{"id":3688,"date":"2011-01-18T18:50:00","date_gmt":"2011-01-18T17:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3688"},"modified":"2011-01-18T18:50:00","modified_gmt":"2011-01-18T17:50:00","slug":"oli-285-tunisia-la-rabbia-ha-radici-lontane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3688","title":{"rendered":"OLI 285: TUNISIA &#8211; La rabbia ha radici lontane"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_Y6sXtqDS3Bo\/TTW31vcbb0I\/AAAAAAAAAAg\/n6ravVTC3jE\/s1600\/CIMG0091.JPG\"><\/a><\/p>\n<div><\/p>\n<div>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" style=\"float: left; margin-right: 1em; text-align: left;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TTXEopUKw0I\/AAAAAAAAAN8\/rhCc0SEiAUw\/s1600\/LI285_Ben+Ali.jpg\" style=\"clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"240\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TTXEopUKw0I\/AAAAAAAAAN8\/rhCc0SEiAUw\/s320\/LI285_Ben+Ali.jpg\" width=\"320\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Foto di Monica Profumo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La crisi tunisina non ha catalizzato l\u2019attenzione mediatica, se non come un fatto di politica estera in un paese lontano. In realt\u00e0 la Tunisia \u00e8 a 20 minuti di volo dalla Sicilia ed i rapporti economici con l\u2019Italia sono fitti. Un riepilogo dei fatti: la rivolta si \u00e8 propagata attraverso i social network e con il tam tam dei cellulari, la rabbia del popolo tunisino \u00e8 scoppiata dopo la morte di Mohamed Buaziz, il giovane laureato che vendeva la frutta e si \u00e8 dato fuoco dopo che la polizia gli aveva sequestrato la merce e lo aveva umiliato schiaffeggiandolo. Gli scontri pi\u00f9 sanguinosi sono scoppiati intorno alla zona di Kasserine; gli incidenti sono segnalati e localizzati direttamente dai cittadini tunisini a questo indirizzo <a href=\"http:\/\/tunisie.crowdmap.com\/\">http:\/\/tunisie.crowdmap.com\/<\/a>.<br \/>Il giovane Buaziz \u00e8 la prima vittima della crisi; alla fine, il bilancio ammonta a 78 morti e 94 feriti. Il presidente Ben Ali sopraffatto dagli eventi infine \u00e8 fuggito in Arabia Saudita ed il governo \u00e8 passato, provvisoriamente, al premier Ghannouchi.<br \/>La situazione in Tunisia \u00e8 critica ormai da qualche anno. Un quadro dei problemi che hanno attanagliato recentemente il paese viene offerto da Gabriele del Grande ne<i> Il mare di mezzo al tempo dei respingimenti<\/i> (Infinito Edizioni, 2009), che racconta la grave situazione di uno stato sottoposto all\u2019arbitrio del regime ed agli abusi della polizia<\/p>\n<table cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\" style=\"float: right; margin-left: 1em; text-align: right;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TTXE4LKkoiI\/AAAAAAAAAOA\/EFJKMPjNYEs\/s1600\/OLI285_St.+Luce+1.jpg\" style=\"clear: right; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"240\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TTXE4LKkoiI\/AAAAAAAAAOA\/EFJKMPjNYEs\/s320\/OLI285_St.+Luce+1.jpg\" width=\"320\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\">Foto di Monica Profumo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel 2008 la regione di Gafsa, quasi al confine con l\u2019Algeria, fu scossa da una violenta insurrezione, che ebbe scarsa rilevanza nella stampa internazionale. A Gafsa si trova uno dei pi\u00f9 grandi giacimenti di fosfati al mondo, scoperto durante l\u2019occupazione coloniale francese. L\u2019economia della regione fu stravolta dall\u2019apertura delle miniere: arriv\u00f2 manodopera da tutto il Grande Maghreb e perfino dall\u2019Italia. La concentrazione di lavoratori diede origine alla nascita del sindacato tunisino.<br \/>Le miniere, nazionalizzate dopo il 1957, andavano a gonfie vele al tempo dell&#8217;insurrezione del 2008 e la Tunisia era il quinto paese produttore al mondo. Ma, racconta Del Grande, le cose non andavano altrettanto bene per i lavoratori: il giacimento era in preda ad una crisi ventennale, la modernizzazione aveva aumentato la produzione dimezzando il personale, il tasso di disoccupazione cresceva senza sosta, mentre qualunque altra riconversione dell\u2019area era ormai impossibile: l\u2019inquinamento aveva avvelenato le falde acquifere e reso impraticabile agricoltura ed allevamento.<br \/>Anche la rivolta del 2008, come quella attuale, scoppi\u00f2 tra i giovani del paese ed ebbe come scintilla l\u2019accesso al lavoro: la Compagnia dei Fosfati (Cpg) indisse un concorso pubblico per l\u2019assegnazione di 80 posti. Quando vennero resi pubblici i risultati, fu chiaro che il concorso era truccato e che erano stati selezionati soltanto parenti e raccomandati. I giovani disoccupati occuparono tutta la citt\u00e0 di Redeyef, raccogliendo la solidariet\u00e0 della popolazione. Le autorit\u00e0 locali diedero inizio ad un negoziato che, dopo un esordio promettente, si interruppe, mentre i disoccupati furono sgomberati. A Tunisi nacque il Comitato nazionale di solidariet\u00e0 al popolo delle miniere. Il fermento e la partecipazione intorno alla rivolta allarmarono il regime e furono quindi sedati dall\u2019intervento della polizia (7 aprile 2008). Ne segu\u00ec l\u2019arresto di una trentina di uomini che erano coinvolti nel movimento. Agli arresti scoppi\u00f2 uno sciopero generale, alla fine, grazie alla protesta popolare, i sindacalisti arrestati furono rilasciati.<br \/>Il ricordo delle sommosse del 2008 deve aver giocato un ruolo importante nell\u2019accelerare i tempi e amplificare la violenza della reazione di governo durante la crisi attuale. (<i>Segue<\/i>)<\/div>\n<p><i><b>(Eleana Marullo)<\/b><\/i><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto di Monica Profumo La crisi tunisina non ha catalizzato l\u2019attenzione mediatica, se non come un fatto di politica estera in un paese lontano. In realt\u00e0 la Tunisia \u00e8 a 20 minuti di volo dalla Sicilia ed i rapporti economici con l\u2019Italia sono fitti. Un riepilogo dei fatti: la rivolta si \u00e8 propagata attraverso i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1056,2302,288,2307,2308,322],"tags":[],"class_list":["post-3688","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ben-ali","category-del-grande","category-eleana-marullo","category-gafsa","category-oli-285","category-tunisia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3688","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3688"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3688\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}