{"id":386,"date":"2005-04-28T00:24:10","date_gmt":"2005-04-28T00:24:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=386"},"modified":"2005-04-28T00:24:10","modified_gmt":"2005-04-28T00:24:10","slug":"liberazione1-venti-di-aprile-alla-sala-chiamata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=386","title":{"rendered":"<i>Liberazione\/1<\/i>. &#8220;Venti di Aprile&#8221; alla Sala chiamata"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSala chiamata\u201d in progressivo affollamento, alcuni giovani tra il pubblico, al tavolo molti oratori.  Solita celebrazione retorica della Liberazione? Gi\u00e0 il nome, \u201cVenti di aprile\u201d \u00e8 diverso dal solito e lega, curiosamente, fatti significativi della Resistenza avvenuti nel primo mese della primavera in Italia, in Vietnam, a Lisbona ed a Cuba.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nTi accorgi subito che il copione e la sceneggiatura sono inusuali. L\u2019incontro si articola su tre filoni, che si integrano: canzoni, testimonianze, il libro di Camoriano \u201cScarpe rotte\u201d; filoni che un abile Bruschi riesce a legare con continuit\u00e0 senza cadere nella retorica o nell\u2019enfasi. Fatti avvenuti in luoghi e tempi diversi: nel porto e nelle industrie genovesi, in Liguria, nel Nord Italia, in Vietnam, a Cuba.<br \/>\nLa Liguria ha dato un suo contributo anche alla canzone di quel tempo. Lo ricorda, accompagnandosi con la chitarra, Bubi Senarega con \u201cFischia il vento\u201d e con le indimenticabili parole di Calvino: \u201cOltre il ponte\u201d, canzone che rievoca commossi ricordi in molti presenti. Le testimonianze sono brevi ed incisive. Gli oratori ripetono: \u201cGuerra di popolo\u201d, \u201c Popolo insorto\u201d, sottolineando un aspetto corale dell\u2019evento storico che ha cambiato e trasformato l\u2019Italia.<br \/>\nDon Gallo parla della Costituzione, figlia della resistenza: \u201cla stanno massacrando, senza nemmeno conoscerla\u2026\u201d; ricorda le finalit\u00e0 della lotta partigiana: \u201cpace e democrazia\u201d, e contrappone gli ideali di allora all\u2019attuale assenza di un futuro per i giovani. Termina con un messaggio di fiducia: \u201cla speranza\u201d. Una battuta colta al volo tra il pubblico: \u201c\u2026possibile che sia un prete a ricordarci quanto vorremo sentirci dire dai nostri leaders!\u201d<br \/>\nContinuano le testimonianze che passano dalla \u201cResistenza\u201d di ieri ai nodi di oggi, dalla \u201csolidariet\u00e0 nazionale\u201d alla \u201cdevolution padana\u201d, premessa di insanabili future fratture, da un sistema di valori sociali condivisi al peggior liberismo senza vincoli n\u00e9 controlli, dallo stato di diritto al diritto del pi\u00f9 prepotente.<br \/>\nRicordi sterili, valori desueti e dimenticati? Colpisce, a questo riguardo, l\u2019intervento di Gino Don\u00e8, figura in netto contrasto con i modelli che ci propongono oggi i media e la moda. E\u2019 schivo, rifiuta gli stimoli che Bruschi gli propone ripetutamente per un\u2019auto presentazione. Si definisce uno come gli altri, tra quegli altri che hanno fatto la Resistenza in Italia, a Cuba contro Batista, o in altre parti del mondo per difendere la libert\u00e0. Emerge il vero partigiano, il guerrigliero; i suoi valori sono nel dna, non nelle parole; questo lo rende grande, come tutti coloro che hanno combattuto, come lui, per un ideale vero e sentito, con pudore e senza esibizioni. Questi i valori che hanno coinvolto le popolazioni ed hanno generato discontinuit\u00e0 culturale con il fascismo e con l\u2019imperialismo.<br \/>\nGino Don\u00e8 \u00e8 figura marginale come tende ad accreditarsi? Basta andare su internet per capire a chi siamo di fronte: pi\u00f9 di 30 siti, italiani e stranieri, parlano di lui, della sua figura, del ruolo che ha avuto. Per i valori che stanno dietro alla sua come alle altre testimonianze \u201cVenti di aprile\u201d pu\u00f2 dirsi momento vivo e attuale, non la solita noiosa celebrazione rituale.<br \/>\n<em>(Vittorio Flick)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 55<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-386","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-57"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/386\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}