica, gli ha permesso di scoprire che \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=l2gwu1PhseU\">esiste un brand Sparta<\/a>\u201d che pu\u00f2 \u201crappresentare un volano per una citt\u00e0 cos\u00ec sofferente sul piano dell\u2019immagine\u201d.<br \/>Per la Puglia sono prossime le elezioni regionali. Nel frattempo sono scesi in sciopero i camionisti, \u00e8 partito il processo e urge rivedere gli estimi catastali del quartiere Tamburi \u2013 naturalmente al ribasso \u2013 poich\u00e9 quanto venduto solo a quaranta \u00e8 registrato con un valore di cento.<br \/>Di inquinamento e malattie parla Bonnelli, che ritiene impossibile rendere compatibile la produzione siderurgica con l\u2019ambiente. E propone il modello <a href=\"http:\/\/www.peacelink.it\/ecologia\/a\/39428.html\">Bilbao<\/a>, tradotto: radere al suolo tutto e ricominciare da capo.<br \/>Nel frattempo la Comunit\u00e0 Europea, nel ricordare che Taranto \u00e8 nella top ten dei siti pi\u00f9 inquinati d&#8217;Europa, ha chiesto numi sui soldi concessi dallo stato per le bonifiche. Ma proprio alla Bei \u2013 Banca Europea per gli investimenti \u2013 il governo intende chiedere \u201c1,2 miliardi di euro\u201d per opere infrastrutturali da destinare al siderurgico.<br \/>E il risanemento del sito? Il ricorso in cassazione di Adriano Riva non permetter\u00e0 di utilizzare a breve il miliardo e ducento milioni bloccati per presunti reati fiscali e destinati alla bonifica. E, nonostante la seconda tranche del prestito ponte concessa dalle banche \u2013 125 milioni di euro, ci si pagheranno fornitori, stipendi e tredicesime \u2013 dimenticati Bondi e Ronchi, \u00e8 difficile immaginare qualcosa di minimamente sensato per l\u2019anno nuovo.<br \/>In questo delirio generale in cui una dichiarazione lava l\u2019altra, i dipendenti del gruppo, 16.000 di cui 11.000 a Taranto, traguardano mese dopo mese, confusi tra svendita, liquidazione, cessione, nazionalizzazione, perdite. Come per magia appaiono e spariscono cordate di investitori italo stranieri, con proposte indecenti, nell&#8217;attesa che l&#8217;azienda sia ridotta allo stremo per salvarla con pochi euro. E si leggono pacate dichiarazioni di Dini Lamberto che invoca un rientro dello stato. O di chi garantisce il supporto della cassa depositi e prestiti. Dichiarazioni confermate da Renzi che chiosa \u201cValutiamo l\u2019intervento pubblico, non faccio saltare Taranto\u201d. Nel frattempo c&#8217;\u00e8 chi, in assemblea sindacale a Genova, nutre sospetti sulla gestione Gnudi e chiede numi su consulenze e acquisiti di auto aziendali, mentre a Taranto l&#8217;USB chiede dove siano finiti i soldi ricavati dalla produzione \u201c150-170 rotoli a turno che vengono immediatamente spediti\u201d.<br \/>Il tasso di fiducia, alla terza gestione in due anni, \u00e8 al minimo.<br \/>A ricordare a tutti loro di chi \u00e8 l&#8217;Ilva, si fa carico Claudio Riva in un&#8217;intervista a la Repubblica: \u201cGli azionisti sono disposti a investire e a fare la loro parte per contribuire alla soluzione del problema\u201d e desiderano essere \u201ccoinvolti o quanto meno interpellati nelle decisioni che verranno prese in merito all&#8217;Ilva nonostante la societ\u00e0 sia commissariata\u201d<br \/>La commedia delle beffe, i conti senza l&#8217;oste.<br \/><b>(<i>Giovanna Profumo<\/i> &#8211; immagine da internet)<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un quadro di Escher, con le scale che finiscono nel nulla per ritrovare se stesse, capovolte. 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