{"id":3608,"date":"2011-03-15T21:44:00","date_gmt":"2011-03-15T20:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3608"},"modified":"2011-03-15T21:44:00","modified_gmt":"2011-03-15T20:44:00","slug":"oli-293-social-media-cosa-succede-a-70-km-dallitalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3608","title":{"rendered":"OLI 293: SOCIAL MEDIA &#8211; Cosa succede a 70 km dall\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-yfWa2wQobFs\/TX8O0W6fXxI\/AAAAAAAAAB0\/BZThHtob5d0\/s1600\/coverpiccola.png\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" border=\"0\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5584198355629596434\" src=\"http:\/\/2.bp.blogspot.com\/-yfWa2wQobFs\/TX8O0W6fXxI\/AAAAAAAAAB0\/BZThHtob5d0\/s320\/coverpiccola.png\" style=\"float: left; height: 278px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 200px;\" \/><\/a> Sono passati appena tre mesi dal suicidio del giovane Bouazizi, che ha innescato il domino che ha sconvolto il Nordafrica e fatto cadere un dittatore dopo l\u2019altro. Eppure le sorti della Tunisia sono quasi completamente scomparse dalle pagine di cronaca.<br \/>Un\u2019eccezione che offre la possibilit\u00e0 di approfondire quello che \u00e8 accaduto \u2013 e sta ancora accadendo \u2013 molto vicino a noi \u00e8 l\u2019istant book <i>70 Km dall\u2019Italia. Tunisia 2011<\/i> \u2013 <i>La rivolta dei gelsomini<\/i> (Mehdi Tekaya e Global Voices online, ed. Quintadicopertina, <a href=\"http:\/\/www.quintadicopertina.com\/?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=54:70-chilometridallitalia&amp;id=114:70-chilometri-dallitalia\">http:\/\/www.quintadicopertina.com\/?option=com_content&amp;view=article&amp;catid=54:70-chilometridallitalia&amp;id=114:70-chilometri-dallitalia<\/a>).<br \/>La pubblicazione offre due punti di partenza per l\u2019analisi dell\u2019accaduto: in primo luogo espone le premesse storiche che hanno portato alla rivolta un paese considerato all\u2019avanguardia per istruzione, diritti delle donne, sistema sanitario e con ottimi rapporti con l\u2019unione europea. In seconda battuta, si interroga sul ruolo giocato dall\u2019accesso ai social network (Twitter, Facebook, Youtube e blog) nella diffusione e nell\u2019esito della rivolta.<br \/>La prima considerazione \u00e8 immediata: le persone che hanno spinto e sostenuto la rivolta sono proprio quelle cresciute sotto la dittatura di Ben Al\u00ec, spesso con un\u2019istruzione avanzata e penalizzate dalla situazione economica del paese, dove il tasso di disoccupazione dei laureati arriva al 30% contro una media nazionale del 14%.<br \/>L\u2019analisi storica di Mehdi Tekaya, storico contemporaneo e &#8216;media-hacktivist&#8217; di origine tunisina, prende inizio dalla figura di H. Bourguiba. Presidente della Repubblica e leader del Paese per oltre trent\u2019anni, unisce una ventata innovatrice (specialmente nell\u2019emancipazione femminile e nell\u2019affermare la laicit\u00e0 dello stato) ad uno smodato culto della personalit\u00e0, che finisce per degenerare in dittatura. Dal 1963 la Repubblica tunisina diviene un regime a partito unico e Bourguiba viene nominato presidente a vita. La situazione sembra cambiare con l\u2019ascesa di Ben Al\u00ec, che il 7 novembre 1987 destituisce l\u2019ormai anziano presidente e se ne proclama successore, intraprendendo una serie di azioni per una riforma apparentemente democratica dello stato. Ma, continua Tekaya, il curriculum del nuovo leader doveva indurre dal principio qualche preoccupazione: formatosi prima alla scuola militare di Saint Cyr, in Francia e poi alla Senior Intelligence School di Fort Holabird, nel Maryland, viene chiamato pi\u00f9 volte ad intervenire in patria, per tenere sotto controllo i movimenti islamici e, nel 1984, per guidare la soppressione della rivolta del pane.<br \/>Dopo tre anni di \u201cprimavera democratica\u201d, avviene la svolta autoritaria.<br \/>Negli ultimi dieci anni le uniche voci che si sono opposte al regime sono state quelle diffuse sul web, che ha veicolato le istanze dei cyber-attivisti e dei critici del regime, nonostante la legislazione repressiva e le gravi conseguenze (arresti, pressioni e difficolt\u00e0 amministrative, difficolt\u00e0 a trovare lavoro) a cui essi si esponevano.<br \/>La seconda parte del libro parte appunto dalla ricchezza e dal peso che hanno avuto i <i>social media<\/i> nel contesto tunisino per tracciare un percorso attraverso gli articoli curati dalla redazione italiana di <a href=\"http:\/\/globalvoicesonline.org\/\">Global Voices Online<\/a>(*) e da <a href=\"http:\/\/vociglobali.it\/\">Voci Globali<\/a>. E\u2019 dato largo spazio alla voce diretta dei <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Netizen\">netizen<\/a>, di cui si riporta il testo originale e la traduzione, ma anche i video e le fotografie che hanno fatto il giro della rete.<br \/>Il progetto editoriale di <i>70 Km dall\u2019Italia. Tunisia 2011 \u2013 La rivolta dei gelsomini<\/i> \u00e8 a cura di Maria Cecilia Averame, con la collaborazione di Bernardo Parrella (GVO).<\/p>\n<p>(*) Global Voices \u00e8 \u201cuna rete internazionale di blogger che informano, traducono e sostengono i citizen media e i blog di ogni parte del mondo\u201d( <a href=\"http:\/\/it.globalvoicesonline.org\/\">http:\/\/it.globalvoicesonline.org\/<\/a>).<br \/><b>(<i>Eleana Marullo<\/i>)<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati appena tre mesi dal suicidio del giovane Bouazizi, che ha innescato il domino che ha sconvolto il Nordafrica e fatto cadere un dittatore dopo l\u2019altro. Eppure le sorti della Tunisia sono quasi completamente scomparse dalle pagine di cronaca.Un\u2019eccezione che offre la possibilit\u00e0 di approfondire quello che \u00e8 accaduto \u2013 e sta ancora accadendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[288,2251,2254,322],"tags":[],"class_list":["post-3608","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eleana-marullo","category-oli-293","category-social-media","category-tunisia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3608\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}