{"id":3149,"date":"2012-03-27T16:20:00","date_gmt":"2012-03-27T15:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3149"},"modified":"2012-03-27T16:20:00","modified_gmt":"2012-03-27T15:20:00","slug":"oli-337-citta-ma-e-proprio-il-caso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3149","title":{"rendered":"OLI 337: CITTA\u2019 \u2013 Ma \u00e8 proprio il caso?"},"content":{"rendered":"<p>Da qualche anno in tutta Genova si nota la progressiva sostituzione di molte delle targhe marmoree con cui la citt\u00e0 stessa comunica i nomi delle sue strade e piazze a coloro che la percorrono.<br \/>Con l\u2019evidente buona intenzione di curare il decoro urbano, i competenti uffici comunali stanno portando avanti un\u2019opera sistematica, con nuove smaglianti targhe al posto delle vecchie, in certi casi tanto malandate da essere quasi indecifrabili, ma il pi\u00f9 delle volte appena patinate dal trascorrere del tempo, invecchiate s\u00ec, ma ancora ben leggibili.<br \/>Un\u2019innovazione palese \u00e8 l\u2019introduzione di caratteri tipografici con maiuscola iniziale e il resto minuscolo per distinguere i nomi, lasciando le lettere capitali solo per i cognomi e altre scritte. Poco male se s\u2019infrange una millenaria tradizione epigrafica: oggi con le moderne frese computerizzate che hanno sostituito gli scalpellini si pu\u00f2 far di tutto. Assai pi\u00f9 discutibile \u00e8 l\u2019annullare una variet\u00e0 di manufatti realizzati in tempi diversi, con differenti caratteri, stili e impaginazioni; talvolta con scritte e sigle accessorie che richiamavano precedenti sistemi di suddivisione e gestione della citt\u00e0. Brevi testi sui quali si erano posati gli occhi di migliaia e migliaia di persone prima dei nostri, contribuendo a farci sentire pi\u00f9 o meno inconsciamente parte di una comunit\u00e0 nel suo fluire nel tempo e non appiattita in un presente lindo ma senza storia. Oltre che il significato, qui \u00e8 importante anche l&#8217;oggetto significante.<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-XhljabXYMx8\/T3He0ZfLm-I\/AAAAAAAAA4M\/eCXaG308wjQ\/s1600\/DSCN3956.JPG\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"180\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-XhljabXYMx8\/T3He0ZfLm-I\/AAAAAAAAA4M\/eCXaG308wjQ\/s320\/DSCN3956.JPG\" width=\"240\" \/><\/a><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-PUoNgoSQ7sI\/T3Hf60NBBfI\/AAAAAAAAA4c\/j96sm32VsN8\/s1600\/DSCN3954.JPG\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"180\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-PUoNgoSQ7sI\/T3Hf60NBBfI\/AAAAAAAAA4c\/j96sm32VsN8\/s320\/DSCN3954.JPG\" width=\"240\" \/><\/a>Alcuni ammodernamenti rasentano il grottesco. Ad esempio, in Albaro in una targa si legge ora \u201cVIA \/ Renzo RIGHETTI \/ MEDAGLIA D\u2019ORO \/ AFRICA ORIENTALE 1936 \u2013 XIV\u201d, con quel curioso e inspiegabile \u201cXIV\u201d finale. Per comprenderne il significato basta andare all\u2019altra estremit\u00e0 e a met\u00e0 della strada, dove sono ancora rimaste le vecchie scritte col nome \u201cRENZO\u201d in lettere capitali e due lettere puntate che appena si intravvedono, abrase ma non cancellate del tutto, le quali spiegano il numero romano che le precede: \u201cE.F.\u201d, ovvero \u201cquattordicesimo anno dell\u2019Era Fascista\u201d.&nbsp;<a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-EpT4_xVV4mk\/T3Hfiwzec4I\/AAAAAAAAA4U\/6l8oN6V0vvA\/s1600\/DSCN3950.JPG\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><\/a>L\u2019aver copiato solo ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 evidente, forse senza neppure capirne il senso, ha cancellato la memoria di un periodo di certo esecrabile, ma che appartiene comunque alla nostra storia e di cui la targa rimossa era testimonianza concreta risalente a una settantina d\u2019anni fa.<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-0JWEdzOmqSI\/T3HgQcCFiiI\/AAAAAAAAA4k\/BCPAj22fhrw\/s1600\/via_rocco_lurago_01-300x225.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"180\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-0JWEdzOmqSI\/T3HgQcCFiiI\/AAAAAAAAA4k\/BCPAj22fhrw\/s200\/via_rocco_lurago_01-300x225.jpg\" width=\"240\" \/><\/a><\/div>\n<p><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-q6i_s1cSZu4\/T3HgUqGyBNI\/AAAAAAAAA4s\/GUm7uSJashw\/s1600\/DSCN0278.JPG\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"180\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/-q6i_s1cSZu4\/T3HgUqGyBNI\/AAAAAAAAA4s\/GUm7uSJashw\/s200\/DSCN0278.JPG\" width=\"240\" \/><\/a>Assai pi\u00f9 increscioso \u00e8 quanto accaduto tra via Garibaldi e piazza Portello, dove corre \u201cVIA \/ ROCCO LURAGO \/ ARCHITETTO, INSIGNE ARTISTA DEL 1500 \/ AUTORE DEL PALAZZO TURSI\u201d, come si leggeva nella vecchia insegna e si continua a leggere nella nuova da poco rifatta con identico testo (a parte il \u201cRocco\u201d). Si \u00e8 di fronte a un grave svarione, risalente all&#8217;opera di Raffaele Soprani e Carlo Giuseppe Ratti, <i>Vite de\u2019 pittori, scultori e architetti genovesi<\/i> del 1768, ripreso dal trattatista neoclassico Francesco Milizia nel suo <i>Memorie degli architetti antichi e moderni<\/i>, del 1781, e poi acriticamente da tutti i successivi autori di guide e libri d\u2019arte, finch\u00e9 nel 1968 Ennio Poleggi, col fondamentale <i>Strada Nuova, una lottizzazione del Cinquecento a Genova<\/i>, non ristabil\u00ec la verit\u00e0 storica: da un lato inoppugnabili fonti d\u2019archivio assegnano la paternit\u00e0 del palazzo di Nicol\u00f2 Grimaldi, poi Doria Tursi, agli architetti Domenico e Giovanni Ponzello; dall\u2019altro la figura di Rocco Lurago viene drasticamente ridimensionata a collaboratore minore, un semplice piccapietra, per giunta in subordine al fratello Giovanni e addirittura un po\u2019 pasticcione, se nel 1582 si becca una multa dall\u2019Ufficio dei Padri del Comune per aver scassato il fondo stradale trascinando un carico di pietre gi\u00f9 da Carbonara.<br \/>Mantenere la vecchia targa, nella quale il nome era decentrato per la presenza a sinistra di un elemento aggiunto \u2013 forse uno stemma o simbolo metallico \u2013 di cui restavano i fori di fissaggio a ricordarlo, aveva un senso anche come testimonianza di storia della storiografia e dei suoi fraintendimenti, che si sarebbero potuti opportunamente aggiornare apponendo una seconda targa esplicativa, mentre appare assai disdicevole che il nuovo marmo riproponga e legittimi l\u2019errore perpetuandolo.<br \/>\u00c8 proprio il caso di continuare con queste sostituzioni, per lo meno con questo ritmo, con tali modalit\u00e0 ed esiti? Non sarebbe forse il caso di limitarsi alle situazioni davvero illeggibili, lasciando sopravvivere tutte le altre, magari sottoponendole a una semplice pulitura? Quanto ci \u00e8 costato finora questo malinteso maquillage omologante e stravolgente di cui non si avvertiva il bisogno? Le targhe rimosse sono state conservate da qualche parte o distrutte?<br \/><b>(<i>Ferdinando Bonora<\/i>)<\/b><\/p>\n<div><b><br \/><\/b><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche anno in tutta Genova si nota la progressiva sostituzione di molte delle targhe marmoree con cui la citt\u00e0 stessa comunica i nomi delle sue strade e piazze a coloro che la percorrono.Con l\u2019evidente buona intenzione di curare il decoro urbano, i competenti uffici comunali stanno portando avanti un\u2019opera sistematica, con nuove smaglianti targhe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,333,1858,12],"tags":[],"class_list":["post-3149","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-citta","category-ferdinando-bonora","category-oli-337","category-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3149"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3149\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}