{"id":2516,"date":"2014-06-12T16:50:00","date_gmt":"2014-06-12T15:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2516"},"modified":"2020-04-28T18:51:58","modified_gmt":"2020-04-28T17:51:58","slug":"oli-408-palestina-rinunciamo-ad-essere-nemici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2516","title":{"rendered":"OLI 408 &#8211; PALESTINA: Rinunciamo ad essere nemici"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/foto3.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/foto3.jpg\" \/><\/a><\/div>\n<p>\u201c<i>Il prossimo inverno vorremo piantare 1000 alberi, crediamo che piantare alberi sia una forma di resistenza<\/i>\u201d mi disse Daoud con entusiasmo l&#8217;estate scorsa \u201c<i>quando piantiamo un albero, soprattutto un albero d&#8217;ulivo, creiamo il futuro perch\u00e8 l&#8217;albero di ulivo ci impiega 10 anni per crescere. Quando piantiamo alberi proteggiamo il terreno e rendiamo la terra verde e produttiva<\/i>\u201d.<br \/>&nbsp;Daoud Nasser vive con la famiglia su una collina a 15 km da Betlemme nei territori occupati palestinesi nella fattoria  acquistata dal nonno nel 1916.<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<p>Su quella collina Daoud ha realizzato il progetto della &#8220;Tenda delle Nazioni&#8221; che ha lo scopo di creare ponti tra persone, tra persone e la terra, di impegnarsi alla nonviolenza e alla difesa dei diritti e della terra in modo legale, di accogliere persone di tutte le nazioni e culture.  &#8220;<i>Il problema iniziale \u00e8 stato quello di come tirar su la fattoria senza acqua e corrente elettrica. Penso che se ci sia la volont\u00e0 e la motivazione di si trova il modo per andare avanti<\/i>&#8221; e Daoud ha trovato il modo di vedere il suo progetto realizzato. L&#8217;acqua della pioggia viene raccolta in cisterne per poter essere utilizzata e l&#8217;elettricit\u00e0 arriva dai pannelli solari.   La Tenda delle Nazioni  ogni anno sviluppa programmi di educazione all&#8217;ambiente e al riciclo, organizza campi di volontariato per piantare alberi e organizza campi estivi per bambini che vivono nei 3 campi profughi intorno a Betlemme. &#8220;<i>attraverso la pittura, musica e teatro, vogliamo che i ragazzi scoprano i loro talenti perch\u00e8 qui i bambini sono traumatizzati<\/i>&#8220;<br \/>&nbsp;La Tenda delle Nazioni \u00e8 circondata dagli insediamenti israeliani. Da quando sono arrivati i coloni la terra di Daoud subisce continui soprusi da parte dell&#8217;esercito militare israeliano perch\u00e9 la fattoria, nel luogo in cui si trova, impedisce alle colonie di espandersi. Il governo israeliano ha cercato di mandar via la famiglia di Daoud con violenza e minacce.<br \/>Dal 1991, il terreno \u00e8 stato confiscato pi\u00f9 volte e Daoud si \u00e8 sempre presentato davanti alla corte militare per provare che \u00e8 il legittimo proprietario grazie ai documenti di acquisto rilasciati al nonno cento anni prima.  Dal 2001 la strada per accedere alla fattoria \u00e8 stata bloccata, il governo sta cercando di isolarli e quando finiranno di costruire il muro dell&#8217;apartheid la collina su cui vive Daoud sar\u00e0 fuori Betlemme e sar\u00e0 difficile per loro andare dall&#8217;altra parte del muro.<br \/>Nel 2010 hanno ricevuto 13 ordini di demolizione.  \u201c<i>In questa situazione le persone possono reagire in 3 modi: violenza, rassegnazione o andar via<\/i>\u201d ma nessuna delle tre possibilit\u00e0 piace a Daoud \u201c <i>la violenza genera altra violenza, sedersi e piangersi addosso o rinunciare alla mia terra non va bene<\/i>\u201d cos\u00ec Daoud ha pensato ad altre soluzioni \u201c<i>rifiutiamo di essere vittime e di odiare, siamo persone che credono nella giustizia. Non possiamo cambiare le cose esterne se prima non lavoriamo su noi stessi, Dobbiamo rinunciare ad essere nemici<\/i>\u201d<br \/>&nbsp;Lo scorso 19 maggio alle 8 del mattino i bulldozer israeliani sono entrati nella fattoria di Daoud ed hanno abbattuto e distrutto 1500 alberi da frutta. Meli, albicocchi, mandorli. fichi e piante d&#8217;uva non esistono pi\u00f9.&nbsp; <br \/>Questa volta i soldati hanno colpita la parte pi\u00f9 intima della famiglia di Daoud &#8220;<i>la terra fa parte della nostra identit\u00e0, \u00e8 come nostra madre, e non possiamo vendere nostra madre, come sarebbe l&#8217;uomo se vincesse sul mondo ma perdesse se stesso..<\/i>.&#8221;<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/foto1.jpg\" style=\"margin-left: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/foto1.jpg\" height=\"200\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>&nbsp;Ora su quella terra c&#8217;\u00e8 desolazione e amarezza. I 1500 alberi coltivati con passione da anni sono spariti.<br \/>&nbsp;Ai soldati israeliani \u00e8 permesso di rubare le terre dei palestinesi, di assediare interi villaggi, di arrestare ed usare la forza nei confronti di innocenti. Ma non sono ancora riusciti a colpire il coraggio, le lotte e il futuro di Daoud.  &#8220;<i>E&#8217; frustrante e difficile ma noi non vogliamo arrenderci<\/i>&#8220;.<br \/>&nbsp;(<i><b>Maria Di Pietro<\/b><\/i>)     <\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl prossimo inverno vorremo piantare 1000 alberi, crediamo che piantare alberi sia una forma di resistenza\u201d mi disse Daoud con entusiasmo l&#8217;estate scorsa \u201cquando piantiamo un albero, soprattutto un albero d&#8217;ulivo, creiamo il futuro perch\u00e8 l&#8217;albero di ulivo ci impiega 10 anni per crescere. 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