{"id":440,"date":"2005-06-03T07:46:34","date_gmt":"2005-06-03T07:46:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comevedonoidaltonici.com\/wordpress\/?p=440"},"modified":"2005-06-03T07:46:34","modified_gmt":"2005-06-03T07:46:34","slug":"acciaierie-riva-da-cappotto-ai-big-politici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/?p=440","title":{"rendered":"<i>Acciaierie<\/i>. Riva da&#8217; cappotto ai big politici"},"content":{"rendered":"<p>Finalmente. Si deve a Giulio Anselmi (&#8220;Ora per favore fate decollare i progetti&#8221;, La Repubblica- Il Lavoro 27 maggio \u201905) la prima versione accettabile di quanto da tre anni a questa parte \u00e8 successo all&#8217;Ilva e a Cornigliano. L&#8217;intesa a Cornigliano era gi\u00e0 stata garantita dal centro destra, ha scritto Anselmi, ma &#8220;per anni il primo padrone delle ferriere d&#8217;Italia (numero 3 in Europa) \u00e8 stato bravissimo nel condurre una danza col potere politico che gli ha consentito di raggiungere l&#8217;obiettivo che si era prefisso: restare dov&#8217;era fin quando voleva&#8221;.<\/p>\n<p><!--more--><br \/>\nRiva ha prima sostenuto e poi colto l&#8217;occasione del cambio della guardia in Regione per riaprire la trattativa. &#8220;Ora, per smetterla di inquinare la delegazione, pretende nuove aree che l&#8217;Autorit\u00e0 portuale prevedeva avessero altre destinazioni: in cambio garantisce la demolizione dell&#8217;altoforno, assicura nuovi impianti per la lavorazione a freddo nell&#8217;arco di tre anni e promette investimenti per 800 milioni di Euro. Prima di intitolargli un monumento suggerirei qualche cautela&#8221;, aggiunge Anselmi; e conclude: se per\u00f2 questi sono gli impegni \u00e8 venuto il momento di trasformarli in fatti.<br \/>\nDa due anni la nostra NL fa notare che la trattativa \u00e8 bloccata su una cifra circa di 70 milioni di euro, decisamente modesta rispetto al valore complessivo dell&#8217;affare. Un blocco non credibile anche se l&#8217;opposizione di centro sinistra ha avuto buone ragioni a richiamare il disimpegno (niente soldi) del governo nella trattativa. Ma in diverse occasioni sia Carbone, presidente della Societ\u00e0 per Cornigliano, sia il sindaco Pericu hanno sottilineato la scarsa volont\u00e0 di Riva alla messa in opera dell&#8217;accordo malgrado gli ulteriori vantaggi previsti dalla sua ultima versione del febbraio 2004. Oggi Anselmi scrive: \u00e8 fuori di dubbio, Riva non voleva l&#8217;accordo e lo ha sabotato fino a quando ne ha imposto (suggerito) una sua versione che conferma l&#8217;abbandono dell&#8217;altoforno &#8211; al quale peraltro era da tempo obbligato &#8211; ma ottiene rispetto ai precedenti accordi molto di pi\u00f9.<br \/>\nE l&#8217;idea di Burlando che al Modena durante la campagna elettorale aveva proposto un nuovo accordo con Riva, prevedendo esattamente quello che Riva voleva e per cui aveva sabotato gli accordi precedenti? Forse a Burlando e a Maestrale era venuta la stessa idea di Riva: non c&#8217;\u00e8 niente di male a riconoscerlo. Ma &#8211; conferma Anselmi &#8211; la soluzione di cui si va discutendo \u00e8 precisamente quella voluta dall&#8217;industriale che per ottenerla ha rinviato lo spegnimento dell&#8217;altoforno, agitato in tutte le salse il ricatto dell&#8217;occupazione, fino a mostrarsi favorevole ad accordi salvo alzarne il prezzo in corso d&#8217;opera. Oggi si dice, lo dice anche Anselmi, che per le aree lasciate libere a disposizione di nuovi progetti industriali non c&#8217;erano state offerte significative e quindi ben venga la soluzione Riva che se le rimette in tasca. Ma \u00e8 ingeneroso. Quali offerte potevano esserci per aree ancora da liberare e in un contesto cos\u00ec ambiguo che si dubitava potessero essere persino restituite al Demanio? Riva ha giocato bene (si fa per dire) la sua partita. E&#8217; la politica che come al solito ci esce male. Perch\u00e9 vuol fare intendere che governa ci\u00f2 che in realt\u00e0 non governa per niente.<br \/>\n<em>(Manlio Calegari)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Newsletter n. 60<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-440","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-63"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/440\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.olinews.it\/mt\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}