{"id":2848,"date":"2013-03-21T17:30:00","date_gmt":"2013-03-21T16:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2848"},"modified":"2020-04-28T19:31:34","modified_gmt":"2020-04-28T18:31:34","slug":"oli-370-teatrogiornale-il-ritorno-degli-orchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2848","title":{"rendered":"OLI 370: TEATROGIORNALE &#8211; Il ritorno degli orchi"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/13_marzo_14\/bimbi-avvelenati-agrigentino_f0dcf7c8-8cdd-11e2-ab2c-711cc67f5f67.shtml\">Da corriere.it: Il bimbo morto per il cioccolatino avvelenato<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<div>C\u2019era una volta in una casetta tre fratelli: Ettore, Giovanni e Sebastiano.<\/div>\n<p>Un giorno Ettore trov\u00f2 un cestino davanti a casa: dentro vi erano una scatola di cioccolatini, una bottiglia di vino e un mazzo di fiori arancioni. Ettore port\u00f2 il cestino dentro casa. Dei cioccolatini sapeva cosa farne: nascondersi sotto il tavolo e mangiarseli. Ma la bottiglia di vino? Decise di lasciarla sopra il tavolo. I fiori? Bisognava regalarli a nonna Rina, detta Rana perch\u00e9 quando rideva faceva il verso della rana. Quindi usc\u00ec da sotto il tavolo, lasciando l\u00ec i cioccolatini, per portare i fiori arancioni alla nonna, dall\u2019altra parte del parco.<br \/>&nbsp;Nel frattempo Giovanni entr\u00f2 in cucina, aveva fame, erano gi\u00e0 le quattro e nessuno l\u2019aveva chiamato per far merenda. Non trovando niente sul tavolo (solo una bottiglia per adulti) decise di guardare sotto il tavolo. E l\u00ec cosa trov\u00f2? I cioccolatini. Giovanni era un bambino buono e quindi and\u00f2 a chiamare i suoi fratellini per dividere con loro il bottino.<br \/><a href=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/orco_logo300-3421.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img decoding=\"async\" alt=\"orco_logo300-3421.jpg (300\u00d7342)\" border=\"0\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/orco_logo300-3421.jpg\" \/><\/a>Sebastiano, il pi\u00f9 piccolo dei tre, stava costruendo un aeroporto di Lego, aveva gi\u00e0 costruito tre aerei ma voleva averne dieci. Quando arriv\u00f2 Giovanni, Sebastiano, preso dal suo gioco, acchiapp\u00f2 una manciata di cioccolatini, tutti avvolti in una carta stagnola rossa, e se li mise vicino alla scatola dei Lego. Giovanni usc\u00ec di casa per andare a cercare Ettore.<br \/>&nbsp;Nel frattempo Nonna Rana, appena annus\u00f2 i fiori portati da Ettore, tir\u00f2 un urlo e disse:<br \/>&nbsp;&#8211; Questi fiori sono fiori di orco! Dove li hai presi?<br \/>&nbsp;Ed Ettore raccont\u00f2 che li aveva trovati davanti alla porta di casa assieme al cestino.<br \/>&nbsp;&#8211; Presto<br \/>&nbsp;Disse la nonna.<br \/>&nbsp;&#8211; Dobbiamo andare a casa e buttare via tutto quello che c\u2019era nel cestino, gli orchi odiano i bambini.  Ettore e la nonna corsero a casa. Sul tavolo la nonna trov\u00f2 la bottiglia di vino e subito la rovesci\u00f2 nel lavandino. Appena il contenuto tocc\u00f2 l\u2019acqua si alz\u00f2 un fumo verde accompagnato da una piccola esplosione.<br \/>&nbsp;&#8211; Orchi!<br \/>&nbsp;Esclam\u00f2 la nonna, sputando nel lavandino.  Ettore invece cerc\u00f2 i cioccolatini sotto il tavolo e, non trovandoli, corse in sala. In mezzo alla pista degli aerei c\u2019era Sebastiano, con la faccia riversa su un aereo e con un mucchio di stagnole rosse vicino.<br \/>&nbsp;La nonna chiam\u00f2 il 118.  Si apr\u00ec la porta della cucina. Era Giovanni, aveva la scatola dei cioccolatini in mano e la faccia tutta verde. La nonna gli corse incontro.<br \/>&nbsp;&#8211; Hai mangiato i cioccolatini?<br \/>&nbsp;Gli chiese.<br \/>&nbsp;&#8211; Si, ma solo uno.&nbsp; <br \/>Disse Giovanni e in quel mentre arriv\u00f2 l\u2019autoambulanza.  NINOOONINOOONINOOOOONINOOOOOOooooninoooooooo<br \/>&nbsp;A tutta velocit\u00e0 Nonna Rana e i suoi tre nipotini corsero verso l\u2019ospedale. Arrivati, Giovanni e Sebastiano vennero portati via dai medici<br \/>&nbsp;&#8211; Per poterli curare per bene.<br \/>&nbsp;Disse la nonna mentre un poliziotto chiese ad Ettore dove avesse preso quei cioccolatini.<br \/>&nbsp;&#8211; Eran davanti alla porta di casa, non so chi li ha messi, non volevo che Giovanni e Sebastiano stessero male.<br \/>&nbsp;Il poliziotto gli mise una mano sulla spalla e gli disse:<br \/>&nbsp;&#8211; Non \u00e8 colpa tua Ettore, ma a volte gli orchi si travestono da uomini e donne normali, magari gentili. Non bisogna accettare da loro nulla, meno che mai i cioccolatini o le caramelle. Sono Orchi e gli orchi odiano i bambini. Gli orchi, le streghe, i lupi, pensiamo che non esistano e che abitino solo nelle fiabe, ma purtroppo non \u00e8 cos\u00ec, essi vivono attorno a noi, a volte con noi.<br \/>&nbsp;&#8211; Ma perch\u00e9 gli orchi odiano tanto Giovanni e Sebastiano?<br \/>&nbsp;&#8211; Non lo so, piccolo, non lo so.<br \/>&nbsp;E il poliziotto strinse a se Ettore, un bambino della stessa et\u00e0 di Sebastiano lo stava aspettando a casa. <br \/><b>(<i>Arianna Musso&nbsp;<\/i>&#8211; Foto da internet)<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da corriere.it: Il bimbo morto per il cioccolatino avvelenato C\u2019era una volta in una casetta tre fratelli: Ettore, Giovanni e Sebastiano. Un giorno Ettore trov\u00f2 un cestino davanti a casa: dentro vi erano una scatola di cioccolatini, una bottiglia di vino e un mazzo di fiori arancioni. Ettore port\u00f2 il cestino dentro casa. 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