{"id":3880,"date":"2010-06-29T18:51:00","date_gmt":"2010-06-29T17:51:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3880"},"modified":"2010-06-29T18:51:00","modified_gmt":"2010-06-29T17:51:00","slug":"oli-267-politica-il-tempo-di-naufragare-e-terminato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=3880","title":{"rendered":"OLI 267: POLITICA &#8211; Il tempo di naufragare \u00e8 terminato"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: left;\">Buongiorno Genova, buongiorno minoranza degli italiani,<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">desidero ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa grande manifestazione. Ringrazio, inoltre, quegli italiani e tutti coloro che dall&#8217;estero hanno sentito la necessit\u00e0 di tornare per ricordarci il nostro dovere civile, quello di vegliare e difendere i diritti sanciti dalla nostra Costituzione.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La nave dei diritti \u00e8 sbarcata ieri sera. La zattera italiana, invece, naufraga ancora in mezzo al Mediterraneo, confusa tra i flutti schiumosi. Vi stanno aggrappati alle sart\u00ece milioni di italiani, tutt&#8217;altro che preoccupati, anzi, apparentemente felici.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Felici perch\u00e9 incoscienti. Ojetti scrisse che l&#8217;ignoranza \u00e8 la palpebra dell&#8217;anima: le cali e puoi dormire; le cali e puoi persino sognare.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Ed \u00e8 proprio una condizione di felice torpore quella in cui ci vogliono spingere, tagliando i fondi all&#8217;istruzione pubblica, inondando i media di ottimismo, imbavagliando ed aggredendo l&#8217;informazione indipendente.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">In questo modo possono raccontare senza timore che l&#8217;Italia \u00e8 un&#8217;isola d&#8217;oro, che la crisi l&#8217;abbiamo superata in autostrada. Evitano di dire, invece, che in questi ultimi due anni abbiamo perso quasi un milione di posti di lavoro, portando la disoccupazione al 9,1%, con prospettive di crescita fino al 9,6% per la fine del 2011.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">E come in ogni buon Paese d&#8217;oro, serviva un capro espiatorio: prima i clandestini, poi i magistrati, sono diventati bersagli dei media. Cos\u00ec i naufraghi si sono stretti all&#8217;albero della zattera ed hanno acclamato prima il pacchetto sicurezza, poi \u2013 quasi si sentissero troppo sicuri \u2013 hanno chiesto di tagliare le intercettazioni per difendere la loro privacy.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Proprio loro, coi vestiti a brandelli. Loro che, in questa deriva, hanno chiuso entrambe le palpebre e non si sono accorti di essere rimasti nudi. Hanno creduto ingenuamente a ci\u00f2 che gli \u00e8 stato raccontato dalle televisioni, felici di stare su una zattera che \u2013 senza saperlo \u2013 portava la zavorra di uno dei pi\u00f9 alti debiti pubblici al mondo. Questi sognatori, non si sono nemmeno resi conto dell&#8217;aumento dell&#8217;evasione fiscale, assestata a 124,5 miliardi di euro. Un&#8217;evasione che \u00e8 cinque volte quei 24 miliardi di euro di <i>sacrifici<\/i> che il governo ha deciso di imporre alle nostre buste paga, proprio mentre regala agli evasori un nuovo condono edilizio.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Non c&#8217;\u00e8 dubbio che tra Paese virtuale e Paese reale si sia creato un gap incolmabile. In 1984, di Orwell, il Ministero della Verit\u00e0 riduceva l&#8217;espressivit\u00e0 della lingua per evitare che qualcuno parlasse. Nel 2010, in Italia, si limita direttamente la percezione per evitare che qualcuno pensi.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La gente che oggi protesta per le vie di Genova non esiste nei media. Gli studenti, i ricercatori, gli operai, gli statali, i cassintegrati e i disoccupati sono fantasmi, cancellati sia dalle chiacchiere dei bar che da quelle del Parlamento.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">La fabbrica del consenso funziona. Funziona anche grazie ad un&#8217;opposizione senza carattere, senza corpo n\u00e9 voce. Un&#8217;opposizione che dovrebbe avere il diritto \u2013 ma ancor pi\u00f9 il dovere \u2013 di rappresentarci in questo momento difficile. La fabbrica del consenso \u00e8 vincente, ma non deve diventare convincente.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Mentre la ciurma felice continua a galleggiare, dondolata da onde attente che nessuno si lamenti, si va incontro a quello che Eco ha definito uno &#8220;strusc\u00eco di Stato&#8221;, una graduale erosione della democrazia che, un passo alla volta, ci porter\u00e0 ad una dittatura, che nessuno sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di riconoscere perch\u00e9 assuefatto.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Qualche giorno prima di morire, Jos\u00e9 Saramago, autore portoghese e premio Nobel nel 1998, ha aderito allo &#8220;Sbarco&#8221; affermando: &#8220;Stiamo tutti soffrendo quel che succede in Italia col popolo italiano, che in questo modo sta negando la propria storia e la propria cultura. E io cosa c&#8217;entro alla fine? Non sono neanche italiano. Ebbene, s\u00ec che c&#8217;entro. Perch\u00e9 sono una persona a cui interessa tutto ci\u00f2!&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Questo \u00e8 il motivo che ha spinto anche me e tutta la redazione della rivista Aeolo a venire qui. Mai come oggi ci siamo ritrovati nel motto che ci mosse in quell&#8217;aprile 2008: &#8220;Aeolo nasce per spazzar via la bonaccia che domina nella cultura contemporanea: come i venti soffiano da parti diverse ed anche opposte, noi vogliamo divergere, essere d&#8217;accordo, scontrarci, per creare nuovi luoghi d&#8217;incontro, nuovi punti di vista, nuovi modi di comunicare&#8221;.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Ed eccoci qui, a soffiare. Soffiare per agitare queste acque, soffiare per scuotere la zattera e le coscienze, soffiare per strappare quei naufraghi felici dal torpore che li coccola, prima che sia la zattera stessa a trascinarli nell&#8217;abisso.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Siamo qui perch\u00e9 l&#8217;Italia \u00e8 il Paese che tocchiamo ogni giorno con mano, \u00e8 il profumo del pane che ci ha cresciuti, \u00e8 la rabbia di un padre che perde il lavoro. L&#8217;Italia \u00e8 questo, non quello che ci raccontano, non quello che vogliono farci credere.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Oggi non vogliamo riprenderci Genova. Oggi vogliamo riprenderci la lente del dubbio. Oggi vogliamo che la gente sollevi le palpebre e valuti coi propri occhi la ruvidezza del legno che li trascina a fondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Perch\u00e9 il tempo di naufragare \u00e8 terminato.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">(<i><b>Enrico Santus &#8211; <\/b>Direttore editoriale della rivista culturale Aeolo) <\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: left;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p><\/p>\n<div align=\"right\"><span style=\"color: red; font-family: &quot;Courier New&quot;,Courier,monospace;\"><b><span style=\"background-color: #f3f3f3; color: white; font-size: large;\"><a href=\"http:\/\/www.olinews.info\/2010\/06\/oli267-sommario.html\">Torna al sommario<\/a><\/span><\/b><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Buongiorno Genova, buongiorno minoranza degli italiani, desidero ringraziare gli organizzatori e tutti coloro che hanno lavorato per rendere possibile questa grande manifestazione. 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