{"id":42,"date":"2004-06-21T12:06:57","date_gmt":"2004-06-21T12:06:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=42"},"modified":"2004-06-21T12:06:57","modified_gmt":"2004-06-21T12:06:57","slug":"il-rebus-rifiuti-ma-larpal-ha-interesse-alla-differenziata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=42","title":{"rendered":"<i>Il rebus rifiuti<\/i>. Ma l&#8217;Arpal ha interesse alla differenziata?"},"content":{"rendered":"<p>Da alcuni giorni tutte le famiglie liguri hanno ricevuto un opuscolo stampato a cura dell&#8217;Agenzia Regionale per la Protezione dell&#8217;Ambiente Ligure (ARPAL) che ci invita, giustamente,a non &#8220;rifiutare&#8221; la nostra comune casa ligure, grazie ad una corretta gestione dei nostri rifiuti. Tuttavia le informazioni fornite dal libretto meritano chiarimenti e puntualizzazioni che ci ripromettiamo di fare a puntate.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nInnanzi tutto invitiamo a contare quante pagine sono state dedicate a spiegare cosa \u00e8 e come funziona un termovalorizzatore (sei pagine) e quante pagine spiegano cosa \u00e8 la raccolta differenziata.Nell&#8217;unica pagina dedicata a questo argomento (pg.12) non troverete una riga che spieghi come la Liguria pensa di organizzare e promuovere la raccolta differenziata e il riciclaggio e neppure quale strategia pensa di adottare per ridurne icosti e per convincere i liguri a praticarla.Sappiamo solo, grazie a questa paginetta, che nel 2001, le Regioni del Nord Italia raccoglievano in modo differenziato il 28,6% dei loro rifiuti, contro il 12,5% della Liguria, ben lontana dall&#8217;obiettivo minimo previsto per quell&#8217;anno (25%). Per i redattori del libretto, cause di questo fallimento sono l&#8217;orografia della Liguria,la rete stradale congestionata e la scarsa sensibilit\u00e0 dei consumatori.Forse sar\u00e0 meglio spiegare che &#8220;termovalorizzatore&#8221; \u00e8 sinonimo di &#8220;inceneritore di rifiuti urbani&#8221; e che questo termine, studiato a tavolino da qualche abile pubblicitario per nobilitare tale sistema di smaltimento, indica un impianto industriale in cui i rifiuti sono bruciati in appositi forni ed il calore prodotto dalla combustione \u00e8 utilizzato per produrre elettricit\u00e0, con metodi molto simili a quelli delle centrali termoelettriche che usano il carbone come combustibile.A pagina 7, dedicata alla normativa sulla gestione dei rifiuti, si legge che gli obiettivi del Decreto Ronchi, &#8220;in ordine prioritario sono: -la Prevenzione e la riduzione&#8230;-il Recupero di materia&#8230;- il Recupero di energia dai rifiuti, attuato attraverso la valorizzazione della loro componente energetica (termovalorizzazione).&#8221;Ci sembra un&#8217;interpretazioni molto libera dell&#8217;articolo 4 del decreto Ronchi (DL 22.1997) che, recependo le politiche comunitarie, recita:&#8221;Ai fini di una corretta gestione dei rifiuti le autorit\u00e0 competenti favoriscono la riduzione dello smaltimento dei rifiuti attraverso: a)Riutilizzo&#8230; b)Riciclaggio.. c)Recupero di materia&#8230; d) l&#8217;utilizzazione principale dei rifiuti come combustibile o come altro mezzo per produrre energia.&#8221;Come si vede, il citato Decreto, al punto d), non parla assolutamente di termovalorizzazione e la cosa non stupisce. Infatti sarebbe stato un illecito se nel Decreto si fosse favorito una sola tecnologica (la termovalorizzazione), a scapito delle numerose altre tecniche disponibili per raggiungere lo stesso obiettivo: fermentazione anaerobica dei rifiuti organici (cibi, scarti verdi, carta, cartone) ed uso energetico del biogas (metano), ecc. Inoltre, al comma 2 dello stesso articolo 4 si legge: &#8220;il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero di materia prima debbono essere considerati preferibili rispetto alle altre forme di recupero.&#8221;Questa priorit\u00e0 ha una sua logica: si risparmia energia (fino a quattro volte di pi\u00f9) con il riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero di materia, piuttosto che con la termovalorizzazione. Infatti, la termovalorizzazione, distruggendo oggetti e materiali d&#8217;uso comune, ci costringe a produrli di nuovo a partire dalla materie prime, con un consumo d&#8217;energia nettamente superiore a quella necessaria per il riuso ed il riciclo degli stessi oggetti e a quella recuperata con la loro termovalorizzazione.<br \/>\n<em>(Federico Valerio Consigliere Nazionale Italia Nostra)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n\u00b0 21<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,22],"tags":[],"class_list":["post-42","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}