{"id":3672,"date":"2011-02-01T19:14:00","date_gmt":"2011-02-01T18:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3672"},"modified":"2011-02-01T19:14:00","modified_gmt":"2011-02-01T18:14:00","slug":"oli-287-giornata-della-memoria-i-bambini-di-terezin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3672","title":{"rendered":"OLI 287: GIORNATA DELLA MEMORIA &#8211; I bambini di Terezin"},"content":{"rendered":"<p>La notizia viene dal consigliere comunale Antonio Bruno: i giardini di via Laviosa a Pegli verranno intitolati ai bambini che persero la vita nel lager di Terezin.<br \/>La richiesta era stata fatta all\u2019Amministrazione da un cittadino, iscritto all\u2019A.N.P.I., sostenuta e sollecitata da alcuni consiglieri comunali sensibili, valutata ed accolta dall\u2019apposita Commissione Toponomastica del Comune di Genova ed infine approvata dalla Giunta.<br \/>Dopo questo cammino faticoso e necessario ci sar\u00e0 nel vasto territorio di Genova un luogo aperto, visibile e arioso, un giardino, dedicato ai quindicimila bambini che nella fortezza \u2013 lager di Terezin si videro rubare il futuro e la vita. Solo in cento sopravvissero.<br \/>Un luogo vivo che alimenter\u00e0 il ricordo e i segni dell\u2019immane tragedia che fu l\u2019Olocausto, il male assoluto, che di certo si fa bene a celebrare ogni anno con riflessioni e solenni cerimonie, ma che non pu\u00f2 essere racchiuso nei nobili rituali di un giorno, nelle affermazioni impegnate e impegnanti di personalit\u00e0 della cultura e delle Istituzioni.<br \/>Onore quindi al cittadino che ha fatto la proposta e a chi l\u2019ha sostenuta. E al Comune di Genova, nelle sue articolazioni, che aprir\u00e0 un suo spazio importante &#8211; i giardini sono importanti, anche se ogni tanto lo dimentichiamo \u2013 perch\u00e9 i bambini di Terezin continuino a vivere e forse a trovare un po\u2019 di pace negli sguardi, negli interrogativi e nei pensieri, dei bambini, dei genitori, dei pensionati, dei viandanti che quello spazio frequenteranno.<br \/>La notizia dell\u2019avviarsi concreto di questo progetto \u00e8 giunta proprio un giorno prima della data ufficiale della Giornata Della Memoria. Mi \u00e8 sembrato uno di quei segnali invisibili, subliminali, che costellano quotidianamente la nostra vita e, attraverso il fuoco delle emozioni, ci richiamano alla coltivazione della memoria, per non farla appassire, per ricercare le linee di distinzione fra il bene e il male, perch\u00e9 il \u201cmai pi\u00f9\u201d venga impresso in noi, come il numero che marchiava i deportati e seviziati nei lager nazisti e fascisti.<\/p>\n<p>Dalla fine del 1941 alla liberazione nella fortezza \u2013 lager di Terezin furono reclusi gli ebrei cecoslovacchi destinati al campo di sterminio di Auschwitz. Tra di loro 15.000 bambini e ragazzi.<br \/>La loro presenza \u00e8 testimoniata dalla commovente produzione di migliaia di disegni e di centinaia di poesie. Questi documenti sono stati nel tempo oggetto di affettuoso studio e hanno rivelato capacit\u00e0 creative straordinarie, maturit\u00e0 di pensiero precoce, straziante consapevolezza della tragedia nella quale si era immersi e insopprimibile anelito alla vita.<br \/>Ma soprattutto la musica trov\u00f2 spazio nel dolore e nella tragedia, anche per il concentrarsi a Terezin di un consistente e validissimo numero di musicisti. Vennero creati un coro e un&#8217;orchestra con ampia partecipazione di bambini e ragazzi. Vennero eseguite opere di Smetana e Mozart e venne composta un&#8217;opera originale, Brundibar, usata fra l\u2019altro dai nazisti a scopi propagandistici.<br \/>Quasi tutti i componenti dell\u2019orchestra e del coro trovarono la morte a Terezin e ad Auschwitz.<br \/>Ci rimasero, cenere che non si consuma e fumo che non si disperde, la musica e l\u2019insegnamento. E un pugno di poesie. Una tra tutte:<\/p>\n<p><i>Pesanti ruote ci sfiorano la fronte<\/i><br \/><i>e scavano un solco nella nostra memoria.<\/i><br \/><i>Da troppo tempo siamo una schiera di maledetti<\/i><br \/><i>che vuole stringere le tempie dei suoi figli<\/i><br \/><i>con le bende della cecit\u00e0.<\/i><br \/><i>Quattro anni dietro a  una palude<\/i><br \/><i>in attesa che irrompa acqua pura.<\/i><br \/><i>Ma le acque dei fiumi scorrono in altri letti,<\/i><br \/><i>in altri letti,<\/i><br \/><i>sia che tu muoia, sia che tu viva.<\/i><br \/><i>Non c\u2019\u00e8 fragore d\u2019armi, sono muti i fucili,<\/i><br \/><i>non c\u2019\u00e8 traccia di sangue qui: nulla,<\/i><br \/><i>solo una fame senza parole.<\/i><br \/><i>I bambini rubano il pane e chiedono soltanto<\/i><br \/><i>di dormire, di tacere e ancora di dormire\u2026<\/i><br \/><i>Pesanti ruote ci sfiorano la fronte<\/i><br \/><i>e scavano un solco nella nostra memoria.<\/i><br \/><i>Neppure gli anni potranno cancellare<\/i><br \/><i>tutto ci\u00f2.<\/i><br \/><i> di anonimo<\/i><br \/><b>(<i>Angelo Guarnieri<\/i><\/b><b>)<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia viene dal consigliere comunale Antonio Bruno: i giardini di via Laviosa a Pegli verranno intitolati ai bambini che persero la vita nel lager di Terezin.La richiesta era stata fatta all\u2019Amministrazione da un cittadino, iscritto all\u2019A.N.P.I., sostenuta e sollecitata da alcuni consiglieri comunali sensibili, valutata ed accolta dall\u2019apposita Commissione Toponomastica del Comune di Genova [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1819,20,2289,2286],"tags":[],"class_list":["post-3672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-angelo-guarnieri","category-citta","category-giornata-della-memoria","category-oli-287"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3672\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}