{"id":3293,"date":"2011-11-29T17:44:00","date_gmt":"2011-11-29T16:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3293"},"modified":"2011-11-29T17:44:00","modified_gmt":"2011-11-29T16:44:00","slug":"oli-322-car-sharing-qualche-risposta-e-ancora-qualche-dubbio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3293","title":{"rendered":"OLI 322: CAR SHARING &#8211; Qualche risposta e ancora qualche dubbio"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-ge9PhGWHLuI\/TtTXnUTIqXI\/AAAAAAAAAn4\/YElHjWrs4B8\/s1600\/TRASPORTI+color+piccolo.JPG\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"320\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-ge9PhGWHLuI\/TtTXnUTIqXI\/AAAAAAAAAn4\/YElHjWrs4B8\/s320\/TRASPORTI+color+piccolo.JPG\" width=\"320\" \/><\/a><\/div>\n<p>Su <a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2011\/11\/oli-321-citta-car-sharing-il-piu-caro.html\">OLI 321<\/a>(*) ci chiedevamo perch\u00e9 il servizio Car Sharing a Genova costasse di pi\u00f9 che nelle altre citt\u00e0: abbiamo girato la domanda a Marco Silvestri, direttore di Genova Car Sharing. La sua risposta (pubblicata nelle lettere) \u00e8 che a Genova e Torino il servizio \u00e8 partito prima che in altre citt\u00e0, e di conseguenza si \u00e8 gi\u00e0 esaurito il finanziamento di \u201cstart-up\u201d, finalizzato a facilitare il superamento della fase iniziale del servizio, durante la quale devono costruirsi le condizioni perch\u00e9 divenga finanziariamente autonomo. <br \/>Ora, l\u2019equilibrio finanziario per una citt\u00e0 di almeno 150mila abitanti, \u00e8 raggiunto con un parco di 85 auto, a condizione che vi siano pi\u00f9 di 20 utenti per veicolo, e che ognuno effettui pi\u00f9 di 15 viaggi all\u2019anno (**). <br \/>A Genova  &#8211; atti del seminario <i>Icscarsharing<\/i> dell\u2019ottobre 2010 (***) &#8211; nel 2009 gli utenti erano 1934, e ognuno aveva utilizzato il servizio per meno di una corsa al mese, con una media di 53 chilometri circa a corsa: quindi il lato debole, e un motivo del costo elevato, \u00e8 lo scarso utilizzo. <br \/>In tutta Italia del resto il numero di iscritti car sharing \u00e8 molto basso, largamente inferiore a molti altri paesi europei, e qui c\u2019\u00e8 da chiedersi perch\u00e9, e quali dovrebbero essere le politiche locali per fare assumere a questa alternativa all\u2019uso del mezzo privato la massa critica necessaria a renderlo conveniente, e ad incidere sul traffico cittadino.<br \/>Una risposta ce la fornisce la Svizzera, dove <i>Mobility<\/i>, servizio nazionale di car sharing, avviato all\u2019inizio degli anni ottanta, \u00e8 ormai autonomo, dopo incentivi iniziali: attualmente attua convenzioni con il sistema ferroviario, e partnership con <i>Hertz <\/i>ed <i>Avis<\/i>.<br \/>I numeri? Se la Svizzera \u00e8 leader mondiale del car sharing (lo utilizza lo 0,84% della popolazione), Olanda ed Austria si attestano allo 0,15%, mentre l\u2019Italia si ferma allo 0,00022%! (dati del 2005). <br \/>Un altro commento arrivato al nostro blog esprime l\u2019opinione che non sia corretto finanziare con soldi pubblici il car sharing, ritenuto un servizio privato, per di pi\u00f9, secondo alcuni, \u201croba da ricchi\u201d. <br \/>In realt\u00e0 il car sharing ha un\u2019utilit\u00e0 collettiva, o meglio, la avrebbe se riuscisse a raggiungere una dimensione significativa: si calcola che  un\u2019auto del servizio sostituisce fino a 10 auto private, con conseguente minore occupazione di suolo pubblico, riduzione di emissioni inquinanti, e riduzione del numero di veicoli in circolazione. <br \/>Ma per il privato utente che vantaggio c\u2019\u00e8 ad usare un\u2019auto car sharing, invece di un\u2019auto privata? Se l\u2019utente utilizza solo l\u2019automobile per i suoi spostamenti la convenienza esiste fino ai 7000 chilometri all\u2019anno, ma  aumenta in modo significativo se si pratica un mix tra mezzi pubblici ed auto in affitto, e pare dimostrato che uno degli \u201ceffetti\u201d del car sharing sia appunto quello di indurre ad un maggior utilizzo dei mezzi pubblici. <br \/>Quanto al profilo dell\u2019utente medio ne risulta una condizione sociale certamente non deprivata, ma nemmeno ricca: su 100 utenti genovesi 48 non posseggono un\u2019auto privata, 52 sono lavoratori dipendenti, 22 liberi professionisti, 7 autonomi. Molto significativo infine il profilo della scolarizzazione degli utenti, che vede ben 93 utenti su 100 tra laureati e diplomati.<br \/>Tutti i dati utilizzati sono disponibili sul sito (***).<br \/><b>(<i>Ivo Ruello &#8211; Disegno di Guido Rosato<\/i>)<\/b><\/p>\n<p>(*) <a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2011\/11\/oli-321-citta-car-sharing-il-piu-caro.html\">http:\/\/www.olinews.info\/2011\/11\/oli-321-citta-car-sharing-il-piu-caro.html<\/a><br \/>(**) <a href=\"http:\/\/www.icscarsharing.it\/main\/doc\/car\/rapporto_completo.pdf\">http:\/\/www.icscarsharing.it\/main\/doc\/car\/rapporto_completo.pdf<\/a><br \/>(***) <a href=\"http:\/\/www.icscarsharing.it\/\">http:\/\/www.icscarsharing.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su OLI 321(*) ci chiedevamo perch\u00e9 il servizio Car Sharing a Genova costasse di pi\u00f9 che nelle altre citt\u00e0: abbiamo girato la domanda a Marco Silvestri, direttore di Genova Car Sharing. 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