{"id":296,"date":"2005-02-19T16:44:35","date_gmt":"2005-02-19T16:44:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=296"},"modified":"2005-02-19T16:44:35","modified_gmt":"2005-02-19T16:44:35","slug":"privatizzazioni-attenzione-la-rai-tv-puo-cambiare-in-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=296","title":{"rendered":"<i>Privatizzazioni.<\/i> Attenzione: la RAI-TV pu\u00f2 cambiare (in peggio)"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una strana aria bipartisan attorno alla privatizzazione della RAI. Il percorso \u00e8 ormai noto da tempo: il 30% del capitale RAI sar\u00e0 collocato in Borsa entro l&#8217;anno, il resto in seguito, secondo uno schema gi\u00e0 sperimentato. Il &#8220;servizio pubblico&#8221; verr\u00e0 scorporato, finanziato con il canone. La privatizzazione dovrebbe riguardare le attivit\u00e0 commerciali. Quelle che guadagnano principalmente con la vendita della pubblicit\u00e0, come fa Mediaset.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nPer impedire che la RAI cada nelle mani di un concorrente, nessuno potr\u00e0 avere, mi pare di aver letto, pi\u00f9 dell&#8217;uno per cento. Non ho i dati sottomano: qualcuno ricorda come sono finite le privatizzazioni fatte &#8220;non tanto per fare cassa, quanto per cambiare\/modernizzare il capitalismo italiano, creando finalmente public companies all&#8217;americana&#8221; (cfr. privatizzazioni IMI, Telecom, ENEL, ENI ecc.)? E il &#8220;servizio pubblico&#8221; che fine far\u00e0? Avremo una tv &#8220;culturale&#8221; di nicchia, mentre il vasto pubblico sar\u00e0 abbandonato alla tv commerciale, dominata dalle esigenze pubblicitarie?<br \/>\nA me pare che una tv &#8220;culturale&#8221; serva a poco. La cultura \u00e8 veicolata meglio da altri strumenti: libri, teatri, musei, scuole, universit\u00e0&#8230; Serve invece una tv di qualit\u00e0, che competa con le tv commerciali sul loro terreno, con informazione e intrattenimento adatti alle esigenze di svago del grande pubblico (di cui fanno parte anche gli intellettuali): anche lo svago pu\u00f2 essere intelligente. E&#8217; un sogno? Non del tutto, perch\u00e9 anche nella tv attuale non mancano i programmi di qualit\u00e0, compresa la (da molti) non amata Mediaset (soprattutto Italia uno). Ma anzich\u00e9 andare verso il meglio, rischiamo di dover perfino rimpiangere la tv di questo periodo, visto che anche l&#8217;opposizione si accontenta di una riforma che considera la RAI un&#8217;azienda come le altre, non quello che \u00e8: la pi\u00f9 grande istituzione culturale di massa del paese (ricordiamoci, per inciso, che RAI vuol dire anche radio e produzioni cinematografiche).<br \/>\nIn Spagna Zapatero ha nominato una commissione per dare alla tv pubblica un assetto al di fuori dei partiti. La commissione ha subito raccomandato di ridurre la pubblicit\u00e0 sulle reti pubbliche. Ecco due punti programmatici che vorremmo sentire dal centrosinistra: un assetto sottratto al controllo dei partiti, un&#8217;azienda che utilizza il canone per ridurre l&#8217;invadenza della pubblicit\u00e0 e il condizionamento negativo che essa esercita sulla qualit\u00e0 dei contenuti.<br \/>\nSi dice che la vecchia tv generalista ha fatto il suo tempo. Grazie al digitale e a internet sempre pi\u00f9 useremo la TV come un computer, in modo interattivo, per vedere i film e le partite. Ognuno si far\u00e0 il proprio palinsesto.<br \/>\nBalle. La tv generalista ha ancora una funzione insostituibile, specialmente per vaste categorie di utenti. Gli utenti consapevoli, attivi, protagonisti sono e saranno, per lungo tempo, una minoranza. Ma la tv generalista \u00e8 insostituibile in quanto \u00e8 l&#8217;unica che ci fa partecipare agli eventi, dal concerto del 1\u00b0 maggio ai variet\u00e0, ai quiz, ai talk show, ai serial ecc.<br \/>\nI lavoratori della RAI che ne pensano? Silenzio&#8230; oppure, forse, un brusio che non giunge alle orecchie un po&#8217; assordate del gran pubblico. Non \u00e8 un po&#8217; strano? Quanto al centrosinistra, temo che il primo dei due punti programmatici detti sopra faccia parte della spiegazione&#8230;<br \/>\nQuesto che sta passando nel silenzio quasi generale \u00e8 un treno tra i pi\u00f9 importanti per il futuro dell&#8217;Italia. Vorrei essere smentito, ma temo che ce ne accorgeremo (tutti noi, anche i &#8220;movimenti&#8221;) troppo tardi e ci mangeremo sterilmente le mani.<br \/>\n<em>(Pino Cosentino) <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 46<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,4],"tags":[],"class_list":["post-296","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-48","category-media"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=296"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/296\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}