{"id":2457,"date":"2014-10-29T18:40:00","date_gmt":"2014-10-29T17:40:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2457"},"modified":"2020-04-28T18:51:54","modified_gmt":"2020-04-28T17:51:54","slug":"oli-416-citta-mercato-di-corso-sardegna-tra-il-dire-e-il-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2457","title":{"rendered":"OLI 416: CITTA&#8217; &#8211; Mercato di corso Sardegna, tra il dire e il fare&#8230;"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/corso2Bsardegna2Bbianca.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/corso2Bsardegna2Bbianca.jpg\" height=\"290\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>\u201cIntanto demoliamo due edifici&#8230;\u201d, proclama il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, il territorio dell\u2019alluvione. E\u2019 buona cosa di questi tempi demolire un po\u2019 con tutto l\u2019affollamento di palazzi che c\u2019\u00e8 nella zona alluvione. &nbsp;Gli edifici in questione non sono per\u00f2 lungo il Bisagno, ma all\u2019interno dell\u2019ex Mercato di corso Sardegna, un impianto a valenza storica, vincolato in parte dai Beni culturali e ormai abbandonato al degrado. Era stato previsto un progetto che comprendeva residenze, asilo, ambulatorio Asl, spazi a verde, leggasi aiuole e ottocentocinquanta parcheggi interrati. Di tutto ci\u00f2 non se n\u2019\u00e8 fatto nulla per evidenti motivi di sicurezza circa l\u2019utilizzo del sottosuolo con contenzioso al seguito in sospeso: il privato chiede i danni al Comune per il blocco.<br \/>&nbsp;\u201c Perch\u00e9 lasciarlo cos\u00ec\u201d,  si \u00e8 chiesto il parlamentino del territorio: giusto.<br \/>&nbsp;\u201c Perch\u00e9 non ridarlo al quartiere\u201d: ottimo.<br \/>C\u2019\u00e8 un quesito per\u00f2  che  il parlamentino non si \u00e8 posto: per farne che?<br \/>Almeno ufficialmente una risposta non \u00e8 stata data, soltanto un vago \u201c facciamolo decidere agli abitanti e non a qualche comitato e ad un\u2019associazione\u201d, riferendosi a Legambiente, che si sono fatti avanti proponendo \u201ctutto verde.  Non senza ragione perch\u00e9 se chiudi gli occhi e pensi a quel quartiere fai fatica a ritrovare uno spazio verde vivibile.<br \/>Si demolirebbe un angolo del retro del quadrilatero storico \u201c&#8230;per consentire l\u2019uso temporaneo di una porzione di area occupata da edifici destinati alla demolizione, non tutelati da vincoli\u201d, come recita la relazione tecnica inserita nella Delibera di Giunta comunale del 21\/11\/ 2013. \u201cPu\u00f2 essere opportuno\u201d, non obbligatorio, recita la delibera, come pu\u00f2 essere opportuna \u201cla conseguente pavimentazione in asfalto delle aree sgomberate\u201d. Tutto qui: un uso temporaneo perch\u00e8 il contenzioso incombe e comunque la demolizione era gi\u00e0 compresa nel progetto di cui sopra. Dunque il Comune demolisce i due edifici, la cui demolizione era prevista dai privati, per restituire correttamente questi spazi al territorio salvo il possibile subentro del progetto originario e accendendo nel frattempo un mutuo.<br \/>I protestatari pretendono anche un  \u201cterreno permeabile\u201d, visto lo stato del quartiere dove l\u2019acqua quando piove corre a razzo e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nemmeno un metro quadrato che l\u2019assorba. Si conservi invece l&#8217;impianto storico, che vedrebbe racchiuso un bel giardino, demolendo caso mai i due edifici centrali e non a lato. Si utilizzi materiale drenante e non solo asfalto, come ancora si sta facendo in questi giorni nei vialetti dei Parchi di Nervi.<br \/>Dal Municipio si ribatte che il nuovo spazio  sarebbe \u201cun luogo d\u2019incontro\u201d.<br \/>Evviva, un po&#8217; fumoso per\u00f2. Fatto come e per cosa?<br \/>Se si volesse fare un luogo d\u2019incontro, un parco, uno spazio aperto per ritrovarsi, per recuperar quiete e relazioni sociali a che pro tirare gi\u00f9 degli edifici e poi asfaltare e basta?<br \/>Le mamme, i bambini, i nonni, gli anziani, sarebbero grati a quegli amministratori se avessero un luogo dove stare tranquilli, senza il rumore e i gas del traffico, poter leggere il giornale, giocare, chiacchierare senza sentire strombazzare le auto, ma avere nelle orecchie le risate di bambini, guardarli correre in libert\u00e0, come facevano loro quando erano piccoli.<br \/>A questo serve una piazza, uno spazio aperto\/vuoto  dove ritrovarsi, per ritornare ad incontrarsi, sentire di far parte di una comunit\u00e0, in barba alla citt\u00e0 che ti smarrisce.<br \/>Si demolisce dunque per cinquecentomila euro, &nbsp;per altri duecentomila euro si \u00e8 gi\u00e0 bonificato giustamente e che si fa? Mica per caso un po\u2019 di parcheggi a raso e un angoletto di verde piantumato con qualche giochino per completare il quadro?<br \/>Manca una parolina magica nei discorsi degli amministratori: \u201cpedonalizzazione\u201d.<br \/>Visto che il Comune dovr\u00e0 accendere un mutuo meglio forse, \u00e8 una proposta,  riqualificare tutto il complesso, quasi quattromila metri quadrati,  anche se coster\u00e0 certo di pi\u00f9 e magari proporre di trasferirvisi a  quegli sfortunati negozianti che poco  pi\u00f9 in l\u00e0 hanno perso tutto con l\u2019alluvione. Potrebbe chiss\u00e0,  divenire una piacevole galleria di botteghe e negozi  con in mezzo tantissimo spazio, una piazza-parco &nbsp;per mamme, bimbi e anziani. Insomma un luogo d\u2019incontro e di libert\u00e0, un microquartiere nel quartiere per gli abitanti del quartiere e non.<br \/><b>(<i>Bianca Vergati<\/i>)<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIntanto demoliamo due edifici&#8230;\u201d, proclama il presidente del Municipio Bassa Valbisagno, il territorio dell\u2019alluvione. 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