{"id":2610,"date":"2014-01-25T06:15:00","date_gmt":"2014-01-25T05:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2610"},"modified":"2020-04-28T19:21:28","modified_gmt":"2020-04-28T18:21:28","slug":"oli-396-puc-quando-si-partecipa-troppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2610","title":{"rendered":"OLI 396: PUC &#8211; Quando si partecipa troppo"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/commissione.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/commissione.jpg\" height=\"240\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p>Mercoled\u00ec 22 gennaio, ecco presentarsi alle audizioni di cittadini e associazioni in commissione comunale, circa il recepimento nel Puc delle osservazioni regionali di Valutazione Ambientale, il Comitato di Terralba. Di nuovo? il suo rappresentante ha ormai calcato tutte le platee possibili, presenziando ai convegni, nei municipi, in comune, ai tavoli di discussione, dal piano urbanistico al dissesto idrogeologico, ovunque,occupando tempo e spazio, anche quando la questione c\u2019entrava di striscio. Indubbiamente utile per Terralba, che sar\u00e0 impressa nella memoria dei partecipanti, pure presso gli stralunati cittadini comuni, che avrebbero voluto sentire qualcos&#8217;altro, come in quest&#8217;occasione e non una mezz&#8217;ora di Terralba con claque al seguito.<br \/>Chiss\u00e0, magari avere una visione un po\u2019 pi\u00f9 ampia, sapere quale sar\u00e0 il futuro dell\u2019abitato e del paesaggio, patrimonio di tutti  e non soltanto il destino delle aree ferroviarie di Terralba, su cui erano previsti edificazioni in cambio di una messa a punto di linee metropolitane di superficie: proposta delle Ferrovie dal sapore ricattatorio s\u2019intende.<br \/>Cos\u00ec all\u2019ennesima riunione, grazie a chi si guarda soprattutto il suo ombelico, si sono avute \u201ccomode\u201d &nbsp;risposte frettolose e poco articolate su tematiche pi\u00f9 generali, che invece interessano tutti i cittadini. Come la proposta di \u201cmoratoria sul consumo di suolo\u201d chiesta per la Liguria da Salvatore Settis sul <i>Secolo XIX&nbsp;<\/i>( 22.1.14) e portata avanti dalla rete delle associazioni della \u201cCitt\u00e0 che vogliamo\u201d, infatti a Genova ci sono quindicimila vani vuoti e dunque che senso ha costruire ancora? Per\u00f2 apparirebbe  da \u201cesproprio oltrecortina\u201d la proposta presentata dalle associazioni di un \u201callontanamento delle popolazioni\u201d da edifici o zone pi\u00f9 o meno a rischio, via la Valbisagno o via la Foce.<br \/>Inquieta la preoccupazione degli uffici circa l\u2019abbandono delle aree in collina se non si permette l\u2019edificabilit\u00e0 anche a chi non fa agricoltura, come invece chiedono i giovani agricoltori, che lamentano una probabile impennata dei prezzi sui terreni agricoli se diverranno edificabili. E altrettanto dicasi per la richiesta della Coldiretti di tenersi stretti, ovviamente per  trasferire o vendere, i diritti edificatori.<br \/>Non si sono ancora avute risposte puntuali per le aree a rischio idrogeologico, che ora sono rosse e poi potrebbero non esserlo pi\u00f9, dopo la costruzione dello scolmatore, e nemmeno \u00e8 chiaro se si costruiranno altri megaparcheggi come quelli a monte nel levante: non \u00e8 un caso che il terreno dei parchi di Nervi con i suoi alberi centenari che vengono gi\u00f9, sia intriso d\u2019acqua anche quando non \u00e8 piovuto. Non sono un caso neppure le casette a picco sul mare sempre nel levante cittadino, quelle che stanno franando a Nervi, frutto di un condono dell\u2019anno di grazia 1986.<br \/>Nessun chiarimento neppure sulle \u201cporzioni\u201d di verde che spettano a ciascun abitante, non soltanto l\u2019aiuola-giardinetto o la porzione di mare libero, o al diritto di ciascuno a non vivere con troppi decibel e traffico inquinante con nuovi insediamenti. Invece di costruire le associazioni propongono una \u201crigenerazione urbana\u201d, come il rinnovare anche dal punto di vista energetico per risparmiare magari sul riscaldamento, e sarebbe anche lavoro per le imprese edili, \u00e8 vero, ma di questi tempi e con una popolazione anziana chi andr\u00e0 a dire a migliaia di cittadini che dovrebbero ristrutturare  le loro pareti o le loro finestre?<br \/>Tutto rinviato alla discussione nello specifico del solo Puc.<br \/>Da sottolineare previsioni demografiche ottimistiche degli uffici su eventuali futuri abitanti, previsioni che si rifanno ad un auspicio di citt\u00e0, pi\u00f9 che a delle certezze. Si spera che verranno city users  per l\u2019universit\u00e0, per l\u2019high tech, per il turismo, per altro lavoro e lo speriamo davvero per Genova, per i nostri giovani, non possiamo respingere queste speranze, ma la realt\u00e0 di oggi ed il futuro che s\u2019intravede dicono altro.<br \/>Prospettive occupazionali che mettono i brividi.<br \/>Grazie alla crisi che, per la nostra citt\u00e0, ha radici lontane, grazie allo spirito d\u2019iniziativa dei nostri arditi imprenditori, che hanno investito s\u00ec nel territorio, ma al massimo nel mattone, grazie alla preminente politica industriale pseudo-pubblica, che ci ha travolto quando non ha pi\u00f9 funzionato. A Genova sar\u00e0 durissima vedere la mitica luce in fondo al tunnel, ma ancora luccicano i soliti noti, armatori, petrolieri, ministri, parlamentari, amministratori di aziende e istituzioni.<br \/><b>(<i>Bianca Vergati<\/i>)<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 22 gennaio, ecco presentarsi alle audizioni di cittadini e associazioni in commissione comunale, circa il recepimento nel Puc delle osservazioni regionali di Valutazione Ambientale, il Comitato di Terralba. 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