{"id":3830,"date":"2010-10-05T18:04:00","date_gmt":"2010-10-05T17:04:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3830"},"modified":"2010-10-05T18:04:00","modified_gmt":"2010-10-05T17:04:00","slug":"oli-272-alimentazione-quanta-sofferenza-sei-disposto-ad-accettare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3830","title":{"rendered":"OLI 272: ALIMENTAZIONE &#8211; Quanta sofferenza sei disposto ad accettare?"},"content":{"rendered":"<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TKrCg2FnESI\/AAAAAAAAAIk\/9bO1RzT6OTU\/s1600\/broliler1.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"134\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TKrCg2FnESI\/AAAAAAAAAIk\/9bO1RzT6OTU\/s200\/broliler1.jpg\" width=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Quanta sofferenza sei disposto ad accettare per il tuo cibo? Questa \u00e8 la domanda di fondo che pone Frank Reeze, allevatore americano di polli e tacchini, uno degli ultimi avicoltori indipendenti &nbsp;in un mercato zootecnico dominato al 99 % dall\u2019allevamento intensivo  (in \u201cSe niente importa\u201d&nbsp; di Safran Foeer &#8211; Ed. Guanda).&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Una domanda che chiama in gioco nello stesso tempo i grandi interessi economici e la nostra etica individuale (in \u201cSe niente importa\u201d&nbsp; di Safran Foer &#8211; Ed. Guanda).<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Dice Reeze \u201cLa gente \u00e8 ormai lontanissima dagli animali che mangia\u201d, e questi \u201cHanno pagato caro il nostro desiderio di avere tutto in qualunque momento ad un prezzo irrisorio\u201d. Un tacchino, un pollo, una gallina ovaiola industriali \u201cnon possono camminare normalmente, non parliamo di saltare o di volare\u201d. &nbsp;Condizioni di allevamento, tipo di alimentazione, e una \u201cgrottesca\u201d manipolazione genetica rendono impossibile la loro sopravvivenza in condizioni normali. Osserva l\u2019allevatore: \u201cQuello che l\u2019industria ha capito \u2013 ed \u00e8 stata questa la vera rivoluzione \u2013 \u00e8 che non ti servono animali sani per fare profitto. Gli animali malati sono molto pi\u00f9 redditizi\u201d. <\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Safran Foer cita i dati di questa perversione moderna: \u201cDal 1935 al 1995 il peso medio dei <i>broiler <\/i>(polli allevati per produrre soprattutto il petto) \u00e8 aumentato del 65 %, mentre il tempo per immetterli nel mercato \u00e8 calato del 60 %, e il loro fabbisogno di cibo \u00e8 diminuito del 57 %\u201d. Per cogliere la radicalit\u00e0 di questo cambiamento, dice, dobbiamo immaginare un bambino&nbsp; che a dieci anni arrivi a pesare 150 Kg. mangiando solo barrette di cereali ed integratori vitaminici.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">E\u2019 stato negli anni \u201950 e \u201960 che le aziende avicole hanno iniziato a procedere \u201calla integrazione verticale della filiera produttiva\u201d , e che un\u2019attivit\u00e0 economica \u201cun tempo dominata dalle donne\u201d&nbsp; \u00e8 transitata in mano ai maschi, mentre i pollicoltori esperti sono stati sostituiti da dipendenti stipendiati. &nbsp;\u201cNon ci fu un colpo di pistola a segnare l\u2019inizio della corsa verso il basso. Il terreno si inclin\u00f2 e tutti scivolarono gi\u00f9\u201d. <\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\"><\/div>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TKrC91F7AKI\/AAAAAAAAAIo\/1zJtx-YHYXE\/s1600\/broiler3.jpg\" style=\"clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" border=\"0\" height=\"133\" src=\"http:\/\/1.bp.blogspot.com\/_nkLlpWJCUeg\/TKrC91F7AKI\/AAAAAAAAAIo\/1zJtx-YHYXE\/s200\/broiler3.jpg\" width=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">L\u2019allevatore Reeze elenca:&nbsp; \u201cUn quarto dei polli ha fratture da stress. E\u2019 sbagliato. Sono cos\u00ec stipati uno addosso all\u2019altro che non riescono a evacuare il loro escrementi e non vedono mai il sole. Gli artigli crescono intorno alle sbarre delle gabbe. E\u2019 sbagliato. Sentono la macellazione. E\u2019 sbagliato.\u201d Aggiunge di credere cha alla gente importi degli animali, ma \u201cnon vogliono sapere o pagare\u201d, e l\u2019industria fa di tutto perch\u00e9 continuino a non sapere.<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">E qui torna la domanda: che succede da noi? Digitando \u201cbroiler\u201d su Google, di informazioni se ne trovano, ad esempio che la densit\u00e0 dei broiler negli allevamenti si aggira sui 30 kg. per metro quadro (dai 16 ai 34 animali, a seconda del peso), che in Italia il mercato \u00e8 dominato da due aziende, l\u2019AIA del Gruppo Veronesi e l\u2019Amadori, con dettagli su quel che vi avviene, che l\u2019allevamento naturale o biologico (dove la U.E. &nbsp;fissa in tre polli la densit\u00e0 per metro quadro) copre solo lo 0,7 % del mercato. &nbsp;&nbsp;<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Ma quanti cittadini si mettono a digitare \u201cbroiler\u201d su Google prima di andare a fare la spesa? <\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Non intravvedete un compito mancato degli organi di informazione?<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">Link:<\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 2pt;\"><a href=\"http:\/\/www.disinformazione.it\/pollipazzi.htm\">http:\/\/www.disinformazione.it\/pollipazzi.htm<\/a>&nbsp; <\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 2pt;\"><a href=\"http:\/\/www2.vet.unibo.it\/staff\/luca.sardi\/aviconiglicoltura\/4%20-%20Allevamento%20del%20broiler.pdf\">http:\/\/www2.vet.unibo.it\/staff\/luca.sardi\/aviconiglicoltura\/4%20-%20Allevamento%20del%20broiler.pdf<\/a>&nbsp;&nbsp; <\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 2pt;\"><a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2010\/09\/oli-271-informazione-se-nulla-importa.html\">http:\/\/www.olinews.info\/2010\/09\/oli-271-informazione-se-nulla-importa.html<\/a><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 2pt;\"><b>(<i>Paola Pierantoni<\/i>)<i><o:p><\/o:p><\/i><\/b><\/div>\n<div style=\"margin-bottom: 2pt; text-align: right;\">\n<h3><a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2010\/10\/oli-272-sommario.html\">OLI 272: SOMMARIO<\/a><\/h3>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanta sofferenza sei disposto ad accettare per il tuo cibo? 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