{"id":288,"date":"2005-02-10T13:00:24","date_gmt":"2005-02-10T13:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=288"},"modified":"2005-02-10T13:00:24","modified_gmt":"2005-02-10T13:00:24","slug":"giustizia-record-di-lentezza-e-di-litigiosita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=288","title":{"rendered":"<i>Giustizia<\/i>. Record di lentezza e di litigiosit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Nella discussione attualmente in corso alla Commissione Giustizia del Senato sulla legge di  riforma dell\u2019ordinamento giudiziario rinviata da Ciampi perch\u00e9 giudicata almeno quattro volte incostituzionale, non \u00e8 in discussione \u2013 come \u00e8 ampiamente noto &#8211; l\u2019efficienza del sistema giudiziario.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nAnzi, quella riforma non far\u00e0 che aggravarne ulteriormente i problemi di funzionamento. L\u2019ennesima conferma emerge chiaramente da un articolo di Daniela Marchesi pubblicato il 28 gennaio 2005 sul sito di LAVOCE (www.lavoce.info) che, partendo da un indagine del Consiglio d\u2019Europa, analizza l\u2019offerta di giustizia in Europa e in Italia.<br \/>\nL\u2019articolo evidenzia che la spesa pubblica per la giustizia in Italia non \u00e8 affatto bassa, si colloca in una posizione mediana sia in termini di spese per abitante che di numero di magistrati per abitante.<br \/>\nPerch\u00e9, a fronte di questo impegno di risorse, il sistema giudiziario italiano risulta tanto pi\u00f9 congestionato e lento di quello degli altri paesi? L\u2019articolo segnala che la produttivit\u00e0 dei giudici \u00e8 pi\u00f9 bassa di quella potenziale in conseguenza delle dimensioni troppo ridotte dei tribunali. \u201cLe dimensioni piccole dei tribunali italiani risultano confermate anche dal confronto internazionale: vi operano \u2013 in media \u2013 6 magistrati contro, ad esempio, i 19 della Germania, i 14 della Svezia e, addirittura, i 65 dell\u2019Olanda. La riforma che ha introdotto il giudice unico di primo grado ha determinato \u2013 attraverso la fusione di preture e tribunali \u2013 un aumento della scala media degli uffici giudiziari ma non tale da essere risolutiva: gli uffici sottodimensionati erano prima della riforma, nel 1996, circa l\u201988%, ora sono il 72% del totale. Comunque una percentuale altissima.\u201d \u201cL\u2019eccessivo numero di sedi \u2013 prosegue l\u2019articolo \u2013 trova conferma anche dal confronto internazionale: in Italia gli abitanti serviti da una corte di prima istanza sono mediamente  55.000, la met\u00e0 che in Francia, in Germania e nel Regno Unito\u201d.<br \/>\nTuttavia le disfunzioni legate alle piccole dimensioni degli uffici giudiziari che ostacolano la specializzazione nell\u2019attivit\u00e0 dei giudici, seppur rilevanti, non sono, per\u00f2, sufficienti a spiegare il dissesto della giustizia. \u201dLe cause della lentezza della giustizia civile italiana non sono infatti da ricercarsi nell\u2019inadeguatezza dell\u2019offerta, quanto piuttosto nella complicazione del processo e negli incentivi che la normativa produce su litiganti e avvocati ad abusare del ricorso al giudice e delle garanzie interne al processo, con il risultato di amplificare patologicamente la domanda di giustizia e di allungare a dismisura i processi. Non a caso nel confronto internazionale risultiamo campioni di litigiosit\u00e0 con un volume di domanda di giustizia pari al doppio, o poco meno, di quello della Germania, della Francia, dell\u2019Austria, dell\u2019Olanda e della Danimarca\u201d. Gran parte di queste considerazioni possono in Italia essere riferite anche alla giustizia penale.<br \/>\nIl centrodestra, come ha annunciato, si appresta ora, con correzioni formali, solo cosmetiche, a svuotare di ogni significato i rilievi di incostituzionalit\u00e0 fatti da Ciampi perch\u00e9 la posta in gioco non \u00e8 l\u2019aumento dell\u2019efficienza del sistema giudiziario, ma qualcosa di molto pi\u00f9 importante: un magistrato meno indipendente e un cittadino meno libero.<br \/>\n<em>(Oscar Itzcovich)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numero 45<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[47,17],"tags":[],"class_list":["post-288","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-47","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}