{"id":366,"date":"2005-04-13T00:34:33","date_gmt":"2005-04-13T00:34:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=366"},"modified":"2005-04-13T00:34:33","modified_gmt":"2005-04-13T00:34:33","slug":"informazione-lo-tsunami-mediatico-in-morte-di-wojtyla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=366","title":{"rendered":"<i>Informazione<\/i>. Lo tsunami mediatico in morte di Wojtyla"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultima immagine che ci ha lasciato di s\u00e9, quella della sua sofferenza umana, cos\u00ec poco ufficiale e papale (quando \u00e8 alla finestra e allontana con gesto di stizza il microfono non riuscendo pi\u00f9 a parlare), laici o religiosi che siamo, ce la porteremo a lungo nel cuore.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNessun regista avrebbe potuto fissare pi\u00f9 efficacemente in pochissimi fotogrammi il contrasto tra la fragilit\u00e0 del corpo e la forza di spirito di quell\u2019uomo che, per trasmettere coraggio e speranza agli altri, ha fatto spettacolo della sua morte. Fino all\u2019estremo.<br \/>\nLa tenerezza, il rimpianto, il dolore per la perdita di una persona cara, sono sentimenti cui si addice pudore, compostezza, silenzio. Il contrario dell\u2019indecente abbuffata andato in onda. Nessuna commozione \u201cspontanea\u201d, solo un basso conformismo intellettuale, peggio, il timore di non apparire abbastanza zelanti e genuflessi, ha scatenato nei mezzi d\u2019informazione, a cominciare dalla Tv di Stato, una sorta di tsunami mediatico, iniziato con l&#8217;agonia del Papa e cresciuto, fino a diventare insopportabile, con e dopo la sua morte. Quasi imporci un comune sentire, fino a innescare una reazione contraria.<br \/>\nChe dire di giorni e giorni di oscuramento di ogni altro programma, non diciamo d\u2019intrattenimento ma perfino giornalistico, le trasmissioni-fiume, le infinite non stop, con i pi\u00f9 improbabili tuttologi, impegnati a superarsi nei voli apologetici, nel promuovere un papa magno, beato, santo: un crescendo che avrebbe mosso a ilarit\u00e0 per primo l\u2019interessato. E che dire dell\u2019assurda decisione dei politici di sospendere la campagna elettorale, quasi fossero impegnati in un evento ludico di cui vergognarsi; e del Coni che ordina di sospendere il campionato di calcio; ordine cui i campioni dell\u2019edonismo pallonaro si inchinano, scoprendosi improvvisamente ossequienti e osservanti come giovani trappisti.<br \/>\nSono le solite scene di una rappresentazione confezionata sempre allo stesso modo, da tempo immemorabile. Ma anche se i guru dello share non lo credono, l\u2019Italia s\u2019\u00e8 desta, cambia, non ha smarrito del tutto il senso critico. E percepisce che il cordoglio per la scomparsa di un grande personaggio, quale Papa Giovanni Paolo \u00e8 sicuramente stato, non pu\u00f2 essere utilizzato da nessuno. Neppure da quei vertici della politica vaticana che oggi esaltano \u201cil papa della pace\u201d, mentre ieri soffocavano le sue grida contro la guerra. Insomma la storia non si fa al rullo di tamburo. E la verit\u00e0 sul regno di Wojtyla forse \u00e8 ancora da scrivere.<br \/>\nI meno giovani ricordano, alla morte di Pio XII, la celebrazione sopra le righe della figura dello ieratico pontefice. Ma la storia, e la Chiesa stessa, hanno poi dato un pi\u00f9 pacato giudizio sul pontificato, fors\u2019anche alla luce di certi silenzi osservati durante la seconda guerra mondiale. Per i genovesi \u00e8 pi\u00f9 recente il ricordo di un altro personaggio da molti amato, stimato e celebrato. Chi non ricorda il lutto della citt\u00e0 alla morte del cardinal Siri! Nonostante i tempi di canonizzazione siano stati incredibilmente velocizzati e numerose siano le proposte partite dai fedeli genovesi, il principe della chiesa, pi\u00f9 volte \u201cpapabile\u201d, non \u00e8 ancora giunto al primo gradino del processo di canonizzazione: Servo di Dio.<br \/>\n<em>(Vittorio Flick)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 53<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55,13],"tags":[],"class_list":["post-366","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-55","category-informazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=366"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/366\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=366"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}