{"id":417,"date":"2005-05-19T20:17:07","date_gmt":"2005-05-19T20:17:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=417"},"modified":"2005-05-19T20:17:07","modified_gmt":"2005-05-19T20:17:07","slug":"grillo-pensiero-comunita-globali-o-solitudini-abissali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=417","title":{"rendered":"<i>Grillo-pensiero<\/i>. Comunit\u00e0 globali o solitudini abissali?"},"content":{"rendered":"<p>Adamo, nel III millennio, ha come foglia di fico un portatile, sulle orecchie un paio di cuffiette stereo. Adamo, nudo sulla spiaggia, racconta (Internazionale n\u00b0 589) che \u201cl\u2019ultima spiaggia\u201d per difendersi dagli attacchi alla libert\u00e0 (di pensiero, d\u2019azione) \u00e8 internet, la rete: da qui la comunit\u00e0 globale pu\u00f2 non sentirsi sola, compiere gesti significativi, trovare informazioni altrimenti negate e agire, aggirando le barriere imposte dallo strapotere delle \u201ceconomie\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nUna Sibilla? No, Beppe Grillo, semplicemente. Dallo spettacolo genovese alle pagine di \u201cRepubblica \u2013 Il Lavoro\u201d (domenica, 8 maggio), il suo pensiero viaggia sul blog (www.beppegrillo.it) e negli straripanti spettacoli cui assistono migliaia di italiani.<br \/>\nBasta la rete? Questa \u00e8 anche la domanda cui si \u00e8 tentato di dare risposta il 6 maggio, nel corso di un dibattito tenutosi nell\u2019Aula Magna dell\u2019Universit\u00e0 fra Giulietto Chiesa e Carlo Gubitosa. Stimolati dalle domande d\u2019un pubblico che ha dirottato la questione sul tavolo (l\u2019informazione in guerra) verso la camaleontica \u201cversatilit\u00e0\u201d dei politici e degli intellettuali (leggi: giornalisti) nostrani, i due relatori hanno dovuto rispondere alla domanda: \u201cNoi, cosa possiamo fare?\u201d<br \/>\nQui le strade si sono, in parte, divise. Gubitosa, raccontando la nascita e la crescita d\u2019una esperienza nata in sordina, come quella di PeaceLink, si \u00e8 trovato sulla stessa linea di Grillo. Chiesa, al contrario, ha sottolineato il valore senz\u2019altro ineludibile della \u201crete\u201d ma ne ha messo in evidenza anche tutta la \u201cparzialit\u00e0\u201d, non come strumento d\u2019informazione o d\u2019azione, ma come strumento tout court, oggi, di fronte all\u2019altro media, molto pi\u00f9 invasivo: la televisione.<br \/>\nE\u2019 solo questione di numeri? Ossia, come ricorda Grillo nel suo spettacolo, \u00e8 solo una conseguenza del basso grado \u201cd\u2019alfabetizzazione\u201d, tutta italiana, al nuovo universo che si scopre entrando in rete? Forse.<br \/>\nMa Chiesa ci ricorda altre cose: l\u2019elevato sviluppo della rete in USA, non corrispondente ad un equivalente \u201cpeso\u201d della \u201csociet\u00e0 civile\u201d, la \u201cmutazione antropologica\u201d che ha condotto l\u2019uomo verso una deriva di solitudine, col nuovo centro di gravit\u00e0 rappresentato dal tubo catodico.<br \/>\nE se Gubitosa offre una via di reazione nelle nuove esperienze d\u2019inversione di senso cui, per esempio, sono sottoposti i cartelloni pubblicitari (negli Stati uniti ci sono gruppi che hanno trovato in questa pratica una forma di espressione del proprio dissenso alla societ\u00e0 dei consumi), il problema \u00e8: come possiamo raggiungere il vicino di casa assonnato da Maurizio Costanzo o dalla overdose di calcio, cosa possiamo fare per i nostri figli che gi\u00e0 oggi, come dichiarano pedagogisti e psicologi, sono abituati a far colazione guardando la TV? E noi, come ci sentiamo, oggi?<br \/>\nJonathan Franzen, in \u201cCome stare soli\u201d, dava ai lettori tutta la drammatica vastit\u00e0 dell\u2019alienazione americana, sia \u201cnavigata\u201d che sfruttata, sia nelle grandi che nelle piccole citt\u00e0. Per lui il problema non era la tutela della privacy, ma al contrario, l\u2019abissale \u201cprivacy\u201d cui siamo sottoposti, anche quando pensiamo d\u2019entrare in contatto col mondo, attraverso la rete.<br \/>\nCerto, nuovi modi di comunicare definiscono nuove forme di relazione e trasformano gli atteggiamenti, oltre che le strutture del pensiero.  La strada da percorrere, forse, parafrasando il romanziere americano, \u00e8 \u201ccome non stare soli\u201d, accettando la sfida d\u2019incontrarsi nuovamente nelle piazze, siano esse pi\u00f9 o meno virtuali.<br \/>\n<em>(Tania Del Sol)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 58<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61,4],"tags":[],"class_list":["post-417","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-61","category-media"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/417","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=417"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/417\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=417"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=417"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=417"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}