{"id":3862,"date":"2010-07-13T19:14:00","date_gmt":"2010-07-13T18:14:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3862"},"modified":"2010-07-13T19:14:00","modified_gmt":"2010-07-13T18:14:00","slug":"oli-269-informazione-bavaglio-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3862","title":{"rendered":"OLI 269: INFORMAZIONE &#8211; Bavaglio globale"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">La Cnn ha licenziato Octavia Nasr, giornalista, esperta in Medio Oriente e sua dipendente da vent\u2019anni, per aver scritto sulla sua pagina personale di Twitter un messaggio in cui esprimeva &#8221;rispetto&#8221; per l\u2019imam&nbsp; Mohammed Hussein Fadlallah, considerato il padre spirituale degli Hezbollah, morto la settimana scorsa in Libano dopo una lunga malattia. Octavia, cristiana di origine palestinese, nata in Libano, aveva scritto di aver appreso della morte di Fadlallah, &#8221;uno che rispetto molto&#8221;. <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In un altro messaggio su Twitter la Nasr aveva cercato di correggere il tiro: &#8221;sembrava che appoggiassi tutte le opinioni di Fadlallah. Non \u00e8 cos\u00ec.&#8221;, ed ha spiegato che il &#8221;rispetto&#8221; per l&#8217;imam era legato alla sua posizione a favore dei diritti delle donne. La giustificazione non \u00e8 bastata alla Cnn: &#8221;La sua credibilit\u00e0 per occuparsi di affari mediorientali \u00e8 compromessa&#8221;, ha detto Parisa Khosravi, vice-presidente della rete per gli affari internazionali.&nbsp; <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201cSuccede negli Stati Uniti, patria della libert\u00e0 d&#8217;opinione e di stampa\u201d commenta il sito di Repubblica dell\u20198 luglio. Mentre la notizia \u00e8 condannata nella stampa e nei siti arabi chiedendo &#8220;dove \u00e8 la libert\u00e0 d\u2019opinione e di stampa negli USA?&#8221;. La stampa americana viene descritta come faziosa e che usa due pesi e due misure. Gihad Al Khazen, sul quotidiano arabo di Londra Al Hayat del 12 luglio, ha scritto un articolo nel quale dice di conoscere personalmente Octavia Nasr e che non \u00e8 certamente sostenitrice di Hezbollah o dell\u2019Iran, ma ha solo espresso la sua ammirazione per un leader spirituale libanese. <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al Khazen riporta i casi di Wolf Blitzer, uno dei maggiori presentatori della Cnn, un ebreo americano che ha lavorato nella lobby israeliana (AIPAC), ma la sua credibilit\u00e0 non \u00e8 stata messa in discussione; e del direttore dell\u2019ufficio di New York Times a Gerusalemme Ethan Bronner, difeso dal giornale quando \u00e8 emerso che suo figlio era arruolato nell\u2019esercito israeliano. \u201cSolo Octavia \u2013 scrive Al Khasen &#8211; paga per un paio di parole su un defunto leader religioso. Cosa sarebbe successo \u2013 si domanda Al Khazen &#8211; se Octavia avesse un figlio di Hezbollah? E\u2019 una domanda assurda perch\u00e9 non sarebbe nemmeno arrivata alla Cnn o al New York Times\u201d. <\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il sito della Tv satellitare Al Arabia (emittente saudita concorrente di Al Jazeera) riporta l\u2019articolo di Iyad Abu Shaqra nel quale ricorda un\u2019altra donna americana di origine araba, che ha subito lo stesso trattamento di Octavia. Si tratta di Helene Tomas, 89 anni, decana dei giornalisti della Casa Bianca, anche lei d\u2019origine libanese, costretta a dimettersi accusata \u201cdi antisemitismo per aver criticato il colonialismo israeliano durante un dialogo verbale\u201d. Abu Shaqra riporta inoltre l\u2019esempio della giovane di origine libanese Rima Faqih, vincitrice di Miss USA 2010, accusata di essere simpatizzante di Hezbollah.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/div>\n<p><b><i>(Saleh Zaghloul)<\/i><\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Cnn ha licenziato Octavia Nasr, giornalista, esperta in Medio Oriente e sua dipendente da vent\u2019anni, per aver scritto sulla sua pagina personale di Twitter un messaggio in cui esprimeva &#8221;rispetto&#8221; per l\u2019imam&nbsp; Mohammed Hussein Fadlallah, considerato il padre spirituale degli Hezbollah, morto la settimana scorsa in Libano dopo una lunga malattia. 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