{"id":2892,"date":"2013-02-07T17:45:00","date_gmt":"2013-02-07T16:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2892"},"modified":"2020-04-28T19:33:11","modified_gmt":"2020-04-28T18:33:11","slug":"oli-364-comune-un-registro-che-non-piace-alla-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2892","title":{"rendered":"OLI 364: COMUNE &#8211; Un registro che non piace alla sinistra"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-j0ccr08repQ\/URKmsGnvsQI\/AAAAAAAAQ9k\/TQqfE71xQeY\/s1600\/CC_29_01_2013_ODG1.tif\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/CC_29_01_2013_ODG1.jpg\" title=\"L'Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Genova del 29 gennaio 2013\" width=\"282\" \/><\/a><\/div>\n<p>Sono passati tre anni da quando su <a href=\"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2142\">Oli 249<\/a> abbiamo parlato del <i>Pubblico registro delle lamentele<\/i>&nbsp;instaurato con un decreto legge in Portogallo nel lontano 2005. A Genova, nel Consiglio comunale del 29 gennaio 2013, una soluzione simile \u00e8 stata prospettata dal gruppo del M5Stelle, ed ha ottenuto un insperato successo che non ha per\u00f2 portato alla sua adozione, per un solo voto.<\/p>\n<div>L&#8217;occasione per la proposta \u00e8 stata l&#8217;approvazione da parte del Consiglio comunale di un nuovo regolamento per i controlli dell&#8217;attivit\u00e0 amministrativa del Comune e delle sue aziende partecipate, voluto dal Sindaco e dalla Giunta anche per ottemperare sul fotofinish al solito obbligo di legge. Con un emendamento inserito nell&#8217;articolo riguardante, in un qualche modo, le metodologie di lavoro, il M5Stelle ha proposto la creazione di un registro digitale pubblico, dove potessero essere inserite le proposte e le segnalazioni dei cittadini nei confronti del lavoro degli uffici pubblici. Il Registro, liberamente consultabile, avrebbe dovuto entrare a far parte del sistema di qualit\u00e0 certificata del Comune, per trasformare le segnalazioni di possibili non conformit\u00e0, con l&#8217;obbligo quindi di correzione da parte dell&#8217;ufficio interessato.<\/div>\n<div>Oggi il Comune usa il classico sistema della segnalazione fatta in modo privato, per cui non esiste la possibilit\u00e0 per il cittadini di vedere l&#8217;insieme delle segnalazioni. Il registro proposto avrebbe risolto questa mancanza, e avrebbe costituito un forte impulso alla trasparenza dell&#8217;amministrazione.<\/div>\n<div>L&#8217;emendamento ha ottenuto 18 voti favorevoli e 19 contrari. Peccato per due assenti che con la loro presenza avrebbero potuto cambiare il risultato e dotare Genova di un valido strumento di interlocuzione democratica con il Comune, facile da usare, online e significativo.<\/div>\n<div>Si osserva un silenzio della stampa locale su questo fatto, interessata invece al gravissimo problema delle pietre &#8220;filosofali&#8221; di Via Garibaldi, a detta di alcuni non numerate prima di essere rimosse. Riportiamo per completezza di informazione l&#8217;Ordine del giorno del Consiglio comunale citato. Da notare l&#8217;adozione della procedura d&#8217;urgenza, che viene normalmente utilizzata tutte le settimane, anche per consentire di far votare le delibere di Giunta del giovedi in Consiglio gi\u00e0 il martedi successivo. Stay tuned!<\/div>\n<div><b>(<i>Stefano De Pietro<\/i>)<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati tre anni da quando su Oli 249 abbiamo parlato del Pubblico registro delle lamentele&nbsp;instaurato con un decreto legge in Portogallo nel lontano 2005. 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