{"id":2986,"date":"2012-10-23T20:38:00","date_gmt":"2012-10-23T19:38:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2986"},"modified":"2020-04-28T19:37:17","modified_gmt":"2020-04-28T18:37:17","slug":"oli-353-lavoro-e-sicurezza-il-ruggito-del-coniglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2986","title":{"rendered":"OLI 353 &#8211; LAVORO E SICUREZZA: Il ruggito del coniglio"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\">\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-bJIOF_R9abM\/TxWVoJSOq-I\/AAAAAAAAAsA\/wm_DdL-1gDE\/s1600\/LAVORO+color+piccolo.JPG\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"320\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/LAVOROcolorpiccolo.jpg\" width=\"315\" \/><\/a><\/div>\n<p><i>Questa storia \u00e8 apparsa sul n. 35 di La Rassegna Sindacale, il settimanale della Cgil. D&#8217;accordo con l&#8217;autore abbiamo pensato di condividerla con i lettori di OLI<\/i><br \/>Nell\u2019immaginario collettivo il padrone cattivo \u00e8 quello che ti uccide con i suoi fumi tossici, quello che ti spezza la schiena facendoti  trasportare a spalla i sacchi di cemento, quello che ti lascia cadere da un ponteggio fuori norma o quello che ti costringe a guidare un camion per 18 ore e che ti  porta a schiantarti contro un cavalcavia in autostrada.   In effetti \u00e8 il tuo scarso potere contrattuale che lo permette, ed  il fatto di essere parte di una attivit\u00e0 lavorativa di piccola dimensione non aiuta: l\u2019impossibilit\u00e0 di manifestare i tuoi diritti, per altro veramente ridotti sempre pi\u00f9 all\u2019osso, in un mercato della forza lavoro pieno di contraddizioni e di fame, affogato in una crisi in continua evoluzione, senza prospettive di futuro, sperando solo che accettando il lavoro a rischio tu possa starne fuori ancora un poco, magari sino alla fine. A volte il potere di chi il coltello lo tiene per il manico si manifesta in ambiti che fanno veramente gridar vendetta, anche in ambiti dove tradizionalmente il rischio non \u00e8 elevato, laddove il potere in se \u00e8 l\u2019oggetto del contendere, il potere per il piacere di esercitarlo. Si presenta allo Sportello Sicurezza di Genova una lavoratrice per chiedere informazioni ed aiuto, impiegata in un ufficio amministrativo in una azienda con una decina di addetti.  Il datore di lavoro \u00e8 in sede con  loro e con lui moglie e figlia. Mentre mi descrive il suo problema osservo un diffuso rash cutaneo, tipo morbillo, su braccia e collo, ha il viso e la fronte gonfi e arrossati.  Mi chiede aiuto, anzi conforto e  mi spiega che un paio di anni or sono, la figlia del suo datore di lavoro aveva comperato un coniglio, uno di quelli da compagnia, da tenere in giro per casa, ed aveva incominciato a portarselo in ufficio, libero di andare in giro fra scrivanie e server. Di l\u00ec a poco incominciarono a manifestarsi i primi segni di una reazione allergica, come quella in opera al momento, ma dopo un paio di giorni di mutua la sua  richiesta di allontanarlo venne accolta e il coniglio venne riportato a casa.  Bench\u00e9 le manifestazioni allergiche pi\u00f9 evidenti cessassero, da allora la lavoratrice incominci\u00f2 a riconoscersi intollerante a vari alimenti e sostanze. La causa scatenante era stata eliminata, ma era stata innescata una sequenza di sintomi poco piacevoli, non pi\u00f9 direttamente collegati, pustole, bruciori e pruriti agli occhi, frequenti starnuti ed altro. Alcuni giorni fa, prosegue nella descrizione  la lavoratrice, il coniglio \u00e8 riapparso, la simpatica famiglia ha fatto sapere che \u00e8 stato  trasferito definitivamente in ufficio, in quanto a casa rosicchia i mobili e sporca. Il risultato \u00e8 che ora si mangia i mobili dell\u2019ufficio, i faldoni di documenti, lascia ciuffi di pelo ed escrementi sotto le scrivanie, in quanto \u00e8 libero di girare come e dove e pi\u00f9 gli aggrada. Alla lavoratrice rispuntano le manifestazioni allergiche e non le resta che tornare dal medico che, invece di inviarla ad una specifica visita allergologica, le prescrive un paio di giorni di riposo ogni volta per  ridurle le manifestazioni. Alla richiesta specifica di allontanamento dell\u2019animale le viene, dalla simpatica famigliola amante degli animali, indicato l\u2019ordine di priorit\u00e0:  prima il coniglio e solo dopo lei. Se l\u2019animaletto tanto caro non le piace, pu\u00f2 andarsene. Dispiace che, in questo caso come tante altre volte, non vi siano spazi di contrattazione,  certo le abbiamo consigliato visite specialistiche per, a futura memoria, avere traccia e poter fare rivalsa, le abbiamo parlato di rischio biologico, le abbiamo proposto una serie di percorsi formali, le abbiamo garantito, qualora volesse, un intervento nostro o di qualche organismo di controllo, le abbiamo proposto di mangiarsi il coniglio, o di aspettare  che incominciasse a rosicchiare i fili elettrici in tensione od ancora di  lasciar aperta la porta del giro scale. Ci abbiamo anche riso sopra, ma in effetti ambedue sapevamo che avrebbe dovuto tenersi coniglio ed allergia, almeno sino alla fine della crisi, sino all\u2019 affacciarsi di un nuovo posto di lavoro.  Cos\u00ec come quel suo collega che nel cantiere rischia sul ponteggio o respira diossina,  certo nell\u2019ottica che il diritto al lavoro sia subalterno al diritto alla salute. Sempre, diritto costituzionale,  se hai il potere contrattuale per poterlo pretendere.  <br \/><b>(<i>Aris Capra<\/i> &#8211; <i>Responsabile Sportello Sicurezza CDLM Genova &#8211; <\/i>disegno di Guido Rosato)<\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa storia \u00e8 apparsa sul n. 35 di La Rassegna Sindacale, il settimanale della Cgil. D&#8217;accordo con l&#8217;autore abbiamo pensato di condividerla con i lettori di OLINell\u2019immaginario collettivo il padrone cattivo \u00e8 quello che ti uccide con i suoi fumi tossici, quello che ti spezza la schiena facendoti trasportare a spalla i sacchi di cemento, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1695,868,619,644,1693,1696,701],"tags":[],"class_list":["post-2986","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-allergie","category-aris-capra","category-cgil","category-diritti","category-oli-353","category-potere","category-sicurezza-sul-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2986"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5647,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2986\/revisions\/5647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}