{"id":432,"date":"2005-05-26T23:54:34","date_gmt":"2005-05-26T23:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=432"},"modified":"2005-05-26T23:54:34","modified_gmt":"2005-05-26T23:54:34","slug":"grifo-d%e2%80%99oro-scottano-le-verita-di-don-balletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=432","title":{"rendered":"<i>Grifo d\u2019oro<\/i>. Scottano le verit\u00e0 di don Balletto"},"content":{"rendered":"<p>Dove sta la cultura di una citt\u00e0? Nella qualit\u00e0 delle sue biblioteche, nella forza delle sue Camere del lavoro, nei circoli d&#8217;ogni tipo dove i cittadini scelgono di vivere momenti comuni, in un sistema di trasporti efficiente, in una stampa locale non prezzolata, nella trasparenza degli atti con cui \u00e8 amministrata&#8230; Ma pi\u00f9 di tutto la cultura d&#8217;una citt\u00e0 sta nelle voci &#8211; poche, purtroppo &#8211; che sanno dire quello che i cittadini spesso non osano esprimere perch\u00e9 temono di dire cose &#8220;politicamente scorrette&#8221; o perch\u00e9 avviliti dal senso dell&#8217;inutilit\u00e0 che viene dal proporre osservazioni personali.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nA Genova, una delle voci pi\u00f9 importanti della citt\u00e0, appartiene ad un religioso, don Antonio Balletto. Cos\u00ec importante che l&#8217;Amministrazione comunale gli ha dato il suo massimo riconoscimento, il &#8220;grifo d&#8217;oro&#8221;. Un omaggio al suo impegno civile e alla sua libert\u00e0 di pensiero condiviso da molti al punto che il giorno della consegna tanti andati ad applaudirlo non sono riusciti a entrare nella sala dove veniva premiato.<br \/>\nDon Balletto vive profondamente la sua citt\u00e0, conosce molte persone sia importanti (del mondo degli affari e della politica) sia comuni (se comuni possono essere chiamate le tante persone che con scelta personale e silenziosa aiutano se stessi e il prossimo ad affrontare un quotidiano sempre pi\u00f9 difficile).<br \/>\nSabato 14 maggio scorso &#8220;La Repubblica- il Lavoro&#8221; ha pubblicato &#8211; titolo a tutta pagina &#8220;Don Balletto suona le campane&#8221; &#8211; alcune sue osservazioni su cui sia i politici sia gli industriali e i banchieri della citt\u00e0 erano chiamati in causa. Non \u00e8 possibile &#8220;sostituire lo sviluppo con delle rappresentazioni dove la realt\u00e0 resta lontana&#8221; ha detto. Dietro le facciate restaurate e l&#8217;enfasi per gli &#8220;eventi&#8221; non c&#8217;\u00e8 nulla o quasi. La gente vuole cose vere; &#8220;c&#8217;\u00e8 bisogno di lavoro&#8221;. &#8220;Le fondazioni bancarie devono mettere in moto progetti che siano un motore di sviluppo e non tappabuchi&#8221;. La mancanza di lavoro, i nuovi poveri hanno fatto esplodere la macchina istituzionale, la sua logica efficientistica. &#8220;Quando la societ\u00e0 \u00e8 lisa, si strappa e in molti cadono di sotto&#8221;, diventano poveri, &#8220;rifiuti&#8221; che si aggiungono a quelli che &#8220;con le barche e dal mare arrivano da altri mondi altri&#8230; rifiuti che non sappiamo come accogliere, come riconoscere&#8221;.<br \/>\nAl giornalista che gli faceva notare come la sua visione fosse quasi apocalittica, Balletto ha risposto con un sorriso. Per prima cosa impariamo &#8220;a fare progetti e non rappresentazioni&#8221;, ha detto. E, per cominciare, partiamo dalla realt\u00e0 com&#8217;\u00e8 oggi e non da quella che immaginiamo (che, ha precisato, sembra &#8220;una visione sociale del 1890&#8221;!). &#8220;Siamo e saremo una societ\u00e0 meticciata, con una emergenza di sanit\u00e0, con nuove malattie, con il problema del corpo da curare, con tanti anziani. Da l\u00ec dobbiamo partire&#8221;.<br \/>\nIl giorno dopo sullo stesso giornale Carlo Castellano ha detto che gli industriali e lui in particolare fanno gi\u00e0 la loro parte per produrre occasioni di lavoro. Il 17 maggio anche il sindaco ha risposto pubblicamente a Balletto dicendo che i suoi &#8220;motivi di insoddisfazione&#8221; sono ragionevoli e che l&#8217;Amministrazione si sentiva impegnata a risolverli. Per ora \u00e8 tutto. Il grifo \u00e8 d&#8217;oro; come il silenzio.<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 59<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[62,16],"tags":[],"class_list":["post-432","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-62","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=432"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/432\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}