{"id":3580,"date":"2011-04-05T13:12:00","date_gmt":"2011-04-05T12:12:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3580"},"modified":"2011-04-05T13:12:00","modified_gmt":"2011-04-05T12:12:00","slug":"oli-296-nucleare-no-e-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3580","title":{"rendered":"OLI 296: NUCLEARE &#8211; No e basta."},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-4a2ci66u6-0\/TZviCa0-moI\/AAAAAAAAQBM\/c8h5FJkZVJI\/s1600\/energianucleare.jpg\" style=\"clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"200\" src=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/-4a2ci66u6-0\/TZviCa0-moI\/AAAAAAAAQBM\/c8h5FJkZVJI\/s200\/energianucleare.jpg\" width=\"198\" \/><\/a><\/div>\n<p>Passato un po&#8217; di tempo dalla catastrofe del terremoto giapponese, si possono tirare le prime somme, usando il linguaggio molto diretto&nbsp;di chi \u00e8 preoccupato per la nuova svolta nuclearista del governo italiano. E&#8217; mia convinzione che dietro l&#8217;apparente gentilezza del modo di pensare comune a chi lavora con una formazione tecnica universitaria e legato a concetti economici e affidabilistici, si nasconde in realt\u00e0 la determinazione di imporre il nucleare in modo paternalistico, come risultato di un processo di analisi&nbsp;alterato&nbsp;per farlo suonare come logico ed apparentemente inattaccabile. Invece, fuori dalle considerazioni economiche ci sono, tanto per iniziare, quelle sanitarie, che hanno gi\u00e0 ampiamente dimostrato che il nucleare, in realt\u00e0, \u00e8 letale per fondamento stesso, al di l\u00e0 delle ipotesi incidentali, ad esempio come quando (non) si parla dei rifiuti, che rifiuti restano anche se prodotti da centrali di ennesima generazione. Per quanto riguarda la sicurezza, avere avuto tre incidenti &#8220;top&#8221; nel giro di poco pi\u00f9 di trent&#8217;anni lascia presumere che i valori di frequenza attesa siano stati a dir poco sottostimati. Certo, a posteriori, sia Three Miles Island, che Chernobyl e adesso Fukushima, cos\u00ec come le centinaia di piccoli eventi &#8220;minori&#8221; silenziosi (per questo a mio avviso ancora pi\u00f9 inaccettabili), innestano il ciclo virtuoso di analisi che consente di capire i difetti degli impianti per renderli &#8220;un po&#8217; pi\u00f9 sicuri&#8221;.<br \/>Per\u00f2, quando poi si scopre che un&#8217;ondata d&#8217;acqua, per quanto gigantesca ma comunque prevista in quella zona, mette in ginocchio 4 reattori, allora il parere anche dei tecnici dovrebbe cambiare. Cosa sar\u00e0 stato questa volta? I muri hanno dimostrato di reggere perch\u00e9 l&#8217;ondata era prevista, quindi cosa scopriremo? Che si sono staccati i serbatoi del gasolio dei generatori, galleggiando sull&#8217;acqua? O che le prese d&#8217;aria non sono state previste ad un&#8217;altezza tale da garantirne il funzionamento con i motori sommersi? Non mi stupirebbe che particolari tanto semplici possano aver causato un effetto domino di tale dimensione, i generatori erano molti e che tutti siano saltati lascia presupporre ad un problema di progettazione comune legato all&#8217;inondazione o ad un punto critico non previsto nell&#8217;analisi di rischio. Diversamente da cos\u00ec sarebbe ancora pi\u00f9 preoccupante, perch\u00e9 la stupidit\u00e0 di un particolare purtroppo esiste al di l\u00e0 dei calcoli generali pi\u00f9 esatti, mentre un evento dovuto ad un problema &#8220;di fondo&#8221; sarebbe davvero inaccettabile e criminale. E nel caso di Fukushima, il progetto ha affidato la vita della centrale ad un sistema non a sicurezza intrinseca, direi quindi che si \u00e8 trattato di un problema &#8220;di fondo&#8221;: il flusso d&#8217;acqua legato ai generatori (sicurezza attiva) \u00e8 un errore lampante, una scelta operativa sicuramente dettata dai famosi &#8220;costi inaccettabili&#8221; di una centrale pi\u00f9 sicura. Ricordo che un giorno proposi ad un&#8217;assicurazione di legare il premio della RCT al livello di attenzione che l&#8217;azienda poneva nella gestione degli impianti, in quel caso dei semplicissimi stoccaggi di gas, e della loro conformit\u00e0 ai gradi pi\u00f9 elevati della tecnica migliore. Ricevetti un diniego, perch\u00e9, mi spiegarono, le assicurazioni lavorano proprio sull&#8217;imprevedibile, basandosi su un&#8217;analisi statistica dei dati a posteriori, sull&#8217;esperienza. E i dati storici sul nucleare, al di l\u00e0 dei numerini &#8220;dieciallamenoqualcosa&#8221;, delle promesse dei progettisti, delle parole dei politici, dicono che \u00e8 l&#8217;ora di smetterla.<br \/>Votai a sfavore del nucleare nel 1987, allora non tanto perch\u00e9 non credevo nella capacit\u00e0 della tecnica in s\u00e9 stessa, quanto per una basilare sfiducia di una gestione cos\u00ec complessa in un paese come il nostro (non credo di dover citare i motivi, sono evidenti, ed oggi siamo peggiorati). Adesso, invece, si scopre che questa tecnologia \u00e8 &#8220;troppo complessa&#8221; anche per un popolo come quello giapponese, esempio di efficienza e dove l&#8217;amministratore delegato della Tepco va in giro per i campi profughi a scusarsi personalmente per il *casino* che hanno combinato (scusate il termine, ma \u00e8 davvero appropriato).<br \/>Comunque, arrivati a questo punto non credo che ci sia pi\u00f9 spazio per una discussione su questo argomento, chi ancora \u00e8 convinto che si possa fare e gestire la fissione, vive in un passato di illusione ingegneristica sconfessata dai fatti. Per noi, antinuclearisti della prima ora, resta solo di avvisare che difenderemo duramente il nostro diritto alla vita. Il vecchio motto del &#8220;Nucleare, no grazie&#8221; da oggi diventa un esplicito &#8220;Nucleare, no e basta!&#8221;. Pazienza se saremo tacciati di non essere democratici come le nubi radioattive, quando sorvolano il mondo inquinando ricchi e poveri in egual misura.<br \/>E non si venga a dire che &#8220;tanto le centrali straniere sono a pochi chilometri fuori del confine&#8221;: chi vuole cambiare il mondo, cominci a cambiare s\u00e9 stesso.<br \/><b>(<i>Stefano De Pietro<\/i>)<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Passato un po&#8217; di tempo dalla catastrofe del terremoto giapponese, si possono tirare le prime somme, usando il linguaggio molto diretto&nbsp;di chi \u00e8 preoccupato per la nuova svolta nuclearista del governo italiano. 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