{"id":315,"date":"2005-03-03T20:01:56","date_gmt":"2005-03-03T20:01:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=315"},"modified":"2005-03-03T20:01:56","modified_gmt":"2005-03-03T20:01:56","slug":"acciaio2-la-sicurezza-allilva-meglio-non-parlarne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=315","title":{"rendered":"<i>Acciaio\/2<\/i>. La sicurezza all&#8217;ILVA? Meglio non parlarne"},"content":{"rendered":"<p>Il palco del Teatro Modena ospitava con eleganza una vasta rappresentanza della citt\u00e0 chiamata a discutere di una \u201cidea\u201d industriale che va decisamente al cuore del nostro futuro produttivo, occupazionale e ambientale.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nMolti i punti di vista rappresentati: industria, politica, cultura, chiesa, sindacato, stampa, territorio.<br \/>\nColpisce quindi che tanta completezza abbia prodotto una grande omissione: nessuno, infatti, ha detto che la qualit\u00e0, e quindi l\u2019accettabilit\u00e0, del progetto verranno valutate anche sulla base delle soluzioni impiantistiche, tecniche ed organizzative, e degli investimenti, necessari per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.<br \/>\nLa questione della sicurezza \u00e8 stata invece saltata a pi\u00e8 pari, come se fosse una questione \u201ca parte\u201d, da tenere ancora dietro al sipario, anzich\u00e9 elemento integrante ed inseparabile di un progetto industriale su cui fondare una scommessa di competitivit\u00e0.<br \/>\nEppure, nel caso in questione, non si tratta di argomento secondario: gli infortuni in ILVA sono molti (871 nel 2004, su un organico di circa 2.600 persone), non leggeri (durata media  di 13 giorni), e, se pur in diminuzione nel complesso dello stabilimento (la loro frequenza cala circa dell\u20198 % rispetto al 2003), diminuiscono assai meno nelle aree a maggior rischio e, in alcune di queste, sono addirittura in crescita  come (guarda caso) all\u2019altoforno, dove tra 2003 e 2004 si \u00e8 avuto un incremento della frequenza infortunistica del 43 %.<br \/>\nAgli infortuni vanno poi aggiunte le malattie, assai pi\u00f9 insidiose, meno misurabili, ma egualmente in grado di abbreviarti e renderti pi\u00f9 penosa la vita. A me pare quindi pazzesco che mentre il conflitto di questa fabbrica col territorio \u00e8 da anni oggetto di un discorso pubblico, la vita e la salute di chi ci lavora siano vissute da tutti come una faccenda interna tra imprenditore e sindacato, come se  il futuro dei giovani che sono andati  (e che andranno) a lavorarci non fosse questione di primaria importanza per tutta la citt\u00e0.<br \/>\nA proposito: anche qui sarebbe meglio sfatare qualche mito e guardare la realt\u00e0 per quella che \u00e8: non \u00e8 vero, come ha detto Burlando, che l\u2019ILVA ha rappresentato per molti giovani un lavoro duro, ma col pregio della stabilit\u00e0. Vero \u00e8, invece, che ha rappresentato un lavoro duro con la  \u201csperanza\u201d di una futura stabilit\u00e0, da pagarsi al prezzo di due anni di contratto a termine, sotto il ricatto della mancata conferma alla scadenza. Rilevanti le conseguenze proprio sul piano della sicurezza, come sa benissimo l\u2019azienda che non ha trascurato di analizzare il rapporto (molto stretto) tra indici infortunistici e indice di sostituzione del personale, e come sa benissimo il sindacato che ha fatto della graduale riduzione dei contratti a termine (a fine 2003, a Cornigliano, erano il 27% degli occupati) uno dei punti forti dell\u2019accordo di gruppo del 2003.<br \/>\n<em>(Paola Pierantoni)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 48<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50,8],"tags":[],"class_list":["post-315","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-50","category-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=315"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/315\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}