{"id":3055,"date":"2012-06-05T16:45:00","date_gmt":"2012-06-05T15:45:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3055"},"modified":"2020-04-28T19:37:22","modified_gmt":"2020-04-28T18:37:22","slug":"oli-346-societa-il-mercato-dei-fiori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3055","title":{"rendered":"OLI 346: SOCIETA&#8217; &#8211; Il mercato dei fiori"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-6rb7VcowM2Y\/T829N5UITWI\/AAAAAAAABDY\/yvw1G1XFMOE\/s1600\/2012_04_Aprile_Istanbul+704.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2012_04_Aprile_Istanbul704.jpg\" width=\"381\" \/><\/a><\/div>\n<p>Scopro di vivere nell\u2019epicentro di un importante commercio: nella zona del Ghetto, tra piazza del Campo e Vico Untoria, si concentra infatti il mercato dei fiori venduti dagli ambulanti. Me lo fa scoprire il \u201c<a href=\"http:\/\/www.ilmelangolo.com\/index.php?page=shop.product_details&amp;category_id=524&amp;flypage=flypage.tpl&amp;product_id=3698&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=59&amp;vmcchk=1&amp;Itemid=59\">Settimo rapporto sull\u2019immigrazione a Genova<\/a>\u201d a cura di Maurizio Ambrosini ed Andrea Torre, Ed. Il Melangolo \u2013 2012. <br \/>Il libro \u00e8 stato presentato a Genova lo scorso 25 maggio, ma non ne ha parlato nessuno, ad eccezione di <i><a href=\"http:\/\/prono.provincia.genova.it%20\/\">Pro.no.<\/a><\/i>, agenzia di stampa della Provincia di Genova. <br \/>Grandissima sottovalutazione dei nostri mezzi di informazione, perch\u00e9 il rapporto ha un taglio particolarmente interessante: l\u2019accurata analisi statistica e quantitativa del fenomeno migratorio \u00e8 infatti funzionale ad una lettura del nostro territorio e delle sue prospettive, ed \u00e8 accompagnata da una ricca bibliografia, e da due rapporti di ricerca, uno dei quali, a cura di Franca Lagomarsino e Andrea Torre, riguarda i venditori di fiori ambulanti marocchini, definiti \u201cVisibilmente invisibili\u201d in quanto \u201c<i>Sono estremamente visibili, molto pi\u00f9 di altre figure di lavoratori immigrati, ma emarginati dal nostro sguardo<\/i>\u201d in quanto &#8220;<i>oggetto di pregiudizi negativi (gli immigrati non fanno un lavoro regolare) che creano difficolt\u00e0 dei contatti e imbarazzo<\/i>&#8220;. Il cliente, dice uno degli intervistati \u201c<i>ancora prima ti giudica come un povero, un povero totale, non solo di testa, povero di tutto. Per\u00f2 ce ne \u00e8 tanti che hanno vissuto davvero  la vita \u2026 loro ti capiscono al volo. Hanno un\u2019altra mentalit\u00e0, parlano come se parlassero a una persona normale \u2026 ne trovi il 20% che hanno vissuto la vita<\/i>\u201d.<br \/>Il rapporto infrange molte delle ovviet\u00e0 con cui guardiamo a queste figure, e segnala trasformazioni importanti. <\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-D5LfOm-60NU\/T829dgOpzUI\/AAAAAAAABDg\/betM26EwE-A\/s1600\/2012_04_Aprile_Istanbul+1286.jpg\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"400\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2012_04_Aprile_Istanbul1286.jpg\" width=\"253\" \/><\/a><\/div>\n<p>Una \u00e8 stata il passaggio della vendita dai minori agli adulti, che si \u00e8 compiuta intorno alla fine degli anni \u201990, e che ha dietro di s\u00e9 una storia di cui fu protagonista una rete formata da Comune, Forum Antirazzista, Direzione Scolastica Regionale, CRAS (Centro Risorse Alunni Stranieri), Tribunale dei minori, Questura. <br \/>Un\u2019altra \u00e8 stata quella della graduale regolarizzazione della attivit\u00e0: il responsabile del  mercato dei fiori di San Remo parla di un avvenuto \u201c<i>processo di specializzazione, con acquisizione di partita Iva, acquisto in regola, maggiore attenzione alla qualit\u00e0 del fiore e alla modalit\u00e0 di vendita \u2026 confezionano un \u2018prodotto finito\u2019, tolgono le spine, lo confezionano, lo vendono agli ambulanti. Poi hanno ampliato le gamme di prodotto, non pi\u00f9 solo la rosa: indice che si rivolgono ad acquirenti che sono piccoli chioschi. Qui comprano regolarmente, con emissione di fattura e tutto<\/i>\u201d. Ci sono forme di razzismo: \u201c<i>Ci tocca vendere ai marocchini<\/i>\u201d ma la realt\u00e0 \u00e8 che \u201ci <i>marocchini<\/i> coprono ormai una nicchia di mercato\u201d.<br \/>Alcuni grossisti comprano a San Remo, altri al mercato di Genova. Poi nella zona del Ghetto avviene l\u2019acquisto del prodotto da parte degli ambulanti, anche loro ormai transitati nel territorio della regolarit\u00e0 e delle partite Iva: si tratta di anziani che lo fanno da tempo, o di giovani in attesa di altre occasioni. Un\u2019attivit\u00e0 \u201ccuscinetto\u201d che pu\u00f2 rendere 70 euro nelle giornate buone, o  scendere a zero in quelle cattive. Un lavoro dignitoso, che pu\u00f2 prevedere una sua dinamica: la diversificazione del prodotto venduto e della clientela, acquisendo acquirenti fissi, piccoli chioschi, e magari il passaggio da ambulante a piccolo o medio grossista. <br \/>Per capire questa parte della nostra citt\u00e0, insistono i ricercatori, occorre per\u00f2 \u201c<i>mettere in discussione l\u2019ottica miserabilista<\/i>\u201d.<br \/><b>(<i>Paola Pierantoni<\/i> &#8211;&nbsp; Foto dell&#8217;autrice)<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scopro di vivere nell\u2019epicentro di un importante commercio: nella zona del Ghetto, tra piazza del Campo e Vico Untoria, si concentra infatti il mercato dei fiori venduti dagli ambulanti. Me lo fa scoprire il \u201cSettimo rapporto sull\u2019immigrazione a Genova\u201d a cura di Maurizio Ambrosini ed Andrea Torre, Ed. Il Melangolo \u2013 2012. 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