{"id":2859,"date":"2013-03-07T17:55:00","date_gmt":"2013-03-07T16:55:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2859"},"modified":"2020-04-28T19:31:42","modified_gmt":"2020-04-28T18:31:42","slug":"oli-368-liguria-derivati-le-regole-della-politica-e-quelle-dei-cittadini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2859","title":{"rendered":"OLI 368: LIGURIA &#8211; Derivati, le regole della politica e quelle dei cittadini"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" style=\"float: left; margin-right: 1em; text-align: left;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-qkclT3-W0uQ\/UTincTgqZzI\/AAAAAAAACog\/3zkd9rWuxYs\/s1600\/rk.jpg\" style=\"clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"264\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/rk.jpg\" width=\"320\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Foto da internet<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La minaccia \u201cderivati\u201d ha  fatto sentire i suoi effetti \u2013 dal passato &#8211; anche sul Comune di Genova. La miccia \u00e8 stata accesa da <i>Il Giornale<\/i>, che ne ha ricavato un\u2019inchiesta pubblicata a partire dall\u20198 febbraio con l\u2019articolo d\u2019esordio \u201cIl Monte dei Paschi anche a Palazzo Tursi: 118 milioni di derivati\u201d (8\/2\/2013). Lo si ricorda per i lettori inesperti di ingegneria finanziaria: il derivato \u00e8 uno <a href=\"http:\/\/ilmegliodiinternet.it\/derivati-for-dummies-cosa-sono-a-cosa-servono-come-influenzano-i-mercati-3\/#ixzz2MrPqh6Kf\">strumento<\/a>, un contratto, un accordo il quale lega il suo valore a quello di un\u2019attivit\u00e0. Nel caso dei derivati acquistati dal Comune di Genova, ci si basa sull\u2019oscillazione dei tassi di interesse dei mutui. Ritornando al caso di Genova, <i>Il Giornale<\/i> ha sollecitato l\u2019intervento dell\u2019assessore al Bilancio Miceli che ha dichiarato \u201cSi tratta di due contratti, il primo stipulato nel 2002 con Unicredit per un valore di 7.272.000 euro, il secondo stipulato con Bnl nel 2001 per 13.066.882 euro con scadenza 2020\u201d (\u201cDerivati, la Corte vuol fare i conti col Comune\u201d, <i>Il Giornale<\/i> 9\/2\/13). Sull\u2019onda dell\u2019inchiesta, la Lega ha proposto un\u2019interrogazione comunale, non ammessa per ora a discussione (<i>Il Giornale<\/i> 13\/2\/2013).  Il modo di riportare le notizie segue l\u2019orientamento ideologico della testata, tanto che <i>Il Giornale<\/i> in un primo momento minimizza il fatto che i derivati risalgano alla giunta Pericu, rimarcando le responsabilit\u00e0 a riguardo dell\u2019attuale amministrazione, mentre in altri articoli gioca sul fatto che i derivati non siano stati annullati immediatamente dal Comune, ma \u2013 contemporaneamente &#8211; una sentenza del Tar Toscana solleva questioni che sono d\u2019ostacolo alla possibilit\u00e0 per le P.A. di liberarsene (\u201cSwap impossibili da annullare\u201d, <i>Il Sole 24 Ore<\/i> 23\/2\/2013). <i>Il Secolo XIX<\/i> si occupa della questione e riporta la dichiarazione di Miceli, secondo cui \u201csi tratta, come si \u00e8 detto, di due contratti senza rischi occulti o non prevedibili, che hanno sole finalit\u00e0 di tutela da forti oscillazioni dei tassi, per cui si valuta che in questo momento non sia conveniente rescindere questi contratti per il pagamento delle penali\u201d (<i>Il Secolo XIX<\/i> 1\/3\/2013). Rimane invece silenziosa sull\u2019argomento<i> la Repubblica &#8211; Lavoro<\/i>. L\u2019alone di mistero che sembra comunque continuare a circondare la faccenda (a quanto ammontano le penali che impediscono di rescindere da un contratto in cui il comune, comunque, \u00e8 in perdita?) riporta alla mente vicende di simili derive e simili misteri: i derivati non sono una novit\u00e0 per la Liguria: nel 2011 la giunta Vincenzi aveva <a href=\"http:\/\/genova.repubblica.it\/cronaca\/2011\/04\/16\/news\/accordo_segreto_con_bnp_paribas_tursi_chiude_la_grana_derivati-15003841\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">chiuso un contratto con BNP Paribas<\/a>, che costava 24 milioni di euro soltanto di interessi e che era stato siglato poco prima del suo insediamento, ancora sotto la giunta Pericu. Nel 2007 invece era stata la Regione a finire nei pasticci: un ex impiegato della banca giapponese Nomura a Londra aveva denunciato enormi ricavi ottenuti da un prestito della Regione Liguria nel 2006, (<i>Il Secolo XIX<\/i>, 6 aprile 2007, vedi anche <a href=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=1324\">OLI 160<\/a>). Anche in quel caso, l\u2019accordo era circondato dal massimo segreto e riserbo: il governatore Burlando dichiarava di dover seguire le \u201cregole\u201d. Ma non si riferiva a quelle che tutelano il diritto dei cittadini di sapere e di pretendere trasparenza, bens\u00ec a quelle contenute nei contratti ed imposte dalle banche. Ritornando al presente, al momento il sito del comune non riporta alcuna indicazione riguardo alla stipula dei contratti derivati: la trasparenza rimane uno dei punti pi\u00f9 dolenti delle iniziative finanziarie ad alto e medio rischio intraprese dalle pubbliche amministrazioni.<br \/><b>(<i>Eleana Marullo &#8211; <\/i>foto da internet)<\/b><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto da internet La minaccia \u201cderivati\u201d ha fatto sentire i suoi effetti \u2013 dal passato &#8211; anche sul Comune di Genova. La miccia \u00e8 stata accesa da Il Giornale, che ne ha ricavato un\u2019inchiesta pubblicata a partire dall\u20198 febbraio con l\u2019articolo d\u2019esordio \u201cIl Monte dei Paschi anche a Palazzo Tursi: 118 milioni di derivati\u201d (8\/2\/2013). 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