{"id":329,"date":"2005-03-09T22:59:28","date_gmt":"2005-03-09T22:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=329"},"modified":"2005-03-09T22:59:28","modified_gmt":"2005-03-09T22:59:28","slug":"simboli-quel-finto-campione-di-antirazzismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=329","title":{"rendered":"<i>Simboli<\/i>. Quel finto campione di antirazzismo"},"content":{"rendered":"<p>A volte per stravolgere una notizia nella sua essenza basta che la si limi all\u2019osso, per rappresentarne una sola sfaccettatura. Il moncherino \u00e8 cos\u00ec pronto per essere messo nella bacheca dell\u2019informazione, senza che si renda conto del percorso che l\u2019ha generato. Un esempio? La recente discussione del bando dei simboli nazisti, che si \u00e8 tenuta a Bruxelles lo scorso 24 febbraio. Si possono ripercorrere le tappe della vicenda.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nIn concomitanza col sessantesimo anniversario della liberazione di Auschwitz e con la carnevalesca comparsa del principe inglese Harry in divisa nazista con tanto di svastica, due eurodeputati tedeschi propongono il bando dei simboli del nazismo.<br \/>\nFrattini, commissario europeo per la giustizia, aderisce immediatamente, ricevendo per questo motivo una lettera minatoria dal Regno Unito. La proposta ha una vita travagliata fin dal principio, non c\u2019\u00e8 accordo sui simboli da bandire, alcuni paesi avanzano la possibilit\u00e0 di comprendere quelli comunisti, alcune minoranze (gli induisti) rivendicano l\u2019uso della svastica come simbolo sacro (\u201cIl Manifesto\u201d, 24 Febbraio, Nazisti fuori dal bando- The Times\u201d, 24 Febbraio).<br \/>\nSi propone una versione alleggerita del bando, che tuttavia viene respinta: \u201c i 25 hanno dimostrato una grande difficolt\u00e0 a trovarsi d&#8217;accordo sull&#8217;esclusione dei simboli che incitano all&#8217;odio\u201d (\u201cIl Manifesto\u201d, 25 Febbraio, L\u2019Ue divisa dai simboli).<br \/>\nAtto finale. alla discussione si abbandona la proposta del bando dei simboli, per non appesantire il percorso gi\u00e0 travagliato della direttiva europea contro razzismo e xenofobia. Il ministro Castelli reagisce immediatamente: \u201c&#8217;Pochissimi Paesi hanno sostenuto la necessit\u00e0 di affrontare anche il tema dei simboli mentre invece io credo che sia fondamentale&#8221;<br \/>\n(http:\/\/wwwext.ansa.it\/europa\/fattidelgiorno\/200502241948188592\/200502241948188592.html). Pone quindi la ripresa della questione come una delle tre condizioni per riprendere i negoziati e deplora gli Stati che hanno abbandonato l\u2019argomento dei simboli per una pi\u00f9 veloce approvazione della direttiva.<br \/>\nQuello che non risalta sufficientemente dalla corposa rassegna di quotidiani che se ne sono occupati \u00e8 che la direttiva Ue su razzismo e xenofobia \u00e8 ferma dal 2003 per veto dell\u2019Italia e per la richiesta  di continue modifiche al fine di \u201cnon sanzionare le idee e salvaguardare la libert\u00e0 di pensiero\u201d (comunicato stampa del Ministro Castelli, 27 Gennaio 2005).<br \/>\nCastelli da paladino della libert\u00e0 di pensiero a fervente crociato contro i simboli razzisti, fino a diventare novella penelope che tesse nuovi boicottaggi all\u2019iter della direttiva in discussione? A prima vista forse non si direbbe, ma a leggere per intero la vicenda dal 2003 ad oggi, l\u2019impressione \u00e8 proprio quella.<br \/>\n<em>(Eleana Marullo)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 49<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51,10],"tags":[],"class_list":["post-329","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-51","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=329"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/329\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}