{"id":3077,"date":"2012-05-15T16:00:00","date_gmt":"2012-05-15T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3077"},"modified":"2020-04-28T19:37:23","modified_gmt":"2020-04-28T18:37:23","slug":"oli-343-elezioni-intervista-a-marco-doria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3077","title":{"rendered":"OLI 343: ELEZIONI &#8211;  Intervista a Marco Doria"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-FdghvRHLTcA\/T7JXb4MUJSI\/AAAAAAAABAE\/VCSNKG1mOv8\/s1600\/Doria.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"300\" src=\"https:\/\/olinews.it\/mt\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Doria.jpg\" width=\"400\" \/><\/a><\/div>\n<p>Domenica 13 maggio pomeriggio, via del Campo.<br \/>Marco Doria prende una pausa dal tour impegnativo che lo vede setacciare la citt\u00e0 per la vittoria dell\u2019ultima tappa, quella che gli pu\u00f2 valere la conquista della fascia di sindaco, e in cui \u00e8 venuto a contatto con tutti i volti della politica.<br \/>Prima ancora che iniziamo a fargli delle domande parla del fenomeno dell\u2019astensione, che a Genova ha avuto un peso particolare. Forse, dice, una piccola parte di chi non ha votato \u00e8 recuperabile al voto ma <i>\u201cLa grande maggioranza ha deciso<\/i> \u2013<i> almeno per il momento<\/i> \u2013 <i>di rompere i ponti con una partecipazione attiva alla politica intesa anche come voto<\/i>\u201d. <br \/>E poi parla del Movimento 5 Stelle, un 14% di consensi in cui vede, in parte, le sfumature rabbiose dei cittadini attirati dalla parola d\u2019ordine del \u2018vaffa\u2019: \u201c<i>Commercianti, esercenti che non avevano in testa un\u2019idea di sviluppo alternativo, una  filiera chilometro zero o un modello di sistema di  mobilit\u00e0  vecchio da mettere sotto critica, ma che avevano in mente semplicemente l\u2019idea del fanno tutti schifo, sono tutti dei ladri, sono tutti uguali\u201d, ma anche la determinazione autentica di chi contesta \u201cun modello di economia, di societ\u00e0\u201d. <\/i><br \/>I potenziali elettori genovesi oggi riflettono i molti stati d\u2019animo della politica presenti anche a livello nazionale <i>\u201cNello schieramento di centro sinistra c\u2019\u00e8 una consapevolezza, una voglia di fare che comunque riscontro; poi andando in giro riscontro anche quell\u2019altro pezzo di societ\u00e0 con cui diventa difficile, almeno nel breve periodo, ricostruire un rapporto, per cui ci vorr\u00e0 pi\u00f9 tempo. Ammesso che ci si riesca<\/i>\u201d.<br \/>Riannodare il rapporto con coloro che, rispetto alla politica, provano depressione, scoramento \u00e8 un lavoro  \u201c<i>che richiede anni, e che ovviamente dipende da me, certo che dipende da me! Ci mancherebbe altro\u2026 per\u00f2 dipende anche da come si muovono gli schieramenti politici. Da come si muove il mio schieramento politico. Dare il senso che vale la pena andare a votare, \u00e8 un lavoro che richiede tempo. Devi rovesciare una tendenza che si \u00e8 andata consolidando da anni, quindi nel brevissimo periodo non si pu\u00f2 fare. Si dovrebbe cominciare a fare un lavoro che si basa sull\u2019esempio: chi si occupa della cosa pubblica deve dare proprio la dimostrazione di volerlo fare perch\u00e9 vuole servire la cosa pubblica, \u00e8 al servizio, perch\u00e9 parla coi cittadini in modo chiaro, perch\u00e9 non racconta delle balle, perch\u00e9 non nasconde i problemi che ci sono, si sforza di presentare quelle che, a suo giudizio, sono le soluzioni possibili e accetta anche il confronto sulle stesse soluzioni e cerca di coinvolge i cittadini nel percorso per individuare le soluzioni. Sulla base peraltro di una visione, di un progetto. Non \u00e8 un lavoro immediato. Uno dovrebbe mettere mattoncino dopo mattoncino<\/i>\u201d.<br \/><b>Ora tocca a noi porre le nostre domande. La prima \u00e8: come stai?<\/b><br \/><a name='more'><\/a>\u201c<i>Sto come stavo prima, a parte la stanchezza, a parte lo stravolgimento della propria vita personale che \u00e8 il risultato di due fenomeni combinati: da un lato di come si scarica sulla persona del candidato sindaco l\u2019aspettativa, la delusione, la voglia di interlocuzione che non \u00e8 pi\u00f9 mediata da organizzazioni complesse o articolate, tutti vogliono me\u2026 Ieri a Vernazzola, per fare un esempio, mi parlavano dei problemi dei tombini, delle strade, di dove la gente va orinare, quindi aspetti di dettaglio che sono di pertinenza del Comune come regolazione generale dei fenomeni, ma che competono ai municipi. Il secondo punto \u00e8 la spettacolarizzazione e la personalizzazione della politica per cui i media insistono molto a fare pressing sulla persona, e questo significa che la vita privata e  i ritmi di vita vengono veramente modificati. Io cerco di comportarmi in maniera assolutamente normale, per cui sogno la Svezia dove il ministro a Stoccolma va a fare la spesa al supermercato senza che nessuno lo fermi. Detto ci\u00f2 non sto male dal punto di vista della percezione degli umori, perch\u00e9 non sono stato sorpreso dal risultato, no, perch\u00e9 la percezione che ci fosse un bel segmento di popolazione lontano, deluso, anche rancoroso, l\u2019avevo anche prima del voto<\/i>&#8220;.<br \/><b>E se dovessi fare un bilancio da quando \u00e8 cominciata questa avventura? <\/b><br \/>&#8220;<i>Dal punto di vista personale sicuramente non sono cambiato io, come persona, nel mio modo di vedere il mondo, di relazionarmi. Ma ora mi devo muovere in contesti in cui non mi muovevo due anni fa. Sai, le trattative &#8230; per dire: non si \u00e8 mai parlato di poltrone. A oggi<\/i>&#8220;. <br \/><b>Anche se sono usciti dei nomi: Bernini, Repetti \u2026<\/b><br \/>&#8220;<i>Assolutamente senza che la cosa fosse passata da un contatto con me. Adesso, essendomi stato detto dalla maggioranza delle persone con cui ho parlato che Bernini \u00e8 stato uno dei migliori presidenti di municipio, questo \u00e8 un criterio che io posso considerare. Per\u00f2 non ho parlato con lui, e non ho parlato con nessuno dal punto di vista dei poteri politici di Bernini come assessore. Repetti \u00e8 uscito sui giornali ed io sto considerando varie ipotesi, ma quello che \u00e8 politicamente rilevante da dire al momento, quindi a sette giorni dal voto, \u00e8 che davvero ad oggi nessun partito mi ha detto: io voglio questo, ti indico questo, ti indico quest\u2019altro \u2026<\/i>&#8220;<br \/><b>Succeder\u00e0.<\/b><br \/>\u201c<i>Succeder\u00e0. Io quello che voglio fare \u00e8 chiedere ai partiti delle rose di nomi con delle caratteristiche, come cerco di chiederle a varie persone fuori dai partiti. Cio\u00e8 delle indicazioni, dei suggerimenti, perch\u00e9 alcuni li posso conoscere io personalmente, altri non li conosco. Quindi io vorrei dei suggerimenti e dei curriculum, in modo di provare a documentarmi, cosa che in parte sto gi\u00e0 cercando di fare da solo. A oggi dai partiti non mi sono ancora arrivate le rose di nomi, n\u00e9 mi sono arrivate delle indicazioni di pressione; succeder\u00e0, e poi sceglier\u00f2 tenuto conto che questa scelta dovr\u00e0 essere compiuta in tempi molto rapidi, l\u2019approvazione del bilancio entro il 30 giugno impone che la giunta sia costituita molto rapidamente&#8221;<\/i>. <br \/><b>Cosa dici a chi pensa di non andare a votare domenica?<\/b><br \/>&#8220;<i>Dico due cose. La prima \u00e8 un richiamo, un po\u2019 scontato, all\u2019importanza del volto come diritto democratico da esercitare sempre, anche se mi rendo conto che in questo momento alcuni possono essere poco sensibili a questo richiamo. Per\u00f2 lo faccio. <\/i><br \/><i>La seconda \u00e8 l\u2019invito a considerare le differenze, che mi sembrano assolutamente evidenti, tra i due candidati, i loro programmi e i valori delle proposte che avanzano. Una lettura comparata del programma mio e del programma di Musso consente di individuare molto rapidamente delle impostazioni molto diverse. <\/i><br \/><i>Ci sono diverse questioni di fondo che mi sembrano evidenti, che fanno la differenza tra un programma e l\u2019altro. Una \u00e8 l\u2019idea della politica. Nel nostro programma c\u2019\u00e8 un\u2019idea della politica come servizio e come voglia di far partecipare i cittadini. Chi amministra non deve essere solo un buon amministratore ma deve assolutamente coinvolgere i cittadini in un percorso complicato di democrazia partecipata. Mentre dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 uno che dice: io sar\u00f2 efficiente, sar\u00f2 un buon amministratore punto e basta. Quindi non pensa al ruolo dei municipi, al dialogo, alla costruzione di processi: questo \u00e8 un primo elemento forte di differenza.<\/i><br \/><i>Secondo: nel nostro programma c\u2019\u00e8 quest\u2019idea di beni comuni, di beni pubblici, da fruire e da gestire in modo pubblico, mentre nell\u2019altro c\u2019\u00e8 l\u2019idea che certi beni possono essere fruiti e gestiti in maniera pi\u00f9 efficiente interagendo con soggetti privati, questo modello viene presentato come ottimale. <\/i><br \/><i>Ancora: il problema del rapporto tra lavoro e ambiente. Il nostro programma, in maniera anche faticosa, si sforza di collegare le attivit\u00e0 economiche, il sostegno e l\u2019attenzione ad un\u2019economia che funzioni, ad un\u2019idea di sviluppo ambientalmente sostenibile. Dall\u2019altra parte magari si parla di ambiente, ma non c\u2019\u00e8 assolutamente lo sforzo, la consapevolezza di dover legare lo sviluppo alla sostenibilit\u00e0 ambientale: c\u2019\u00e8 un\u2019idea di sviluppo-sviluppo, di incentivare l\u2019impresa, il Comune amico dell\u2019impresa\u2026 ma non c\u2019\u00e8 nessuna attenzione a cosa significhi un modello di sviluppo economico ambientalmente sostenibile. <\/i><br \/><i>E ancora su bilancio, funzionamento del Comune e servizi sociali: noi ci poniamo il problema dell\u2019uso di risorse finanziarie limitate e quello che cerchiamo di fare \u00e8 avere i conti in ordine, ma non tagliare le prestazioni, i servizi che il comune eroga ai cittadini, perch\u00e9 si parte dall\u2019idea che comunque questi servizi pubblici erogati dal comune siano assolutamente essenziali per ridurre le diseguaglianze, perch\u00e9 svolgono una funzione di riequilibrio sociale. E allora ci poniamo in maniera non demagogica il problema delle risorse e ci rifiutiamo di dire che riduciamo l\u2019imposizione fiscale. Dall\u2019altro canto Musso va a dire che non aumenter\u00e0 le imposte, che far\u00e0 la lotta agli sprechi, che sar\u00e0 possibile recuperare nel bilancio comunale le risorse per garantire di tutto e di pi\u00f9. Che \u00e8 una balla. Tra l\u2019altro per garantire i servizi, ad esempio per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano, nel dibattito che ho avuto con lui ha fatto riferimento a quest\u2019idea di project financing per la metropolitana,  il che significa individuare dei pezzi pregiati, magari una linea di metropolitana ad alta percorrenza di passeggeri che pu\u00f2 avere un rendimento economico accettabile, da gestire in un certo modo, e tutto il resto del servizio gestito pubblicamente<\/i>&#8220;.<br \/><b>Quali forme di partecipazione prefiguri per i cittadini? <\/b><br \/><i>Io vedo due percorsi paralleli, due strumenti diversi: uno \u00e8 la partecipazione che passa attraverso un rapporto tra cittadini e istituzioni, per cui la giunta, il comune come struttura, il sindaco, gli assessori, i municipi, i presidenti dei municipi devono essere aperti e capaci di dialogare a diversi livelli coi cittadini. Quindi un percorso istituzionale. Il sindaco considera il presidente di municipio un suo interlocutore, con cui dialoga, con cui si confronta. Oggi ad esempio ero con il presidente di municipio del levante e con alcuni consiglieri di municipi, e dicevo ai cittadini: questi sono i vostri interlocutori, perch\u00e9 sono loro che devono avere il polso del territorio e devono aiutare me a comprendere e leggere il territorio e a trovare le soluzioni.<\/i><br \/><i>Poi c\u2019\u00e8 un percorso parallelo, politico, all\u2019interno del centro sinistra, quindi del mio schieramento, in cui, come persona che potrebbe avere un ruolo politico di un certo peso, vorrei che scattassero dei meccanismi di partecipazione politica. E allora l\u00ec ho uno strumento che \u00e8 mio, i comitati per la lista Doria, e ormai c\u2019\u00e8 un gruppo consiliare in consiglio comunale non scarso, con sei consiglieri, attorno a cui ci sar\u00e0 una struttura, attorno a cui vorrei che gli altri candidati della lista continuassero a svolgere un ruolo \u2026 Poi non \u00e8 che si possa separare a compartimenti stagni il percorso di partecipazione istituzionale da quello di partecipazione politica&#8221;.<\/i><br \/><b>C\u2019\u00e8 poi la rete delle donne per la politica\u2026 In giunta vogliamo sei donne<\/b><br \/><i>&#8220;Questo \u00e8 uno dei punti \u2026 accetto suggerimenti &#8230; che vadano ad aggiungersi a questa rosa di nomi che mi sto costruendo nella mia testa, poi naturalmente ho anche il dovere di rappresentare uno schieramento. Quando mi sono candidato alle primarie, per quanto volessi essere diverso dalle altre persone candidate, partivo dall\u2019assunto che mi candidavo alle primarie del centro sinistra. Ecco, non ho fatto come Leoluca Orlando che si \u00e8 candidato al di fuori. Io ho scelto quel percorso, ho detto: per me lo schieramento \u00e8 questo e l\u00ec dentro sono, nel senso che vorrei anche che domani governasse il paese, con tutti i limiti che pu\u00f2 avere e che dovrebbe cercare di superare \u2026 per\u00f2 \u00e8 questo&#8221;.<\/i><br \/><b>Sorprese e delusioni di questa campagna elettorale<\/b><br \/>&#8220;<i>Sorprese \u2026 una parziale sorpresa positiva \u00e8 avere percepito in un pezzo del nostro schieramento la capacit\u00e0 di entusiasmarsi. In alcuni ho trovato una ripresa di entusiasmo positivo per dire: ecco adesso ricominciamo ad occuparci di politica come piace a noi, ragionando dalla societ\u00e0, dal particolare, per arrivare al generale. Era una cosa che speravo che accadesse, che quindi non mi ha sorpreso del  tutto, e che mi ha fatto piacere<\/i>&#8220;. <br \/><b>E le delusioni?<\/b><br \/>&#8220;<i>No, delusioni no. Anche perch\u00e9 ero cos\u00ec arrabbiato, cos\u00ec indignato per come andava il Paese che non mi sembra che stia andando peggio. Quello che poteva esserci di marcio lo sapevo gi\u00e0<\/i>&#8220;.<br \/><b>Come intendi attuare il tuo impegno verso il quarantesimo candidato? <\/b><br \/>&#8220;<i>Il quarantesimo candidato era questa voglia di mandare un messaggio forte, simbolico, che venisse raccolto, sulla mancanza di diritti importanti per  un pezzo della nostra comunit\u00e0, e sulla nuova cittadinanza. Allora: dovrebbe attribuita all\u2019assessorato sui diritti una specifica competenza di Giunta e competenze specifiche ad alcuni uffici dedicati. Ma pi\u00f9 in generale dobbiamo fare lo sforzo di dare un\u2019impostazione al Comune in quanto tale, in modo che tutti gli uffici che interagiscono con una comunit\u00e0 variegata abbiano una sensibilit\u00e0 sul problema. <\/i><br \/><i>Poi, anche in questo caso, secondo me \u00e8 utile avere un\u2019interlocuzione non soltanto con gli individui in quanto singoli cittadini, ma individuare delle aggregazioni sociali con cui interfacciarsi. Ad esempio le comunit\u00e0 degli immigrati. Mi rendo conto che esiste un problema che non posso eludere: chi rappresenta chi? Per\u00f2 la ricerca di interlocutori \u00e8 comunque importante. E poi sono necessarie campagne di sensibilizzazione sui diritti, fare uno sforzo per trasmettere agli immigrati questo messaggio: voi, cittadini, avete dei diritti. Io vi informo dei diritti che avete. E poi, se fossi sindaco, vorrei trovare il modo di rapportarmi ad altri sindaci sensibili a questo tipo di impegno. Ecco, questo \u00e8 importante per dare pi\u00f9 forza: non un sindaco che va da solo, ma quattro o cinque sindaci che all\u2019unisono iniziano a sollevare certi temi, e trovano dei modi simili per affrontarli<\/i>&#8220;. <br \/><b>Una rimostranza che viene fuori spesso \u00e8 che la qualit\u00e0 dei servizi pubblici diventa sempre peggiore per via delle esternalizzazioni. Quale \u00e8 la tua posizione a riguardo?<\/b><br \/>&#8220;<i>Sono consapevole della questione: da sindaco mi trover\u00f2 a difendere la presenza e la qualit\u00e0 dei servizi pubblici gestiti direttamente dal Comune, sapendo che in parte, gi\u00e0 ora, certi servizi non sono gestiti solo dal Comune e che, realisticamente, non potrebbero esserlo nemmeno se lo volessi. Quindi  si impone il problema della qualit\u00e0 di questi servizi. Ad esempio per la manutenzione delle strade: \u00e8 chiaro che l\u2019Aster non riesce a fare manutenzione generale delle strade, e che la qualit\u00e0 pu\u00f2 essere considerata scadente. Partendo dal presupposto che l\u2019Aster non far\u00e0 mai tutta la manutenzione complessiva, il problema \u00e8 quindi come controllarne la qualit\u00e0. Un modo pu\u00f2 essere quello di coinvolgere molto di pi\u00f9 i municipi, dando loro risorse da gestire, in un rapporto diretto coi lavori non mediato dall\u2019ufficio comunale, nella speranza che essendo un intervento molto pi\u00f9 prossimo sia ai cittadini che al centro di controllo decentrato sul territorio, questo possa significare un maggior controllo sulla impresa che svolge il servizio. <\/i><br \/><i>Poi c\u2019\u00e8 il discorso delle cooperative, ma questo \u00e8 un altro campo: quello dei servizi alla persona<\/i>&#8220;.<br \/><b>Qui c\u2019\u00e8 il problema delle gare al ribasso.<\/b><br \/>&#8220;<i>E\u2019 necessario rivedere il modo di formulare i bandi per i servizi alla persona e per i servizi sociali evitando due trappole: una \u00e8 quella delle gare al massimo ribasso che si traducono in uno scadimento del servizi e\/o in una compressione dei diritti dei lavoratori. La seconda \u00e8 la durata dell\u2019appalto: gli appalti brevissimi inibiscono ai soggetti che vincono la gara ogni possibilit\u00e0 di programmazione. Tutto ci\u00f2 deve essere unito a una capacit\u00e0 di controllo delle prestazioni, il che richiede una competenza interna all\u2019amministrazione comunale<\/i>&#8220;.<br \/><b>Hai una idea della disponibilit\u00e0 di soldi su cui puoi contare?  <\/b><br \/>&#8220;S<i>i, ho una idea della disponibilit\u00e0 di soldi. I numeri \u2013 quelli che ho \u2013 sono che il Comune di Genova pu\u00f2 avere realisticamente un monte spesa di 800 milioni di Euro, ma di questi la parte flessibile, non vincolata, ammonta soltanto \u2013 arrotondo &#8211; a circa105 milioni. Tutto il resto sono stipendi, e ammortamento mutui. Questa \u00e8 la parte su cui si pu\u00f2 fare politica di spesa. <\/i><br \/><i>Questi 104 \/ 105 milioni potrebbero garantire per il 2012 un flusso di spesa simile a quello dell\u2019anno scorso. Ma non \u00e8 scontato arrivare a questa cifra, e quindi c\u2019\u00e8 un problema di reperimento di risorse. I tagli ai trasferimenti sono un dato oggettivo, c\u2019\u00e8 una banda di oscillazione possibile di 22\/25 <\/i><i>milioni <\/i><i>di Euro che se non si recuperano significano proprio azzerare una serie di servizi: questo \u00e8 il punto del bilancio 2012. <\/i><br \/><i>Poi c\u2019\u00e8 un discorso di qualit\u00e0 della spesa, e una politica di regolazione: se si adotta un Puc piuttosto che un altro, o se si vincolano determinate aree, se si fanno bandi di un certo tipo per le cooperative.  <\/i><br \/><i>Quello che mi dispiace \u00e8 che avrei preferito di gran lunga, e avrei trovato pi\u00f9 giusto, che il bilancio 2012 fosse stato approvato dalla giunta in carica, perch\u00e9 approvarlo a fine giugno, entrando in carica a fine maggio, vuol dire sostanzialmente dover ratificare un lavoro degli uffici. E c\u2019\u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di fare operazioni, magari di recupero di risorse aggiuntive all\u2019interno del comune,  che richiederebbero pi\u00f9 tempo. <\/i><br \/><i>Il bilancio 2013 in teoria potrebbe essere un po\u2019 diverso, a) se cambia il quadro normativo nazionale, e la politica dei trasferimenti. Ma su questo, chiss\u00e0 \u2026 b) perch\u00e9 magari nel giro di dodici mesi si potrebbero fare una serie di azioni, di riorganizzazioni all\u2019interno del comune. <\/i><br \/><i>Per converso potrebbero essere previste,  purtroppo, delle emergenze &#8211; vedi Amt &#8211; che in qualche modo chiederebbero a Regione e Comune di tirare fuori risorse aggiuntive  per evitarne il collasso. Questo \u00e8 il primo pericolo grosso, assolutamente realistico<\/i>&#8220;.<br \/><b>La mancanza di lavoro per le persone giovani, la crisi dell\u2019industria e del porto. Come intendi dare un contributo, nei limiti delle prerogative del comune?<\/b><br \/>&#8220;<i>Secondo me l\u2019amministrazione comunale deve utilizzare il suo ruolo e tutto il peso che pu\u00f2 avere per difendere le imprese esistenti. Ci sono casi diversi. Rispetto all\u2019ipotesi di vendita di Ansaldo Energia e Ansaldo STS c\u2019\u00e8 da considerare l\u2019importanza di mantenere italiane delle imprese che sono un patrimonio comune di qualit\u00e0 dell\u2019industria. Nel caso Ilva le sollecitazioni che ricevo sono di segno pi\u00f9 contraddittorio, perch\u00e9 questa impresa, che io comunque da vecchio industrialista voglio cercare di difendere, ha un rapporto tra addetti e territorio assolutamente non ottimale, anche se \u00e8 del tutto logico per una attivit\u00e0 siderurgica, e c\u2019\u00e8 questo discorso che dal punto vista  occupazionale non ha rispettato i patti sottoscritti a suo tempo. Poi se lo spazio fosse occupato da containers sarebbe peggio ancora &#8230; &#8221; <\/i> <br \/><b>Vorresti ritoccare l\u2019accordo di programma?<\/b><br \/>&#8220;<i>No, dovrei discutere con l\u2019impresa. Dovrei cercare di capire le diverse situazioni con tutte queste imprese e con i loro proprietari, capire come stanno le cose per fare tutto il possibile per dare un sostegno. Certo, per Ansaldo Energia, dovrei parlare non solo con l\u2019amministratore delegato, ma con Finmeccanica e anche oltre, e non solo io come sindaco, ma insieme al presidente della Regione, per dire che la comunit\u00e0 genovese \u00e8 unita nelle sue richieste al Governo. <\/i><br \/><i>Poi l\u2019altro aspetto \u00e8 il tessuto delle piccole e medie imprese: l\u2019esigenza \u00e8 quella dell\u2019efficienza, della velocit\u00e0 nel dare risposte. E magari immaginare &#8211; ma non voglio improvvisare &#8211; se \u00e8 possibile per certi settori delle medie imprese creare dei fondi di garanzia, forme di sostegno al credito, ragionando con Banca Carige, e con l\u2019assessorato alle attivit\u00e0 produttive della Regione. Poi la politica urbanistica: vincolare delle aree ad attivit\u00e0 produttive. Quindi, strumenti diversi per sostenere le Pmi. E per il turismo vincolare la tassa di soggiorno al circuito del turismo, e mantenere un\u2019interlocuzione e un rapporto con gli operatori del settore turistico. Questo \u00e8 quello che secondo me \u00e8 ragionevole provare a fare<\/i>&#8220;. <br \/><b>Con la Vincenzi sindaco si era parlato della necessit\u00e0 di una cabina di regia. <\/b><br \/>&#8220;<i>No, non mi appassiona proprio per niente. Invece quello che ritengo importante \u00e8 che a livello istituzionale ci sia un\u2019interlocuzione tra i soggetti pubblici che dovrebbero convergere nella loro azione per ottenere un certo scopo. Ad esempio, per la difesa dell\u2019assetto idrogeologico del territorio, ci vuole un\u2019interlocuzione con la Regione e con la Provincia, finch\u00e9 fa i Piani di bacino. Ci sono enti che hanno compiti pi\u00f9 di programmazione, di inquadramento legislativo, tipo la Regione, e altri soggetti hanno compiti pi\u00f9 di intervento. Non \u00e8 che ognuno possa andare per conto proprio; qui s\u00ec, ci vuole una costante ricerca di interlocuzione tra tutti i soggetti pubblici che si occupano di una certa cosa<\/i>&#8220;.  <br \/><b>Sogni una mostra a Palazzo Ducale: che titolo ha e cosa contiene?<\/b><br \/>&#8220;<i>Non la sogno. Sogno che ce ne siano. E\u2019 un compito della Fondazione Palazzo Ducale immaginare una politica di mostre. Io vedo Palazzo Ducale come un contenitore di iniziative diverse e di mostre diverse. Le ultime due che ho visto, quella di Uliano Lukas, e quella di Goldin su Van Gogh, erano completamente differenti come costi, come taglio, come oggetto, e secondo me stavano bene tutte e due nel contenitore Palazzo Ducale<\/i>&#8220;.<br \/><b>E una tua? Avrai una mostra nel cassetto!<\/b><\/p>\n<div>&#8220;<i>Non so \u2026 ma sarebbe una mostra proprio di nicchia \u2026 una mostra sulla storia della citt\u00e0 nelle lotte del novecento \u2026&nbsp; ma no! Che noia &#8230; interessa solo a me<\/i>&#8220;.<\/div>\n<p><b>Se dovessi scegliere, come evento, tra Notte Bianca e Genova citt\u00e0 dei diritti cosa sceglieresti?<\/b><br \/>Citt\u00e0 dei diritti.<br \/><b>Pensi che andr\u00e0 avanti?<\/b><br \/>&#8220;<i>Vorrei che andasse avanti. Da quello che mi \u00e8 giunto, ma non ho avuto ancora il tempo di approfondire, ho l\u2019impressione che per il 2012 c\u2019era il rischio che tutto fosse congelato, che c\u2019erano problemi di rapporti, perch\u00e9 la doveva seguire Nando della Chiesa, che era lasciato cos\u00ec un po\u2019 da solo. Siamo gi\u00e0 a fine maggio: essendo per me importante, una soluzione potrebbe essere far slittare i tempi all\u2019autunno<\/i>&#8220;.<br \/><b>(<i>Paola Pierantoni<\/i> e <i>Giovanna Profumo<\/i> foto di Giovanna Profumo) <\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 13 maggio pomeriggio, via del Campo.Marco Doria prende una pausa dal tour impegnativo che lo vede setacciare la citt\u00e0 per la vittoria dell\u2019ultima tappa, quella che gli pu\u00f2 valere la conquista della fascia di sindaco, e in cui \u00e8 venuto a contatto con tutti i volti della politica.Prima ancora che iniziamo a fargli delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1797,410,306,304,362,1796,345],"tags":[],"class_list":["post-3077","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-comunali-2012","category-elezioni","category-genova","category-giovanna-profumo","category-marco-doria","category-oli-343","category-paola-pierantoni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3077"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5828,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3077\/revisions\/5828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3077"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3077"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3077"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}