{"id":394,"date":"2005-05-05T08:26:00","date_gmt":"2005-05-05T08:26:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=394"},"modified":"2005-05-05T08:26:00","modified_gmt":"2005-05-05T08:26:00","slug":"un-libro-di-calbi-storia-di-una-scoperta-la-solidarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=394","title":{"rendered":"<i>Un libro di Calbi<\/i>. Storia di una scoperta: la solidariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Questa non \u00e8 una recensione ma una segnalazione. Del fatto che a Genova \u00e8 stato pubblicato &#8211; da qualche mese &#8211; un libro importante che ha un autore, Mario Calbi, e un titolo lungo:&#8221;Per una storia del Terzo Settore e della cooperazione nei servizi alla persona a Genova e in Liguria&#8221;. E&#8217; un libro importante che per\u00f2 non si vende: infatti l&#8217;editore &#8211; &#8220;Associazione per la mutualit\u00e0 la cultura e la storia dell&#8217;economia sociale&#8221; &#8211; (AMES, via XX Settembre 29-4) lo regala a chi ne fa richiesta.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nCi guadagnano i libri importanti ad essere regalati? Forse no. Una distribuzione commerciale non aumenta il valore intrinseco del libro ma testimonia del concreto impegno dell&#8217;editore a farlo conoscere e non ad abbandonarlo al mondo degli addetti ai lavori o agli amici della parrocchietta. A maggior ragione se l&#8217;editore \u00e8 la Lega delle cooperative da cui l&#8217;AMES in questione discende. Vendere questo libro \u00e8 una sfida prima che al portafoglio di chi lo acquista all&#8217;opinione pubblica, alla politica; \u00e8 un peccato che il suo editore abbia ritenuto esaurito il suo compito nel produrlo e poi nel farne una presentazione ufficiale. Infine &#8211; o meglio all&#8217;inizio &#8211; il libro \u00e8 importante perch\u00e9 l&#8217;ha scritto Mario Calbi, uno che dal 1976, quando aveva circa 33 anni, al 1985 \u00e8 stato assessore ai Servizi sociali del comune di Genova.<br \/>\nLa parola storia infilata nel titolo (&#8220;Per una storia del Terzo Settore&#8230;&#8221;) non deve trarre in inganno perch\u00e9 \u00e8 un libro di politica e parla di problemi di oggi. Solo che Calbi ne parla riflettendo su ci\u00f2 che da assessore e operatore nei servizi sociali ha potuto osservare durante molti anni. Tutti sappiamo che una citt\u00e0 \u00e8 contemporaneamente un ambiente, una economia, un sistema di comunicazioni o altro ancora e, a seconda del punto di vista, \u00e8 possibile raccontarla in vari modi. Tra questi, un punto di vista importante \u00e8 quello che collega i problemi &#8211; nel tempo mutevoli &#8211; della societ\u00e0 alla consapevolezza che i cittadini e i politici ne hanno e ancora alle idee prodotte per affrontarli. I problemi della societ\u00e0, la maturazione che ne ha fatto la classe dirigente, le ricette per affrontarli sono l&#8217;espressione della cultura politica della societ\u00e0, una cultura storica, cio\u00e8 specifica di un periodo, perch\u00e9 di quel periodo traduce la sensibilit\u00e0, la capacit\u00e0 di dialogo, le speranze.<br \/>\nA partire dalla met\u00e0 degli anni Settanta l&#8217;onda lunga dei movimenti degli studenti e degli operai, esplosi pochi anni prima, aveva fatto apparire inaccettabile l&#8217;esclusione sociale, simboleggiata dalle istituzioni totali (manicomi, cronicari, collegi) e dalla natura classista di quelle pi\u00f9 tradizionali come la scuola. Fu la sensibilit\u00e0 nata allora a trasformare realt\u00e0 accettate come inevitabili in problemi e a dare inizio al desiderio di capire, ascoltare voci a cui in passato non si era dato retta e poi di provare a risolvere, inventare soluzioni. Di questa invenzione parla il libro di Calbi e specialmente della solidariet\u00e0 e dell&#8217;amicizia che ne erano valore fondante e strumento operativo. Oggi invece si ragiona e si opera diversamente. Calbi lo sa ma lui non scrive per dire come erano bravi allora. Piuttosto per tornare a ragionare sull&#8217;oggi. Leggere per credere.<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 56<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[58],"tags":[],"class_list":["post-394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-58"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/394\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}