{"id":3740,"date":"2010-11-30T18:11:00","date_gmt":"2010-11-30T17:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3740"},"modified":"2010-11-30T18:11:00","modified_gmt":"2010-11-30T17:11:00","slug":"oli-280-cultura-mercanti-nel-tempio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3740","title":{"rendered":"OLI 280: CULTURA \u2013  Mercanti nel Tempio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/_djG8G4-H7TI\/TPUhP6rcNdI\/AAAAAAAAAEY\/pobF35To6VU\/s1600\/CappellaBookshop.JPG\"> <\/a><br \/><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_djG8G4-H7TI\/TPUhHPq1KZI\/AAAAAAAAAEQ\/RrMsze2HITc\/s1600\/Mediterraneo.JPG\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5545374924525611410\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_djG8G4-H7TI\/TPUhHPq1KZI\/AAAAAAAAAEQ\/RrMsze2HITc\/s320\/Mediterraneo.JPG\" style=\"cursor: pointer; float: left; height: 320px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 236px;\" border=\"0\" \/><\/a>Gran bella mostra, quella inaugurata venerd\u00ec scorso a Genova nell\u2019Appartamento del Doge.<br \/><span style=\"font-style: italic;\">Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse <\/span>allinea circa ottanta opere provenienti da una quarantina di musei e collezioni private, con capolavori di Courbet, C\u00e9zanne, Monet, Renoir, Van Gogh, Munch, Braque, Matisse e molti altri, in un viaggio appassionante attraverso i diversi modi di sentire e rappresentare la Francia mediterranea, dalla met\u00e0 del Settecento fino ai primi decenni del Novecento, con un solo sconfinamento in Liguria nella Bordighera di Claude Monet.<br \/>Che non vi sia nulla di genovese poco importa. Anzi: si \u00e8 finalmente superata quella trita concezione che per anni ha preteso eventi incentrati solo su realt\u00e0 locali, come se Genova, prima ancora di essere dov\u2019\u00e8 e com\u2019\u00e8, non appartenesse al mondo intero e come tale non potesse essere in grado di ospitare ci\u00f2 che in varie parti del globo \u00e8 stato prodotto nei secoli.<br \/>Per informazioni e approfondimenti si vedano le pagine dedicate all\u2019evento (e alla splendida mostra collaterale di Piero Guccione: una vera scoperta) sull\u2019elegante sito di Palazzo Ducale:<span style=\";font-family:&quot;;\" ><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=1187\">http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=1187<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Il tutto \u00e8 stato curato da Marco Goldin, direttore di Linea d\u2019ombra, la societ\u00e0 da lui fondata nel 1996, con sede a Treviso. Una ben organizzata \u2013 e ben promossa \u2013 azienda che produce da anni mostre di successo \u2013 da Treviso a Brescia, da Torino a Rimini, da Passariano a San Marino e ora anche a Genova \u2013 con un abile marketing che attira folle di visitatori e rende i beni culturali risorsa innanzitutto economica.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><span style=\";font-family:&quot;;\" ><\/span><a href=\"http:\/\/www.lineadombra.it\/\">http:\/\/www.lineadombra.it\/<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<p>Goldin, ottimo affabulatore, ha illustrato nell\u2019affollato salone del Maggior Consiglio cosa aspettava di l\u00ec a poco il pubblico, insistendo in particolare sull\u2019ultima stanza che offre tre meraviglie di Monet, Van Gogh e C\u00e9zanne a colpire e emozionare.<br \/>Ma la visita in realt\u00e0 non finisce l\u00ec: al termine del percorso espositivo si arriva come di consueto al breve angusto passaggio che immette nella cappella dogale, che si percorre sempre con la curiosit\u00e0 di scoprire come i responsabili dell\u2019allestimento hanno trattato tale spazio straordinario: se lasciato sgombro a farsi ammirare nella sua sontuosit\u00e0 carica d\u2019arte e di storia, o arricchito invece da altre opere che dialogano con esso in accordo o per contrasto.<br \/>Niente di tutto ci\u00f2! Per la prima volta (e si spera sia l\u2019ultima) la cappella \u00e8 diventata la bottega della mostra. Tutta ingombra di vetrine, scaffali e banconi dove si espongono e vendono libri, tazze, borse e altri gadget di Linea d\u2019ombra, con gli affreschi di Giambattista Carlone e Giulio Benso seminascosti e la Madonna Regina, di Francesco Schiaffino, che fa capolino soffocata sullo sfondo. Nella parete d\u2019ingresso, la scena con Cristoforo Colombo che cristianizza l\u2019America \u00e8 scomparsa, occultata dalla struttura cui \u00e8 appeso il campionario delle riproduzioni in vendita. Al centro del vano troneggia un espositore, quasi un moderno badalone sul quale, invece di antifonari per il canto dei religiosi, son poggiate copie del catalogo da sfogliare per invogliarne l\u2019acquisto.<\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/_djG8G4-H7TI\/TPUhP6rcNdI\/AAAAAAAAAEY\/pobF35To6VU\/s1600\/CappellaBookshop.JPG\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" id=\"BLOGGER_PHOTO_ID_5545375073509848530\" src=\"http:\/\/3.bp.blogspot.com\/_djG8G4-H7TI\/TPUhP6rcNdI\/AAAAAAAAAEY\/pobF35To6VU\/s640\/CappellaBookshop.JPG\" style=\"display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;\" border=\"0\" width=\"640\" height=\"425\" \/><\/a>Un pugno nello stomaco. Un vero peccato che una positiva esperienza di visita debba concludersi per molti (anche se non per tutti: le sensibilit\u00e0 individuali variano da persona a persona) nello sconcerto e nell\u2019irritazione.<\/div>\n<p>Nulla da eccepire sulle attivit\u00e0 commerciali a integrazione e contorno di eventi culturali, ma fa specie che chi fa professione di cultura \u2013 e chi dovrebbe presiedere e chi dovrebbe sovrintendere \u2013 non colga la barbarie di un liberismo sempre pi\u00f9 spinto che consente di far tutto dappertutto nella massima naturalezza, quando vi sono invece posti che per i loro caratteri non lo consentono. La cappella del Ducale \u00e8 uno di questi ed \u00e8 davvero indecente organizzarvi un mercato che si potrebbe tenere altrove (nel senso etimologico del termine: <span style=\"font-style: italic;\">in decens<\/span>, non decente, che offende il decoro del luogo).<br \/>E sar\u00e0 anche il caso, pi\u00f9 in generale, di avviare una riflessione pubblica sull\u2019ineluttabilit\u00e0 o meno degli attuali modi di fruizione di Palazzo Ducale a fini espositivi: in particolare, sul tamponamento \u201cprovvisorio\u201d del loggiato che da ormai troppi anni ne preclude la godibilit\u00e0 e sulle invadenti pannellature che nascondono le ricche pareti dell\u2019appartamento dogale, mortificandone la dignit\u00e0.<br \/>Per ora rassegniamoci (e indigniamoci): fino a maggio, per contemplare la cappella non ci resta che la realt\u00e0 virtuale\u2026<span style=\";font-family:&quot;;\" ><\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=788\">http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=788<\/a><\/div>\n<div style=\"font-family: times new roman; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=8070\">http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/naviga.asp?pagina=8070<\/a><span style=\"font-weight: bold;\"> <\/span><\/p>\n<div style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-weight: bold;\">(<span style=\"font-style: italic;\">Ferdinando Bonora<\/span>)<\/span><\/div>\n<\/div>\n<p>Illustrazioni tratte dal sito <span style=\"font-family:times new roman;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzoducale.genova.it\/\">http:\/\/www.palazzoducale.genova.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gran bella mostra, quella inaugurata venerd\u00ec scorso a Genova nell\u2019Appartamento del Doge.Mediterraneo. 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