{"id":418,"date":"2005-05-19T20:26:58","date_gmt":"2005-05-19T20:26:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=418"},"modified":"2005-05-19T20:26:58","modified_gmt":"2005-05-19T20:26:58","slug":"amianto-come-mettere-il-freno-alla-legge-salva-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=418","title":{"rendered":"<i>Amianto<\/i>. Come mettere il freno alla legge salva-vita"},"content":{"rendered":"<p>Che l&#8217;amianto porti con s\u00e9 il cancro \u00e8 accertato ormai da 40 anni e, dal 1992, esiste una legge che vieta l\u2019estrazione e l\u2019utilizzazione dell\u2019amianto e dei materiali che lo contengono. A 12 anni dalla sua approvazione, l&#8217;applicazione della legge \u00e8 lenta e contraddittoria. Le informazioni pi\u00f9 recenti sulla mortalit\u00e0 per mesotelioma pleurico, tumore provocato dall\u2019esposizione ad amianto, restano inquietanti e in Liguria i valori sono nettamente superiori alla media italiana.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nNon dipende solo dall&#8217;onda lunga dell&#8217;esposizione pregressa: l&#8217;amianto si trova ancora su molte delle navi costruite prima del 1992 (con grave rischio sia per i marittimi a bordo sia per gli operai delle riparazioni navali), negli onnipresenti manufatti in cemento-amianto, Eternit (pericolosi quando si deteriorano o avvengono lavori di ristrutturazione), nelle cave di &#8220;pietre verdi&#8221; (serpentino). Di queste ultime in Liguria ne esistono 24. Una si trova a Rocchetta Vara (SP) in localit\u00e0 Ponte Nuovo. E&#8217; di propriet\u00e0 dell\u2019ente locale ed \u00e8 gestita dalla societ\u00e0 VITI che in prossimit\u00e0 della sponda destra del fiume Magra possiede un frantoio di materiale lapideo dove macina il \u201cserpentino\u201d proveniente dalla cava di Ponte Nuovo.<br \/>\nLa VITI ha avuto, nel 2002, dalla Regione Liguria la concessione di continuare a coltivare la sua cava di serpentino sino alla fine del 2009, ottenendo anche un incremento estrattivo di 230.000 m. cubi. Contro l&#8217;attivit\u00e0 della VITI e lo sviluppo della sua concessione si sono mossi gli abitanti di Senato, un quartiere di Lerici, posto sulle rive del Magra e nell\u2019area protetta del parco di MonteMarcello, che trovandosi nell&#8217;area di influenza del frantoio sono da anni esposti agli effetti della lavorazione del serpentino, cio\u00e8 alle fibre d&#8217;amianto. Perch\u00e9 bisogna protestare per applicare una legge? Perch\u00e9 i tempi e i modi degli accertamenti della presenza di amianto nei fanghi e nelle polveri in sito sono lenti, incerti e occasione di un sospetto scarica barile.<br \/>\nUna prova? Il 6 agosto 2004 per una decisione della magistratura, che aveva riscontrato elevate concentrazioni di amianto nei siti citati, l\u2019estrazione e la macinazione del serpentino \u00e8 stata interrotta. Il 23 settembre 2004, il P.M. a seguito di analisi svolte dai tecnici di fiducia sia sui terreni della cava e sia su quelli dell&#8217;area del frantoio, ha disposto il sequestro cautelativo delle aree anzidette descrivendole altamente inquinate da fibre di amianto. Il 26 ottobre 2004, a un mese di distanza, il tribunale del riesame della Spezia ha revocato l\u2019ordine di sequestro preventivo disposto dal P.M. e le stesse aree sono passate da zona ad alto rischio di pericolosit\u00e0 a &#8220;zone incontaminate&#8221; e quindi idonee al prosieguo dell\u2019attivit\u00e0 di frantoio. Per tutto questo gli abitanti di Senato di Lerici il 18 aprile scorso hanno convocato un convegno a cui hanno partecipato amministratori locali e funzionari delle Aziende sanitarie per esprimere i loro dubbi e il loro scoraggiamento. Com&#8217;\u00e8 possibile che ancora oggi dalle cave di pietre verdi si continui ad estrarre rocce ricche di amianto, senza che l\u2019organo di vigilanza &#8211; l\u2019Ispettorato Cave e Miniere della Regione Liguria &#8211; si pronunci in modo netto su una materia cos\u00ec rilevante per la salute dei cittadini? Gli abitanti di Senato restano in attesa di una risposta autorevole da parte della nuova Amministrazione regionale.<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 58<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[61,9],"tags":[],"class_list":["post-418","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-61","category-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=418"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/418\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}