{"id":3871,"date":"2010-07-06T18:44:00","date_gmt":"2010-07-06T17:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3871"},"modified":"2010-07-06T18:44:00","modified_gmt":"2010-07-06T17:44:00","slug":"oli-268-politica-gli-arabi-scoprono-una-turchia-amica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3871","title":{"rendered":"Oli 268: POLITICA &#8211; Gli arabi scoprono una Turchia amica"},"content":{"rendered":"<p>Solo dopo l\u2019intensissimo contatto della Turchia con la questione principale dei cittadini arabi, la Palestina, questi ultimi si sono accorti dei cambiamenti che, da almeno quindici&nbsp;anni, coinvolgono la realt\u00e0 turca. Gli arabi da sempre hanno \u201cun&#8217;antipatia\u201d per la Turchia, a causa dei 500 anni di dominio ottomano del loro territorio e per la continua \u201coccupazione\u201d della regione di Iskenderun. Gli islamici&nbsp;arabi, che continuavano a&nbsp;difendere il califfato islamico ottomano, cambiano atteggiamento quando&nbsp;Kamal Ataturk realizza la trasformazione laica della Turchia. All\u2019antipatia di nazionalisti ed islamici&nbsp;si aggiunge quella della sinistra e dei&nbsp;progressisti&nbsp;arabi perch\u00e9 la Turchia fa parte della Nato, perch\u00e9 la sua alleanza con Israele \u00e8 da sempre strategica e militare e perch\u00e9 ha sempre negato il diritto all\u2019autodeterminazione dei Curdi.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>Le cose iniziano a cambiare&nbsp;dopo la ferma solidariet\u00e0 della Turchia ai palestinesi di Gaza durante la feroce aggressione israeliana del gennaio 2009, operazione \u201cPiombo fuso\u201d, dove, secondo&nbsp;l&#8217;ONU ed il&nbsp;rapporto Goldstone, sono stati commessi crimini di guerra. Il&nbsp;cambiamento vero e proprio \u00e8 di questi giorni dopo la solidariet\u00e0 turca con i pacifisti&nbsp;aggrediti (nove persone uccise) dalla marina israeliana in acque internazionali durante il loro&nbsp;tentativo di rompere l\u2019assedio imposto dagli israeliani alla popolazione palestinese di Gaza (assedio considerato recentemente insostenibile dallo&nbsp;stesso presidente americano Barak Obama).&nbsp;Le foto del premier turco Erdogan sono apparse nelle ultime manifestazioni popolari accanto a quelle dei leader arabi pi\u00f9 amati come Nasser ed Arafat, e in certi paesi arabi stanno sostituendo le foto di Khomeini e di Ahmadinejad.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br \/>La Turchia,&nbsp;paese europeo&nbsp;che fa parte&nbsp;della Nato,&nbsp;governata da un partito&nbsp;di ispirazione islamica che assomiglia a quel che era la Democrazia Cristiana italiana,&nbsp;pu\u00f2 mediare tra &#8220;occidente&#8221; e&nbsp;aspirazioni del suo ambiente mediorientale (al quale sembra rafforzare la propria appartenenza)&nbsp;per una pace duratura nella regione e nel mondo.&nbsp;Occorre per\u00f2&nbsp;non cadere nella solita trappola dei guerrafondai che hanno gi\u00e0 iniziato a diffondere il vecchio disco&nbsp;di una Turchia antisemita, amica degli integralisti e dei terroristi. La trasformazione della Turchia in un altro Iran servirebbe solo a destabilizzare la regione e renderebbe ancora pi\u00f9 esplosiva la situazione. Occorre invece che la Turchia faccia al pi\u00f9 presto parte dell\u2019Unione Europea.<br \/><i><b>(Saleh Zaghloul)<\/b><\/i><\/p>\n<div style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2010\/07\/oli-268-sommario.html\"><b><span style=\"font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;,sans-serif;\"><span style=\"font-family: &quot;Courier New&quot;,Courier,monospace; font-size: small;\">Torna al sommario<\/span><\/span><\/b><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo dopo l\u2019intensissimo contatto della Turchia con la questione principale dei cittadini arabi, la Palestina, questi ultimi si sono accorti dei cambiamenti che, da almeno quindici&nbsp;anni, coinvolgono la realt\u00e0 turca. 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