{"id":2761,"date":"2013-06-06T17:00:00","date_gmt":"2013-06-06T16:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2761"},"modified":"2020-04-28T19:26:26","modified_gmt":"2020-04-28T18:26:26","slug":"oli-380-teatrogiornale-la-colazione-di-gaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2761","title":{"rendered":"OLI 380:  TEATROGIORNALE &#8211; La colazione di Gaia"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-v-eTgrJznYY\/Ua60A7hUr7I\/AAAAAAAAC8E\/59siyV4PcAQ\/s1600\/semaforo.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"200\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/semaforo.jpg\" width=\"178\" \/><\/a><br \/><a href=\"http:\/\/www.ilsecoloxix.it\/p\/genova\/2013\/05\/30\/APjYXAeF-attraversare_vedenti_impossibile.shtml\">Dal secoloxix: Non vedenti all\u2019attacco: impossibile attraversare<\/a><\/p>\n<p>Gaia esce di casa, deve andare a comprare il latte. E&#8217; mattina presto, nonostante sia l&#8217;ultimo giorno di maggio fa ancora fresco.&nbsp; <br \/>&#8211; Che fame!<br \/>Pensa: comprare il latte, tornare a casa  (e meno male che ha l&#8217;ascensore), fare colazione, finire di vestirsi, prendere l&#8217;autobus e andare al lavoro.<br \/>L&#8217;ascensore \u00e8 importante, da sua madre non c&#8217;\u00e8. Senza ascensore probabilmente avrebbe fatto colazione fuori: cappuccino e focaccia. Forse non \u00e8 una cattiva idea. Cambio di programma: comprare il latte, attraversare la strada, comprare la focaccia, ri-attraversare la strada, prendere l&#8217;ascensore, colazione.<br \/>Bello! Molto meglio che fare colazione al bar, a casa pu\u00f2 farsi il cappuccino come piace a lei, tanto latte e tanta schiuma, e poi vestirsi per bene, lavarsi i denti, tanto c&#8217;\u00e8 l&#8217;ascensore. Potrebbe anche inaugurare il tavolino sul terrazzo, anche se fa freschetto. Aggiudicato: oggi \u00e8 la prima giornata di primavera e si pu\u00f2 fare colazione sul terrazzo. Che al trentuno di maggio \u00e8 tutto da ridere, ma per quest&#8217;anno \u00e8 cos\u00ec, la primavera latita.<br \/>Gaia entra nella latteria, la signora Franca la saluta senza guardarla, sta mettendo le tazzine in lavastoviglie.  Gaia prende il latte dal mobile-frigo e d\u00e0 due euro alla signora Franca.<br \/>&#8211; Giusto?<br \/>&#8211; Tutto apposto. Buona giornata.<br \/>Gaia esce dalla latteria, la signora Franca si avvicina al mobile frigo e controlla che l&#8217;anta sia stata chiusa per bene.<br \/>Gaia sorride al sole che le illumina il viso.<br \/>&#8211; Guarda un po&#8217; te che bella giornata.<br \/>Pochi passi e arriva all&#8217;attraversamento pedonale, pochi metri la dividono dalla sua focaccia calda, ne sente gi\u00e0 l&#8217;odore. La signora del terzo piano la saluta, \u00e8 una vedova, poveretta.<br \/>&nbsp;-Venga che \u00e8 verde, va a comprarsi la focaccia? Una buongustaia lei. Anche a mio marito piaceva, solo che lui non ci beveva il caff\u00e8 dietro, no, solo bianchetti, tanti bianchetti che poi li \u00e8 andati a bere con gli angeli. Che era buono il mio Michele, sa.<br \/>Gaia ascolta la signora del terzo piano, la saluta ed entra in panetteria:<br \/>&#8211; Tre euro di focaccia, grazie. Morbida e non dal bordo.<br \/>Se ne terr\u00e0 un poco per stasera. Esce dal panificio con i suoi due sacchetti, ritorna all&#8217;attraversamento pedonale.<br \/>&#8211; Sar\u00e0 verde? &#8211; Si chiede, non sente alcun rumore. Nessuno che passa, cosa strana vista l&#8217;ora, nessun rumore di motore. Se ci fosse il semaforo rosso li dovrebbe sentire, quei motori puzzolenti e rumorosi, invece niente. Meglio aspettare, qualcuno dovr\u00e0 pur arrivare.<br \/>Gaia sente la vibrazione del suo orologio da polso, si sta facendo tardi, ha fame, deve ancora finirsi di lavare, fare colazione. Niente. Possibile che non passi nessuno alle otto meno un quarto di un venerd\u00ec mattina?<br \/>Silenzio. Gaia perde la pazienza e scende dal marciapiede decisa ad attraversare. Si ferma, e se fosse rosso? Risale sul marciapiede. Si guarda attorno, non sente nessuno. I sacchetti le pesano sulle dita, il sole si deve essere nascosto dietro qualche nube.<br \/>&nbsp;&#8211; Sar\u00e0 verde?<br \/>Gaia prova a dirlo ad alta voce, cos\u00ec, sbadatamente, magari qualcuno che lei non ha visto la sente. Nessuna risposta. Gaia percorre lentamente il marciapiede dall&#8217;attraversamento pedonale fino a dove iniziano a parcheggiarsi le macchine, e poi fino a sinistra, dove il marciapiede finisce. Nessuno. Non <i>vede<\/i> nessuno. Non sente nessuno. Ritorna sui suoi passi. Dove c&#8217;\u00e8 il semaforo. Resta in ascolto.<br \/>Nulla. Il semaforo sar\u00e0 verde?  Gaia guarda l&#8217;orologio, l&#8217;orologio risponde che sono le otto.<br \/>Le otto? Inizia ad essere in ritardo, non riuscir\u00e0 a farsi il caff\u00e8 con la schiuma che le piace tanto, giusto un bicchiere di latte freddo, con una bella striscia di focaccia, questo si. Per vestirsi e lavarsi ci mette almeno una mezz&#8217;oretta, poi deve scendere e prendere l&#8217;autobus e arrivare il ufficio, per le nove al massimo deve timbrare.  Possibile che non passi nessuno? Il semaforo sar\u00e0 verde?<br \/>La citt\u00e0 sembra deserta, un leggero venticello inizia a batterle sulla gola. Forse sarebbe meglio tornare indietro, al panificio, e chiedere aiuto. Che vergogna.<br \/>D&#8217;altra parte se non ci vede, se \u00e8 un&#8217;ipovedente, una cieca insomma, che cosa ci pu\u00f2 fare?<br \/>Magari non andarsene tutta sola in giro, per cosa poi, per tre euro di focaccia?<br \/>Si. Che problema c&#8217;\u00e8, per tre euro di focaccia, per la mia colazione prima di una giornata in ufficio.<br \/>Il dialogo dentro di lei si fa serrato. Sa di aver ragione, sa che \u00e8 un suo diritto poter andare a comprarsi tre euro di focaccia se ne ha voglia, sa che non \u00e8 colpa sua ma della mancanza del segnalatore acustico, ma tant&#8217;\u00e8 si sente sempre in difetto. E poi dov&#8217;\u00e8 il panificio? Dovrebbe averlo dietro ma non c&#8217;\u00e8.<br \/>Gaia si gira, porta le mani in avanti e le appoggia su un muro, un muro liscio. Gaia tiene i sacchetti del latte e della focaccia con la mano destra e percorre tutto il muro facendo scivolare la mano sinistra sul palazzo, alla ricerca della porta del panificio. Dopo qualche metro il palazzo finisce, Gaia cambia mano ai sacchetti e ripercorre tutta la facciata del palazzo, questa volta striscia la mano destra.<br \/>Cammina, cammina, il suo orologio da polso vibra le otto e un quarto. Il sole si deve essere nascosto per bene perch\u00e9 inizia ad avere freddo. Torna indietro. Non solo il panificio \u00e8 scomparso, ma sembra non essere mai esistito.  Non c&#8217;\u00e8 nessuno, nessun rumore di macchine, persone, neanche quei maledetti cani. Solo il suono del vento tra i platani.<br \/>Gaia si ferma, decisa ad attraversare la strada. Almeno dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 casa. Deve attraversare la strada, arrivare dall&#8217;altra parte, dal suo ascensore, dalla sua casa. Salire su, posare i sacchetti, finire di vestirsi, scendere, prendere l&#8217;autobus, andare al lavoro. Il semaforo sar\u00e0 verde?<br \/>Gaia spera di s\u00ec, lo spera con tutte le sue forze. Non lo pu\u00f2 sapere, in realt\u00e0 non sa neanche pi\u00f9 se \u00e8 sulle strisce pedonali. Pu\u00f2 solo alzare la testa e lentamente scendere il gradino del marciapiede. Avanzare, guadare quel fiume d&#8217;aria che la separa dalla sua tranquillit\u00e0. Il mondo \u00e8 una serie di angoli, di rette, di semirette che si intersecano con dei solidi, Gaia li attraversa, da sola, e non ha paura.<br \/><span style=\"background-color: whitesmoke; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; text-indent: 10px;\">(<\/span><b style=\"background-color: whitesmoke; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; text-indent: 10px;\"><i>Arianna Musso<\/i>&nbsp;&#8211; Foto da internet<\/b><span style=\"background-color: whitesmoke; font-family: 'Trebuchet MS', Trebuchet, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; text-indent: 10px;\">)<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal secoloxix: Non vedenti all\u2019attacco: impossibile attraversare Gaia esce di casa, deve andare a comprare il latte. 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