{"id":2989,"date":"2012-10-23T20:28:00","date_gmt":"2012-10-23T19:28:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2989"},"modified":"2020-04-28T19:37:17","modified_gmt":"2020-04-28T18:37:17","slug":"oli-353-donne-cambiare-le-parole-per-cambiare-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=2989","title":{"rendered":"OLI 353: DONNE &#8211; Cambiare le parole per cambiare il mondo"},"content":{"rendered":"<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: left;\"><\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-P4eXE6UnmsI\/UIYlgG9tDnI\/AAAAAAAABZk\/CbHMT-781L8\/s1600\/ruggero_cambiare_parole.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/ruggero_cambiare_parole.jpg\" width=\"272\" \/><\/a><\/div>\n<p>Nella sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, il 22 ottobre scorso, \u00e8 stato presentato il libro di Giulietta Ruggeri <i>Cambiare le parole per cambiare il mondo<\/i>. A introdurre l\u2019argomento al pubblico \u2013 per massima parte femminile \u2013 che gremiva la sala, oltre&nbsp;all&#8217;autrice&nbsp;c\u2019erano Emanuela Abbatecola, sociologa dell\u2019universit\u00e0 di Genova e l\u2019ex ministra Livia Turco.<br \/>La considerazione che permea la ricerca \u00e8 che le parole abbiano un forte potere, poich\u00e9 agiscono sul piano simbolico, modificando il significante. Quindi, gli interventi delle relatrici si sono focalizzati intorno alcune parole prese in esame dal testo: sorellanza, per iniziare. Il termine, che aveva una sua funzione nel neofemminismo degli anni 70 per contrapporre un modello differente allo stereotipo consolidato della rivalit\u00e0 tra donne, \u00e8 superato, nella proposta dell\u2019autrice, dal riconoscimento del valore dell\u2019altra e dell\u2019altro nella sua differenza. Altra espressione fortemente criticata \u00e8 \u201cpari opportunit\u00e0\u201d. Cosa la rende non accettabile? Innanzitutto, la sensazione che la parit\u00e0 sia un valore determinato da altri (ci si potrebbe infatti interrogare rispetto a cosa si stabilisca la parit\u00e0) e, in seconda battuta, il percorso storico compiuto dall&#8217;espressione. Se infatti,&nbsp;all&#8217;esordio&nbsp; le politiche delle pari opportunit\u00e0 si occupavano strettamente delle differenze di genere, successivamente il campo di intervento si \u00e8 allargato fino a comprendere tutti i soggetti deboli e bisognosi. La proposta dell\u2019autrice \u00e8 di sostituire il termine \u201cpari opportunit\u00e0\u201d, ormai inadeguato, con \u201cpolitiche di genere\u201d, che dovrebbero attraversare i generi ed essere utili sia alle donne che agli uomini,&nbsp;nell&#8217;ottica&nbsp;di una liberazione di entrambi i sessi da gabbie sociali e culturali. Altra considerazione linguistica \u00e8 quella relativa&nbsp;all&#8217;uso&nbsp;delle parole che indicano professioni: se per i ruoli subalterni non si \u00e8 fatta fatica a declinare al femminile (operaie, contadine\u2026) ancora oggi si fa fatica a dire \u201csindaca\u201d o \u201cministra\u201d, poich\u00e9 si \u00e8 abituati&nbsp;all&#8217;esistenza&nbsp;di un \u201cneutro\u201d, applicabile indifferentemente ad entrambi i sessi. Ma questo falso neutro, in realt\u00e0, \u00e8 maschile e se non si declinano le parole al femminile i significanti, ossia ci\u00f2 che le parole indicano, finiscono per non esistere.<br \/>Altro tema trattato pi\u00f9 volte dalle relatrici \u00e8 la questione del lavoro delle donne. Livia Turco ha raccontato l\u2019iter legislativo della proposta di legge sulla questione dei tempi di vita delle donne: iniziato alla fine degli anni \u201980 del secolo scorso, grazie ad una iniziativa popolare che aveva messo d\u2019accordo le donne lavoratrici di qualsiasi estrazione sociale, fu accantonata per poi venire riproposta ed approvata soltanto nel 2000. L\u2019autrice ha poi sottolineato il paradosso per cui ogni persona viene al mondo, ma la maternit\u00e0 sul lavoro \u00e8 ancora vista e vissuta come un imprevisto o incidente di percorso.<br \/>Gli argomenti del libro sono numerosi ed alcuni, come il femminicidio, la disoccupazione femminile, il caso specifico di Genova, la criminalit\u00e0 ecc&#8230;sono stati solo accennati, Per chi vuole approfondire: Cambiare le parole per cambiare il mondo. Pari opportunit\u00e0 punto a capo, uno studio del caso Genova, Giulietta Ruggeri 2012, Liberodiscrivere ed..<\/p>\n<div><b>(<i>Eleana Marullo<\/i>)<\/b><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, il 22 ottobre scorso, \u00e8 stato presentato il libro di Giulietta Ruggeri Cambiare le parole per cambiare il mondo. 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