{"id":2924,"date":"2012-12-11T17:30:00","date_gmt":"2012-12-11T16:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2924"},"modified":"2020-04-28T19:33:31","modified_gmt":"2020-04-28T18:33:31","slug":"oli-360-citta-nuovo-puc-vecchio-posteggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2924","title":{"rendered":"OLI 360: CITTA&#8217; &#8211; Nuovo Puc, vecchio posteggio"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">La salita a piedi verso il Fassicomo \u00e8 diritta e piega i cuori non allenati, ma alla fine si arriva proprio di fronte al muro che sar\u00e0 abbattuto per far passare i mezzi di cantiere. Dietro il muro una vegetazione impazzita da anni di incuria, ma pur sempre un po&#8217; di verde in mezzo al cemento collinare che determina, a valle, la situazione alluvionale che tutti conosciamo. A lato, a valle del &#8220;bosco del Fassicomo&#8221;, tre condom\u00ecni interessati per vicinanza dalla costruzione di un nuovo posteggio, un progetto di silos privato di 98 posti auto con &nbsp;sopra&nbsp;un&nbsp;po&#8217; di verde acrilico e alcuni alberi salvati dalle ruspe, con due nuovi campi da calcio proprio all&#8217;altezza delle finestre. Una zona dove, oggi, costruire sarebbe vietato: troppa pendenza, ma per una magia tutta italiana la firma del Comune arriva due giorni prima del 7 dicembre 2011, data fatidica della votazione in Comune del nuovo Puc.<br \/>Andrea Risso, il &#8220;patron&#8221; del comitato spontaneo che ha fatto ricordo al Tar riuscendo per ora a bloccare i lavori (vedi video nel M5Stelle), mi accompagna sul tetto del suo condominio, proprio di fronte al terreno che alcuni operai hanno cominciato a ripulire tagliando un po&#8217; di alberi, sfoltendo i rovi, creando un inizio di strada di cantiere. Dall&#8217;alto, o meglio dalla stessa quota del cantiere, si comprende che l&#8217;opera sar\u00e0 piuttosto invasiva, impatter\u00e0 certamente sulla tranquillit\u00e0 degli abitanti per la presenza dei due campi da calcio, sia per il rumore che per l&#8217;illuminazione.<br \/>Attualmente, la struttura del Fassicomo ha gi\u00e0 un campo di calcio che resta pi\u00f9 alto rispetto ai condomini sottostanti, nascosto dalla costruzione stessa che lo eleva oltre la visuale. I due nuovi campi sarebbero invece di fronte alle finestre dell&#8217;ultimo piano, difficile pensare a serate serene nelle notti d&#8217;estate.<br \/>Un copione fin troppo conosciuto \u00e8 che tutto l&#8217;iter per arrivare alla firma del permesso a costruire avviene con il parere contario del Municipio, che per\u00f2 sulla risposta favorevole degli uffici centrali non fa nulla per organizzare un incontro con i cittadini nel quale valutare il grado di sostenibilit\u00e0 sociale del nuovo inserimento.<br \/>L&#8217;occasione di questa pratica consente un approfondimento sul pasticcio del nuovo Puc. Nel permesso a costruire, un articolo pone un paletto ben chiaro alla sua validit\u00e0: l&#8217;entrata in vigore di norme in contrasto col permesso rilasciato ne determina la decadenza, se i lavori non fossero ancora iniziati. Ma nel nuovo Puc, si avvalora invece la tesi che tutti i permessi rilasciati prima della sua adozione sono da ritenersi validi: alla faccia della salvaguardia del territorio, del &#8220;costruire sul costruito&#8221;, delle linee verde, blu e sbirul\u00f2.<br \/>Cos\u00ec il principio di salvaguardia viene messo in cantina per tutti i permessi a costruire emessi prima del 7 dicembre 2011: quasi una data spartiacque, o meglio spartisoldi, nel comune di Genova. <br \/><b>(<i>Stefano De Pietro<\/i>)<\/b><br \/><a href=\"http:\/\/youtu.be\/j279khrRYHg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Intervista del Movimento 5 Stelle ad Andrea Risso<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La salita a piedi verso il Fassicomo \u00e8 diritta e piega i cuori non allenati, ma alla fine si arriva proprio di fronte al muro che sar\u00e0 abbattuto per far passare i mezzi di cantiere. 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