{"id":297,"date":"2005-02-19T16:55:11","date_gmt":"2005-02-19T16:55:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=297"},"modified":"2005-02-19T16:55:11","modified_gmt":"2005-02-19T16:55:11","slug":"ricordi-non-tutto-da-buttare-quei-difficili-anni-70","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=297","title":{"rendered":"<i>Ricordi.<\/i> Non tutto da buttare quei difficili anni &#8217;70"},"content":{"rendered":"<p>Invecchiando provo un senso di allarme quando qualche episodio mi fa dubitare della mia memoria: cos\u00ec ieri, durante il consueto ascolto mattutino di \u201cPrima Pagina\u201d, ho avuto un trasalimento allorch\u00e9 il conduttore della settimana, Innocenzo Cipolletta (presidente del gruppo Sole 24 Ore), parlando di \u201cCraxi figura binaria\u201d, ha commentato che se non si possono negare i demeriti del personaggio, bisogna per\u00f2 tenere conto delle difficolt\u00e0 che dovette fronteggiare.  Infatti, dice il giornalista, quando Craxi assunse responsabilit\u00e0 di governo, alle sue spalle c\u2019erano gli anni \u201970 e \u201cdobbiamo ricordare che gli anni \u201970 furono veramente tragici dal punto di vista economico, politico e sociale\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nChe strano, io ricordo invece un periodo straordinario. All\u2019inizio del mitico decennio avevo appena iniziato a lavorare all\u2019ELSAG SPA, ma io non avevo fatto nessuna domanda e fu l\u2019Azienda a scrivermi a casa per invitarmi ad un colloquio! E mi assunse subito con un rapporto a tempo indeterminato! Quando lo racconto oggi a qualche giovane amico o amica, laureato a contratto, interinale, precario da anni, free lance con angoscia da mutuo, vedo passare nel suo sguardo una invidia che trapassa per qualche istante il pur grande affetto.<br \/>\nMa soprattutto ricordo la cultura e la vita. Fresca fresca di universit\u00e0 e un po\u2019 col mito della nobilt\u00e0 della ricerca scientifica, nei primi mesi trascorsi nell\u2019ufficio aziendale mi ero cominciata ad intristire, ma poi avevo fatto un passo fuori dalla porta ed ero stata travolta dalla corrente di vita che passava di l\u00ec. Avevo scoperto lavoratori che alla sera, usciti dal lavoro, si fermavano a seguire le lezioni sul nuovo modo di valutare e promuovere la professionalit\u00e0 in fabbrica, avevo scoperto lo studio della organizzazione del lavoro fatto da quegli stessi che lavoravano e l\u2019analisi dei rischi fatta da quei medesimi che li correvano. Questionari, interviste, piantine dei reparti, puntigliose descrizioni delle competenze e delle mansioni \u201cformali e informali\u201d di ogni singolo lavoratore. Rivendicazioni salariali destinate non ad aumentare gli stipendi ma a creare iniziative utili al quartiere (cos\u00ec nacque, ad esempio, il Centro Civico di Cornigliano).<br \/>\nE poi, dal 1974, le 150 ore! Gli operai all\u2019Universit\u00e0! Un documento della FLM che conservo, registra che ancora nel 1979 i lavoratori iscritti ai seminari universitari erano 1.174, da tutti i settori di lavoro. Dentro a questo, un mondo a parte, \u201cLe 150 ore delle donne\u201d, centinaia di donne all\u2019Universit\u00e0, e poi a discutere in gruppi decentrati nei quartieri: \u201cIl territorio delle donne\u201d, \u201cNoi e il nostro corpo\u201d, \u201cEspressione corporea\u201d, \u201cNascere, far nascere\u201d; \u201cProstituzione\u201d, \u201cDevianza femminile, prostituzione e criminalit\u00e0\u201d. Col 1975 infatti si era sollevato il vortice delle donne nel sindacato, i coordinamenti,  le assemblee retribuite di sole donne in fabbrica. L\u2019organizzazione del lavoro e della societ\u00e0, la stessa struttura sindacale, smontate pezzo a pezzo dallo sguardo delle donne.<br \/>\nCerto, furono anni tragici. La violenza ci fu negli anni \u201970, fu durissima, e fu violenza contro quella utopia. Ieri una mia amica dell\u2019epoca, parlandone, mi ha detto: \u201cAbbiamo provato a vivere la vita senza competere, negli anni \u201870\u201d<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 46<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48,12],"tags":[],"class_list":["post-297","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-48","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/297","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=297"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/297\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=297"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=297"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=297"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}